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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01873 presentata da CENTO PIER PAOLO (MISTO) in data 19980119

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale, delle comunicazioni e della sanita'. - Per sapere - premesso che: all'interno dell'Ente poste italiane non esistono rappresentanti eletti da tutti i lavoratori (non si e' infatti provveduto ne' all'elezione delle Rsu, ne' a quelle per il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) e che laddove vi siano rappresentanti eletti a suffragio universale questi non vengono riconosciuti dall'azienda; negli ultimi anni la Confederazione unitaria di base (Cub) ha a piu' riprese denunciato discriminazioni sindacali (particolarmente aspre dal 18 marzo 1996 in poi) dell'Ente poste italiane nei propri confronti; esempio lampante di tali discriminazioni, tra l'altro, sarebbe un recente comportamento della direzione della sede Toscana riguardo ad uno dei lavoratori iscritti al Cobas PT, applicate presso l'Officina manutenzione automezzi di via della Casella a Firenze; il lavoratore in questione, Valter Erriu, e' da mesi impegnato nell'ambito di una vertenza (con l'adesione pressoche' unanime di tutti i lavoratori indipendentemente dalla sigla sindacale di appartenenza), che, oltre a rivendicazioni di tipo economico, si e' incentrata sulla denuncia delle insufficienti condizioni igienico-sanitarie dei locali dell'Officina PT citata; in particolare, si deve all'azione responsabile di questo lavoratore (eletto rappresentante per la sicurezza del reparto, attraverso la sottoscrizione di un apposito documento - ufficialmente conosciuto dall'azienda - da parte della maggioranza dei colleghi) l'aver messo l'accento, attraverso volantini e comunicati stampa scritti in linguaggio chiaro e diretto e firmati come Rls, sul problema dell'esposizione degli addetti all'officina al "rischio amianto", presente in varie forme nell'ambiente di lavoro e di cui sono tristemente note le proprieta' cancerogene; in data 16 dicembre 1997 l'Ente poste italiane ha accusato Valter Erriu di aver usato nei suoi scritti di denuncia (co-firmati anche dai colleghi delle altre sigle) un linguaggio offensivo (cosa che non risulta assolutamente dal materiale allegato), nonche' di usare indebitamente la sigla Rls; i toni della contestazione, ma soprattutto la sanzione proposta (dieci giorni di sospensione, cioe' la sanzione piu' grave se si esclude il licenziamento) mostrano chiaramente il carattere discriminatorio dell'intera vicenda; come se non bastasse, l'Ente poste italiane, con palese violazione delle disposizioni previste dall'articolo 7 della legge n. 300 del 1970 (norma che disciplina un diritto individuale del lavoratore in quanto titolare della propria inviolabile liberta' sindacale) ha aggiunto discriminazione a discriminazione, negando in data 2 gennaio 1998 a Valter Erriu di poter argomentare le proprie difese con l'assistenza di un rappresentante del Cobas PT, come appartenente ad organizzazione sindacale non firmataria del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro -: se siano a conoscenza dei fatti e quali provvedimenti intendano intraprendere affinche' vengano garantiti il pluralismo e la liberta' sindacale, senza discriminazioni di sorta, all'interno del Ente poste italiane; quali provvedimenti intendano assumere affinche' si possa rendere obbligatoria l'indizione, entro una data certa, delle elezioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in tutte le aziende, dando effettivita' al sistema di prevenzione e protezione. (3-01873)





 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.