Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00398 presentata da MALENTACCHI GIORGIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980115
La XIII Commissione, premesso che: si registra un ulteriore gravissimo inasprimento della crisi del comparto agrumicolo in Sicilia con effetti devastanti sul reddito e l'occupazione di migliaia di lavoratori e produttori e sulla vita di intere comunita'; le difficolta' strutturali sulle quali piu' volte si e' lanciato l'allarme, gli effetti devastanti delle scelte politiche a livello comunitario, il ritardo negli interventi nazionali di riorganizzazione del settore, l'assoluta inerzia della regione nel sostegno al comparto, unite ad una congiuntura in cui si sono verificati eventi atmosferici particolarmente sfavorevoli, stanno provocando una situazione drammatica in cui il prodotto, deprezzato fino a livelli insostenibili, rischia di rimanere sulle piante, un enorme numero di giornate lavorative viene perso, si profilano gravissime manovre speculative sulla disperazione dei produttori; nuovi spazi si aprono cosi' all'azione della criminalita' organizzata che sempre di piu' fa sentire il proprio peso nelle campagne; e' urgente un intervento immediato del Governo che fronteggi l'emergenza e contemporaneamente inizi a mettere in atto politiche in grado di iniziare finalmente un rilancio di un settore produttivo che per importanti aree del Mezzogiorno non ha reali alternative; impegna il Governo affinche', in coordinamento con gli altri livelli istituzionali interessati, assuma iniziative per: a) rendere piu' rapide possibili le procedure per il riconoscimento dello stato di calamita' naturali per le zone colpite da eventi atmosferici sfavorevoli (grandine, siccita', venti sciroccali); b) riconoscere il numero previsto delle giornate lavorative per il 1997 ai fini del sussidio di disoccupazione; c) dare esecuzione ad un piano efficace di contrasto alla violenza criminale nelle campagne; d) assicurare agli agricoltori una adeguata remunerazione per il prodotto conferito all'industria; impegna inoltre il Governo a definire una strategia di rilancio del settore a partire dalla rapida adozione del piano agrumicolo nazionale. In particolare: 1) promuovendo la rinegoziazione degli accordi fra Unione europea e alcuni paesi extracomunitari, a partire da quello con il Regno del Marocco, per fronteggiare una situazione in cui i mercati europei ed anche quello italiano sono invasi da un prodotto venduto a prezzi bassissimi dietro cui vi sono le drammatiche condizioni di lavoro in quei paesi e scelte di politica agricola che portano alla distruzione delle produzioni per l'autoconsumo ad esclusivo vantaggio di interessi finanziari occidentali; 2) impegnandosi per la modifica dei regolamenti comunitari con l'obiettivo di prevedere norme specifiche per il comparto agrumicolo e rivedere i criteri per l'erogazione dei contributi comunitari introducendo vincoli per la tutela del lavoro agricolo, per la salvaguardia delle piccole e medie aziende agrumicole, per sostenere le produzioni tipiche e di qualita'; 3) attivandosi per il riesame della questione dei requisiti fitosanitari a garanzia dei consumatori; 4) attivandosi affinche' venga assicurato il pagamento diretto della compensazione finanziaria prevista per il prodotto avviato alla trasformazione; 5) intervenendo sui costi di produzione che gravano in maniera ormai insopportabile sui produttori a partire dalla questione dei trasporti e da quella del credito agrario; 6) puntando strategicamente sullo sviluppo della ricerca; 7) assumendo iniziative per favorire l'industria agroalimentare nelle aree agrumetate. (7-00398)