Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14929 presentata da BONATO FRANCESCO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980119
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il complesso immobiliare demaniale denominato "Arsenale di Venezia" fu consegnato all'amministrazione finanziaria da parte della Marina militare - comando di Venezia in data 17 giugno 1992 e trasmesso con nota Ute del 24 giugno 1992, n. 14342/2065/86, poi affidato in gestione alla societa' Cnomv-Fincantier; tale complesso si estende in un'area planimetrica di mq. 132 mila, la superficie di sedime e' di mq. 36.400, la superficie scoperta di pertinenza e' di mq. 75.600, la superficie dei bacini e' di mq. 20 mila; sul terreno demaniale la societa' Cnomv-Fincantieri aveva costruito dei manufatti ed ampliato gli esistenti per adibirli ad uffici, magazzini ed officina; la societa' Arsenale Spa di Venezia ha ricevuto in concessione provvisoria il complesso immobiliare demaniale (acquisito alla societa' Cnomv-Fincantieri in data 20 dicembre 1991), come da comunicazione dell'intendenza di finanza 9415/93 del 15 marzo 1993, in cui si notifica il parere favorevole da parte della direzione generale del demanio - div. IV - del Ministero delle finanze; tale parere favorevole alla concessione era a tempo determinato di diciannove anni e previa accettazione delle clausole inserite dalla soprintendenza dei beni ambientali e architettonici di Venezia; la societa' Arsenale Spa di e' impegnata, come da comunicazione del ministro delle finanze Goria n. 03922 del 21 novembre 1992, quali condizioni per ricevere la concessione demaniale; a) sostenere gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria, sollevando l'erario da un impegno economico notevole, evitando quel degrado strutturale che hanno subi'to gran parte degli altri fabbricati demaniali facenti parte del compendio in argomento; b) continuare a garantire l'occupazione dei centocinquanta dipendenti dello stabilimento e dell'indotto collegato stimabile in circa trecento unita'; c) sostenere investimenti "previsti in circa 15 miliardi nei prossimi cinque anni", ammortizzabili nell'arco di diciannove anni di durata della concessione; nessun intervento manutentivo e di recupero degli immobili e' stato nel frattempo attuato, tanto che le loro condizioni sono insopportabili; le attivita' della societa' sono state messe in liquidazione nel dicembre 1997, aprendo una gravissima crisi occupazionale e produttiva nella citta' di Venezia; non si sono mai attuati gli investimenti previsti; non sono chiari gli obiettivi e i progetti della direzione aziendale, che ha sinora escluso qualsiasi rilancio produttivo, mentre si fanno insistenti le voci su intenzioni speculative o di carattere vagamente turistico; risultano a tutt'oggi in corso tentativi di acquisizione da parte di altri privati dell'attivita' cantieristica, senza tuttavia che si sia finora approdati a risultati concreti, mentre i lavoratori hanno rilanciato una grande mobilitazione in citta', per la salvaguardia e il rilancio produttivo dell'unica attivita' industriale ancora aperta nel centro storico cittadino; pertanto si deve constatare il mancato rispetto da parte della societa' Arsenale Spa di tutte le condizioni previste per usufruire del regime di concessione demaniale dell'area -: se ritenga opportuno sospendere immediatamente la titolarita' della concessione, affidandone l'esercizio al comune di Venezia, quale garante della destinazione d'uso del territorio, sino a quando un nuovo soggetto societario predisponga un progetto di acquisizione e di rilancio delle attivita' produttive, al quale verra' nuovamente affidata concessione demaniale. (4-14929)