Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14959 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19980119
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: se sia a conoscenza che le poste di Palermo hanno una giacenza impressionante di lettere da recapitare; se sia a conoscenza che il notiziario L'Informatore viene spedito a Roma, ma a Palermo viene distribuito dopo un mese: in questi giorni vengono recapitati i numeri del mese di dicembre; malgrado le istanze ed i reclami, che lo stesso settimanale pubblica, non si riesce a recapitare in tempi normali il notiziario L'Informatore a Palermo, sebbene venga spedito in busta chiusa; mesi or sono, il direttore delle Poste di Palermo ha scritto al direttore de L'Informatore, manifestando il disappunto per il disservizio, ma praticamente rivelava la impossibilita' di normalizzare il servizio, viste le condizioni difficili in cui Palermo e' costretta ad operare; se non condivida lo sconcerto causato da questi avvenimenti e quali azioni intenda intraprendere per cambiare questa triste ed avvilente realta'; se l'amministrazione delle Poste, che elargisce miliardi ai quotidiani con inutile pubblicita', sia pronta a risarcire il grande danno che causa al suddetto notiziario e ad altra stampa, che si trova nella stessa situazione; se il Ministro ritiene che un simile servizio postale sia adeguato alla realta' europea, in cui il Paese dovrebbe sempre piu' inserirsi; se sia a conoscenza che L'Informatore in questi giorni ha dovuto affidare la spedizione per Palermo a ditte private, visto che il servizio pubblico non funziona; se di fronte a questo fatto vergognoso, non ritenga che i massimi dirigenti delle Poste andrebbero subito sostituiti. (4-14959)
Al riguardo si ritiene anzitutto opportuno premettere che a seguito della trasformazione dell'ente Poste italiane in societa' per azioni il Governo non ha il potere di sindacare l'operato della suddetta societa' per la parte riguardante la gestione aziendale che, come e' noto, e' competenza specifica degli organi statutari della societa'. Cio' premesso, si fa presente che la societa' Poste italiane s.p.a. - interessata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. on.le nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato che le carenze lamentate in particolare nel settore della distribuzione della corrispondenza sono in larga parte dipendenti da due ordini di cause, ovvero da una parte, a temporanee assenze del personale addetto al recapito dovute a malattia, maternita', congedo, distacchi sindacali e, dall'altro, allo stato di agitazione degli operatori applicati in alcuni settori quali, in particolare, il centro di meccanizzazione postale di Palermo. I disservizi in parola, ad avviso della societa', sono riconducibili non a motivi strutturali ma, piuttosto, ad aspetti gestionali della sede di Palermo per superare i quali la suddetta societa' e' intervenuta con una costante e puntuale serie di richiami, sollecitazioni ed incontri con la dirigenza locale, mirati a produrre i necessari e non piu' procrastinabili miglioramenti. Attesa, tuttavia, la mancanza di risposte operative soddisfacenti, con ordine di servizio del 7 maggio 1998 la ripetuta societa' ha disposto un ampio avvicendamento di dirigenti al vertice della sede in parola che ha riguardato in particolare i servizi postali. Da tali provvedimenti la societa' ha dichiarato di attendere risultati visibili in termini di efficienza entro tempi ragionevolmente brevi, in modo da eliminare, almeno in gran parte, i motivi di preoccupazione che sono all'origine del presente atto parlamentare. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.