Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14970 presentata da SCARPA BONAZZA BUORA PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19980119
Ai Ministri delle politiche agricole e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: i Consorzi di Bonifica Basso Piave, Destra Piave, Brentella di Pederobba e Pedemontano Sinistra Piave, titolari delle principali concessioni di derivazione ad uso irriguo dal medio Piave attualmente in fase di rinnovo, si sono costituiti in gruppo di lavoro permanente per le problematiche del Piave, a fronte della ventilata riduzione della disponibilita' d'acqua ad essi assegnata sotto la spinta di nuove domande ed interessi confliggenti in questo campo (irrigazione, produzione energia elettrica, minimo flusso vitale, fruibilita' turistica dei bacini di invaso artificiali); tale deprecata evenienza sovvertirebbe alla base l'impostazione progettuale dei sistemi pubblici di distribuzione a servizio di quasi 90.000 ettari, realizzati dallo Stato ed affidati ai consorzi per i compiti di esercizio e manutenzione, determinando la crisi funzionale e di efficienza di un servizio che e' qualificato dalle vigenti normative pubblico ed essenziale, con pesantissime penalizzazioni per il settore primario, ma anche piu' in generale per l'economia dei territori interessati, oltre che per la stessa qualita' dell'ambiente; l'obiettivo condiviso di disporre di maggiori risorse idriche per soddisfare i bisogni emergenti va perseguito con la pianificazione di provvedimenti che tengano conto dei danni certi che deriveranno al settore agricolo a fronte di ipotetici vantaggi conseguiti in altri settori; la disponibilita' d'acqua per l'azienda agricola a bassi costi di esercizio costituisce strumento tecnologico indispensabile per una moderna agricoltura e per l'economicita' della gestione; da quindici anni non vengono finanziate trasformazioni degli impianti irrigui del sistema per scorrimento superficiale al sistema pluvirriguo, ne' interventi di adeguamento e rinnovamento delle opere distributrici di vecchie realizzazioni non piu' rispondenti alle attuali esigenze di funzionalita' e di contenimento delle perdite; le leggi quadro n. 183 del 1989 sulla difesa del suolo e n. 36 del 1994 sulle risorse idriche pongono come obiettivo primario il razionale utilizzo ed il risparmio della risorsa idrica prevedendo, a tal fine, incentivi economici -: quali iniziative intenda assumere il Governo, per la parte di sua competenza, per assegnare all'irrigazione l'attenzione che essa merita quale fattore essenziale per l'agricoltura; se esistano programmi di finanziamento per sostituire i vecchi impianti irrigui per scorrimento con impianti pluvirrigui, nonche' per rinnovare e ammodernare gli impianti esistenti, anche attingendo ai fondi strutturali della UE; se esista la volonta' di governare e comporre i conflitti in atto sull'uso della risorsa idrica nel quadro di un programma concertato con la Regione Veneto. (4-14970)
La S.V. On.le richiama l'attenzione sulla paventata riduzione di disponibilita' di acqua irrigua, nel bacino del medio Piave, a vantaggio di altre utilizzazioni, nonche' sulla richiesta di finanziamenti per la realizzazione di opere miranti ad ottenere un ammodernamento dei vetusti impianti irrigui esistenti. Al riguardo, nel far presente che il Ministero con leggi n. 140/92 e n. 237/93 e successivamente con legge n. 644/94 ha provveduto al finanziamento di numerose opere irrigue di interesse nazionale, si rappresenta che la mancanza di interventi, a favore dei Consorzi di Bonifica - nei programmi di finanziamento approvati a seguito delle succitate leggi - e' esclusivamente connessa al mancato inoltro di progetti, richieste di finanziamento o di istruttoria di progetti, da parte di quegli stessi Consorzi. Analogamente il piu' recente programma di finanziamento, elaborato a seguito della legge n. 135 del 23 maggio 1997, non prevede finanziamenti di interventi ad opera dei Consorzi di Bonifica Basso Piave, Destra Piave, Brentella di Pederobba e Pedemontano Sinistra Piave, in quanto al momento della sua redazione non risultavano pervenuti progetti aventi tutti i requisiti previsti dalla legge 216/95, ne' quelli previsti dalla legge n. 135/97. Pertanto, qualora intervenissero possibilita' di finanziamento a seguito di nuove leggi, dovra' essere cura dei citati Consorzi far pervenire progetti, adeguatamente elaborati, volti all'inserimento degli interventi ritenuti necessari nei programmi di finanziamento conseguenti. Si ritiene comunque opportuno precisare che, proprio in conseguenza della ridotta disponibilita' della risorsa idrica del Piave, al fine di garantire un minimo deflusso costante nell'alveo del corso d'acqua, e' stato redatto a cura dell'Ufficio periferico di Treviso del Ministero dei Lavori Pubblici, un programma per il rinnovo delle derivazioni che consentira' di ridurre gradualmente leattuali portate senza pregiudicare l'irrigazione delle esistenti superfici coltivate. Il predetto Ministero ha fatto altresi' presente che la logica della conversione dei sistemi da scorrimento a pressione non deve procedere disgiuntamente da una corretta valutazione del sistema delle utenze che prelevano dai corsi d'acqua nelle province di Treviso, Padova e Venezia, la cui disponibilita' idrica e' determinata dai reflui del medio Piave, e neppure deve essere trascurata la ricarica dell'acquifero che e' dipendente proprio dal sistema irriguo a scorrimento. Di conseguenza, e' necessario tenere sotto controllo gli effetti che produrrebbe sull'acquifero la conversione a pressione degli impianti d'irrigazione, di modo che possano essere mantenute negli esistenti canali quelle portate necessarie ad alimentare il sistema delle utenze dipendenti dai corsi d'acqua naturali ricettori dei reflui, procedendo cosi' solo nel corso degli anni al perfezionamento delle riduzioni delle portate di concessione. E' comunque allo studio l'eventualita' di inserire nell'ambito dei programmi di finanziamento previsti dalla legge sulla difesa del suolo n. 183/89 anche una tipologia d'intervento a favore della riconversione dei sistemi irrigui nell'ottica del raggiungimento dell'obiettivo di una razionale utilizzazione delle risorse idriche di cui all'articolo 3 della legge 183/89 e all'articolo 3 della legge 36/94. Il Ministro per le politiche agricole: Michele Pinto.