Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00399 presentata da BRUNO EDUARDO (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980119
La IX Commissione, premesso che: il progetto ferroviario dell'alta velocita' deve svilupparsi nell'ambito e tenere conto degli obiettivi piu' generali del potenziamento complessivo della rete ferroviaria, dell'intermodalita' e dell'integrazione del sistema dei trasporti ai fini di una massimizzazione della capacita' di trasporto di passeggeri e merci come precisato anche dall'articolo 2, comma 15, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che ha previsto una verifica parlamentare - ormai imminente - sullo stato di attuazione del progetto; il 24 aprile 1997 il ministero dei trasporti e della navigazione, la FS SpA, la TAV SpA, la regione Toscana, la provincia di Firenze, il comune di Firenze, il comune di Sesto Fiorentino ed il comune di Vaglia hanno sottoscritto il protocollo di intesa con cui sono stati definiti interventi e competenze riguardanti l'integrazione della linea alta velocita' nel nodo ferroviario di Firenze, nonche' il potenziamento dell'uso metropolitano della rete ferroviaria esistente, in una visione integrata con la rete tranviaria e ferrotranviaria fiorentina; entro il 28 febbraio 1998 dovrebbero essere conclusi tutti i sondaggi avviati per la definizione dello studio d'impatto ambientale, in vista della progettazione di massima, mentre l'apertura della conferenza di servizi e' prevista per i primi mesi del 1998; la realizzazione delle opere previste deve rispondere alla primaria esigenza di un nuovo assetto della mobilita' nell'area fiorentina che, offrendo un'alternativa valida al trasporto su gomma, fornisca strumenti per una mobilita' di massa in tempi certi a chi in quell'area vive e lavora; sono nel frattempo iniziati i lavori per la realizzazione della linea ad alta velocita' sulla tratta Firenze-Bologna, con l'apertura dei cantieri per il quadruplicamento della tratta appenninica; tali cantieri recano un evidente disagio sociale e producono gravi deturpazioni ecologico-ambientali in molte zone del Mugello penalizzando in particolare le localita', come il comune di Firenzuola, in cui vi e' una maggiore concentrazione logistica delle infrastrutture; impegna il Governo: ad operare in modo che nell'area fiorentina siano garantiti, nei tempi previsti, il completamento del ripristino della linea Faentina nella tratta Firenze-Borgo San Lorenzo, l'elettrificazione dell'anello ferroviario della medesima linea (Firenze-Borgo San Lorenzo-Pontassieve) e l'attestamento della stessa alla stazione di Firenze Santa Maria Novella. A tal fine risulta necessaria una costante verifica del rispetto degli impegni che la FS SpA ha assunto nel citato protocollo di intesa, ed occorre nel contempo che siano messe quanto prima a disposizione le risorse finanziarie che, con il medesimo atto, il Ministero dei trasporti e della navigazione si e' impegnato a reperire nell'ambito delle leggi finanziarie 1998 e 1999; a promuovere nelle opportune sedi, ed in primo luogo nella imminente conferenza di servizi, la rapida attivazione di un servizio ferroviario metropolitano che colleghi il Valdarno fiorentino con l'area di Prato (e, in un prossimo futuro, con Pistoia) utilizzando le linee ferroviarie esistenti che attraversano la citta' di Firenze; ad assumere le opportune iniziative, con riferimento alla tratta Firenze-Bologna, affinche' in localita' San Pellegrino, nel comune di Firenzuola, venga realizzato in luogo del previsto posto di movimento uno scalo ferroviario per passeggeri e merci, senza significative modifiche nelle caratteristiche tecniche dell'opera ma con positive conseguenze economiche per un'area, attualmente isolata dalle principali vie di comunicazione stradale e ferroviaria, che sta pagando un alto costo in termini sociali ed ambientali per la realizzazione del quadruplicamento della tratta appenninica della Firenze-Bologna. Risulta del resto necessaria una piu' razionale utilizzazione della costruenda linea alta velocita' - da conseguire altresi' mediante l'interconnessione sul versante toscano, fra San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, con la contigua linea Faentina -, che specificamente potrebbe realizzarsi prevedendo nei tempi morti - piuttosto ampi, dati i limitati tempi di impegno nei due sensi della linea alta velocita' - l'impiego della medesima per l'instradamento verso Bologna dei blocchi di pietra serena estratti dalle cave presenti nella zona di Firenzuola. (7-00399)