Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14928 presentata da GATTO MARIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980119
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: in data 9 gennaio 1998, la commissione regionale per l'impiego campana ha adottato la delibera di approvazione e di finanziamento dei progetti presentati dalle pubbliche amministrazioni per i lavori di pubblica utilita'; all'interno di detta delibera e' riportata la ripartizione per province di fondi stanziati per il finanziamento dei progetti di lavori di pubblica utilita'; tale ripartizione di fondi si discosta completamente dalla ipotesi di distribuzione provinciale di cui all'allegato C dell'articolo 26 della legge 24 giugno 1997, n. 196, penalizzando la provincia di Caserta (-3.300 milioni), la provincia di Benevento (-4.900 milioni) e la provincia di Avellino (-900 milioni), a vantaggio esclusivo della provincia di Napoli (+9.000 milioni); per l'impropria ripartizione dei fondi si e' verificato che le somme disposte per la provincia di Napoli sono risultate in eccesso rispetto ai progetti dichiarati ammissibili, per cui le risorse eccedenti sono state riproporzionate tra le rimanenti province -: per quali motivi la commissione regionale per l'Impiego campana non abbia tenuto in nessun conto l'allegato C dell'articolo 26 della legge n. 196 del 1994 nel predisporre la prima distribuzione a livello provinciale dei fondi previsti per la regione Campania. (4-14928)
Il decreto legislativo n. 280/1997, di attuazione della delega contenuta nell'articolo 26 della legge 24.6.1997, n. 196, ha previsto che la ripartizione delle risorse per il finanziamento del piano straordinario di lavori di pubblica utilita' e di borse di lavoro venisse effettuata con apposito decreto ministeriale. I criteri base prevedevano la considerazione della distribuzione percentuale, nelle aree interessate, del numero medio annuo nel 1996 di persone in cerca di occupazione da piu' di un anno della classe di eta' 20-29 anni, secondo la definizione allargata ISTAT, nonche' i dati degli inoccupati iscritti nella prima classe delle liste di collocamento. Solo per quanto riguarda il finanziamento delle borse lavoro il citato decreti legislativo prevedeva l'ulteriore distribuzione delle risorse a livello provinciale. In ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo n. 280/1997 e' stato emanato il decreto ministeriale 4.12.1997 di suddivisione e ripartizione dei fondi per l'attuazione del piano straordinario, che assegna alla Regione Campania lire 70.781.000.000 per i progetti locali dei lavori di pubblica utilita'. Il decreto ministeriale citato e' stato trasmesso ai Presidenti e Vice Presidenti delle Commissioni Regionali per l'impiego dei territori interessati al piano, con circolare n. 159/1997 dell'11.11.1997. Con la detta circolare, tra l'altro, si prospettavano criteri di massima per l'approvazione dei progetti quali il numero dei progetti presentati ed il numero di disoccupati di ciascuna provincia. A titolo esemplificativo alla suddetta circolare veniva allegata (come da allegato C) una tabella predisposta dalla Direzione Generale per l'Impiego ispirata a tali principi ricordati. Quindi, l'allegato C, citato dagli On.li, e' parte integrante della circolare, ma ha valore di mera informazione nei confronti dei destinatari della circolare medesima, ferma restando la loro autonomia dispositiva. Infatti, la C.R.I. della Campania con delibera n. 156 del 9.1.1998 ha deciso la ripartizione dei fondi assegnati alla Regione con riferimento agli iscritti al collocamento alla data del 4.10.1997. Nella stessa delibera viene anche stabilito che le risorse eventualmente eccedenti siano riproporzionate tra le rimanenti province secondo il criterio suddetto. La C.R.I., con decisione a maggioranza (con il solo voto contrario dell'Assessore al Lavoro della Regione Campania) ha ritenuto di utilizzare lo stesso criterio (ripartizione sulla base degli indici di disoccupazione di ciascuna provincia) gia' adottato in occasione dell'approvazione dei progetti di lavori socialmente utili di cui alla legge n. 608/1996. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Tiziano Treu.