Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14955 presentata da PAROLO UGO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980119
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: nell'estate del 1987, dopo circa trenta anni dall'inizio lavori, veniva aperta al traffico la nuova superstrada 36, in provincia di Lecco, dal capoluogo a Colico (Lecco), arteria fondamentale per lo sviluppo economico dei territori dell'alto lago di Como e della provincia di Sondrio; la nuova superstrada e' stata realizzata per circa 2/3 in galleria; da Lecco a Colico, lungo un tragitto di oltre 40 chilometri, esiste una sola uscita con possibilita' di inversione di marcia, in localita' Bellano; la tipologia costruttiva della superstrada, continuo susseguirsi di viadotti e gallerie, ha da subito imposto notevoli costi di manutenzione; sono stati installati cartelli elettronici a messaggio viariabile praticamente illegibili e spesso non funzionanti; in alcune gallerie si sono verificati cedimenti strutturali del piano stradale, al punto che i marciapiedi sono stati in gran parte divelti; da subito si sono verificate numerose infiltrazioni d'acqua nelle gallerie causate da evidenti anomalie costruttive; piu' volte la polizia stradale di Colico, deputata al controllo della superstrada e il massimo sindacato di categoria, il Siulp, hanno denunciato le situazioni di pericolo quali la possibilita' di intossicazione da gas tossici, la mancanza di corsie di emergenza, e la mancata manutenzione delle colonnine Sos -: se non intenda accertare eventuali responsabilita' a carico delle varie imprese e dei direttori lavori in merito alle continue infiltrazioni d'acqua e ai cedimenti del piano viabile; quali siano i costi annui totali per la manutenzione degli impianti tecnologici e per l'illuminazione e per il funzionamento del centro operativo distaccato a Bellano; quale sia la frequenza con cui viene effettuata la manutenzione su ogni singolo impianto (colonnine Sos, sistema di ventilazione, sistema di segnalazione elettronica, illuminazione); quali siano i criteri adottati, la tipologia di appalto ed i costi sostenuti per l'acquisto dei pannelli elettronici a messaggio variabile; se non ritenga di dover intervenire, anche proponendo l'approvazione di apposite norme in deroga alle disposizioni vigenti, volte ad accelerare il termine dei lavori di attraversamento della citta' di Lecco, unica possibilita' per evitare il formarsi di code chilometriche nelle giornate festive lungo la superstrada 36, che costituiscono sicura fonte di potenziali pericoli. (4-14955)
In riferimento all'interrogazione in oggetto l'Ente Nazionale per le Strade fa presente che i pannelli a messaggio variabile che risultano illeggibili e non funzionanti, sono stati installati negli anni 1989-1993. All'epoca risultavano gli unici pannelli esistenti sul mercato in grado di riprodurre fedelmente i segnali stradali previsti dal Codice della Strada. Pertanto, tali segnali non solo svolgono funzione di informazione all'utenza, ma integrano la tradizionale segnaletica. Tuttavia, la componentistica meccanica ed elettronica di tali pannelli, innovativa per l'epoca, ha avuto e ha tuttora bisogno di continue messe a punto, manutenzioni e revisioni poiche' funzionando ininterrottamente e' soggetta alle continue variazioni termiche ed atmosferiche della zona. Ma la causa principale del mancato funzionamento di tali impianti e' dovuta ai danni causati da autocarri con carico abusivo che supera la sagoma limite. Tali automezzi colpendo le strutture metalliche di sostegno determinano irreparabili avarie alla sofisticata componentistica del pannello stesso: i relativi materiali di ricambio che occorre sostituire non sono di facile reperibilita' e cio' comporta ritardi nel ripristino della funzionalita' della componentistica meccanica ed elettrica delle matrici che producono le scritte alfanumeriche e dei pittogrammi rappresentanti la segnaletica di pericolo e d'obbligo. Constatato che, dall'epoca della realizzazione di tali impianti, la tecnologia che regola la funzionalita' di tali segnali si e' sensibilmente aggiornata in termini di robustezza meccanica ed affidabilita' elettronica, il Compartimento ANAS competente sta valutando la possibilita' di adeguare i suddetti pannelli a messaggio variabile, provvedendo anche, ove le riparazioni risultino particolarmente costose, alla loro eventuale sostituzione. Il costo medio annuo per la manutenzione degli impianti tecnologici installati lungo la Superstrada Fuentes ed il Centro operativo di Bellano e' di circa un miliardo e duecento milioni. Esso riguarda l'effettuazione di interventi su 18 impianti di illuminazione in galleria, tre impianti di illuminazione all'aperto, 11 impianti di ventilazione in galleria, impianto radio, impianto televisivo a c.c., impianto S.O.S. costituito da 88 colonnine, 67 pannelli a messaggio variabile e comprendono: a) la sorveglianza e manutenzione degli impianti di illuminazione e ventilazione di n. 20 cabine elettriche di trasformazione, della segnaletica luminosa, degli impianti semaforici e degli altri impianti installati sulla Superstrada, da eseguirsi in tutte le giornate, sia lavorative sia festive dell'anno; b) il pronto intervento per la riparazione di eventuali improvvisi danni agli impianti causati da agenti atmosferici, vandalismi, sbalzi di tensione, ecc. da effettuarsi di giorno, di notte e nei giorni festivi; c) il servizio funzionante 24 ore su 24, con personale specializzato impiegato presso la sala del centro operativo, che gestisca ininterrottamente tutte le apparecchiature relative a supervisione e controllo; copertura radio entro e fuori galleria; televisione a circuito chiuso; S.O.S.; segnaletica luminosa relativa a cartelli a "messaggio variabile" e semafori, cartelli per by-pass di emergenza, cartelli "spegnere i motori"; spire di controllo traffico; regolazione luminosa per risparmio energetico; controlli accesso alla Superstrada; controllo velocita' del vento e rilevatori delle caratteristiche atmosferiche e della carreggiata. Le gallerie della Superstrada n. 36 fra Lecco e Colico, aventi lunghezza superiore al chilometro, sono dotate di impianto di ventilazione comandato automaticamente da rilevatori di ossido di carbonio e opacita' che, quando i livelli di inquinamento superano la soglia minima stabilita, attivano i vari stadi di ventilazione per la purificazione dell'aria e, nel caso estremo, accendono il rosso dei semafori posti agli imbocchi delle gallerie stesse, impedendone l'accesso. Sia le suddette strumentazioni che i ventilatori vengono periodicamente controllate, registrate e, ove insorgano dei malfunzionamenti, l'ANAS provvede alla loro riparazione e/o, nel caso, alla loro sostituzione. All'interno delle Gallerie, come lungo tutto il tratto della Superstrada Lecco-Colico opera quotidianamente personale dell'Ente e dell'Impresa addetta alla manutenzione delle opere civili e degli innumerevoli impianti tecnologici e di sicurezza. Inoltre, il traffico veicolare che percorre detta statale e' valutato, mediamente in circa 10.000 veicoli/giorno. Fino ad oggi l'ANAS non ha mai avuto segnalazione di malori ripetuti che abbiano colpito detto personale di manutenzione o utenti stradali anche quando questi ultimi, per avarie al proprio mezzo meccanico, sono stati costretti a fermarsi nelle piazzole di sosta in galleria per chiedere soccorso. Gli incidenti stradali, peraltro non numerosissimi, sono unicamente causati dall'indisciplina degli utenti stradali. Per quanto attiene ai lamentati cedimenti strutturali e alle infiltrazioni d'acqua all'interno delle gallerie, l'ANAS precisa che tali eventi si sono verificati con una certa frequenza solamente nella Galleria di Montepiazzo tra Dorio e Colico. Essi non sono stati causati da "anomalie costruttive" ma bensi' da imprevedibili enormi carichi, sviluppati dall'ammasso roccioso entro il quale si sviluppa la galleria, il cui effetto viene accentuato dai fenomeni di gelo e disgelo particolarmente frequenti nei mesi invernali nella zona ove e' insediata la statale ed aggravati dalle acque di infiltrazione che, oltre a favorire il collassamento degli ammassi rocciosi, hanno determinato il degrado anche del calcestruzzo di rivestimento che si evidenzia con le deformazioni nei marciapiedi. Appare evidente l'esistenza di un movimento roccioso tendente a comprimere la galleria e ad imprimerle una rotazione lungo l'asse longitudinale. Nel contempo, il predetto Compartimento della viabilita' sta dando corso ad una serie di indagini geognostiche, prove, misurazioni e rilievi di dettaglio dei movimenti della galleria di Montepiazzo, accompagnati da studi storici sulla natura della roccia attraversata. L'ANAS precisa, infine, che le presunte anomalie lamentate sono unicamente di natura geologica. Il Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici: Antonio Bargone.