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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14949 presentata da CAVERI LUCIANO EMILIO (MISTO) in data 19980119

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: in Valle d'Aosta, sia per la presenza di numerosi impianti di produzione idroelettrica, sia per la importazione di energia elettrica dall'estero, sono numerose le linee elettriche da 132 kV, da 220 kV, da 380 kV; e' percio' evidente l'interesse per la possibile nocivita' dei campi elettrici e magnetici per le persone che abitano e lavorano nei pressi degli elettrodotti e di recente la ricostruzione di due linee a 132 kV (T.510 e T.520), accorpate in una sola linea, hanno creato preoccupazione in alcune localita' della Bassa Valle d'Aosta (specie nei comuni di Montjovet e di Verre's) per la vicinanza del percorso dei tralicci rispetto a case gia' esistenti; nell'occasione la stessa Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Valle d'Aosta, su richiesta di informazione della regione, ha ricordato la discussione e gli studi in corso sui campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti e sui loro effetti sull'organismo, confermando che c'e' chi ipotizza correlazioni, specie a lungo termine, tra esposizione ai campi elettrici e magnetici degli elettrodotti e insorgenza di patologie tumorali; recenti articoli di giornali hanno riportato la notizia che vi sarebbe intenzione, in base a queste preoccupazioni, alle proteste moltiplicatisi in tutta Italia e agli esiti di ricerche recenti svolte in alcuni Paesi europei, di rendere piu' severo il contenuto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992 che fissa gia' all'articolo 4 i "limiti espositivi per l'intensita' campo magnetico (5 kV/m) e di induzione magnetica (0,1 mT), in aree o ambienti in cui si possa ragionevolmente attendere che individui della popolazione trascorrano una parte significativa della giornata" e all'articolo 5, proprio in materia di distanze di rispetto degli elettrodotti dai fabbricati adibiti ad abitazione o ad altra attivita' che comporta tempi di permanenza prolungati, le distanze di almeno 10 metri per le linee 132 kV, 18 metri per le linee 220 kV, 28 metri per le linee 380 kV; oltre a nuovi limiti per le distanze, il provvedimento si occuperebbe anche dell'esistente, obbligando i proprietari degli elettrodotti, in prevalenza l'Enel, a spostare le linee o a provvedere al loro interramento (ormai tecnicamente possibile), ma soprattutto in considerazione dei costi (circa dieci mila miliardi stimati per l'Enel) sarebbe in corso un "braccio di ferro" fra il ministero dell'ambiente e il ministero dell'industria, rispettivamente favorevole e contrario all'iniziativa; al di la' dell'esattezza delle valutazioni dei costi e della necessita' di proseguire gli accertamenti scientifici per definire meglio l'intera materia per evitare allarmismi, resta evidente che la salute dei cittadini non ha prezzo, specie di fronte al rischio di malattie gravissime quali tumori e leucemie, anche perche' l'eventuale adeguamento potrebbe avvenire attraverso un piano di intervento che consideri dapprima i casi piu' gravi e regolarizzi la situazione complessiva in un tempo ragionevole; infine si segnala l'opportunita' che gli obblighi di interramento delle linee riguardanti anche ragioni paesistiche o ambientali, facilmente documentabili in Valle d'Aosta, ad esempio dalla linea da 380 kV nota come Superphe'nix dal nome della tecnologia di una centrale nucleare francese, i cui guasti sono rinvenibili lungo l'intero asse di attraversamento della valle dal Colle del Piccolo San Bernardo sino alle zone situate nel parco del Gran Paradiso, ed egualmente deturpante risulta la gia' citata nuova linea in fase finale di costruzione da 132 kV -: quali siano i contenuti del nuovo e piu' restrittivo provvedimento governativo in materia, e se il Presidente del Consiglio non ritenga di sveltirne l'approvazione risolvendo eventuali dissidi; quali siano i casi conosciuti in Valle d'Aosta - e dove siano situati - di mancata rispondenza, precedente o successiva ai criteri fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992, agli obblighi di distanza dalle abitazioni degli elettrodotti, e infine se non si ritenga opportuno, con la stessa o altra normativa, di prevedere l'obbligo dell'interramento delle linee nel caso di attraversamento di zone di particolare pregio paesistico e ambientale o di aree protette. (4-14949)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.