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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14960 presentata da LAMACCHIA BONAVENTURA (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19980119

Ai Ministri dei beni culturali e ambientali e dell'interno. Per sapere - premesso che: la VI Convenzione stipulata in data 28 gennaio 1997 tra il ministero dei beni culturali e la Gepi Spa prevede che i lavoratori cassaintegrati, in mobilita' o in sussidio, impegnati in progetti socialmente utili costituiscano forza aggiuntiva, e quindi nello svolgimento di attivita' lavorative debbano essere affiancati da personale di ruolo; la soprintendenza ai beni artistici e storici di Napoli utilizza tale personale anche come addetto ai servizi di vigilanza con compiti istituzionali come la presa consegna, vigilanza e custodia, con tutte le conseguenti responsabilita'; gli addetti ai servizi di vigilanza (ex custodi e guardie notturne) sono dipendenti civili appartenenti ai ruoli organici dell'amministrazione per i beni culturali e ambientali che nelle rispettive sedi di servizio (Soprintendenze e altri Istituti) svolgono in via istituzionale attivita' di vigilanza e custodia di beni archeologici, architettonici, storici e sono in possesso del tesserino di agente di Pubblica Sicurezza rilasciato dal ministero dell'interno tramite le prefetture, ai sensi del decreto 26 aprile 1975 n. 10.16778/10182.A e del decreto 16 marzo 1978 n. 10.20052/10182.A; la qualifica e la professionalita' di addetto ai servizi di vigilanza e' riconosciuta tramite il possesso del tesserino di agente di pubblica sicurezza e le mansioni proprie sono conseguenti al riconoscimento di tale status; si ritengono di stretta competenza del personale di ruolo dei beni culturali l'esercizio delle attivita' di vigilanza e custodia dei predetti beni e l'esercizio di ogni altra attivita' connessa ai compiti istituzionali, quali ad esempio lo "scambio di consegne", ai sensi del Regio decreto 26 agosto 1927 n. 1917; lo "scambio di consegne" e' la ricognizione della presenza e dello stato di conservazione di tutti i beni culturali ubicati nell'area affidata alla consegna di ogni singolo addetto ai servizi di vigilanza, tale operazione e' effettuata congiuntamente dal personale montante e da quello smontante dai rispettivi turni di servizio e l'esito deve essere formalizzato e portato a conoscenza del superiore gerarchico; data l'importanza probatoria che il meccanismo dello "scambio delle consegne" assume anche ai fini dell'attivita' di accertamento di eventuali danni erariali, si ritiene che tali operazioni non possano essere effettuate da unita' non di ruolo (cassaintegrati, obiettori di coscienza, militari volontari) impiegati dall'Amministrazione per i beni culturali in attivita' (come i lavori socialmente utili) per loro natura "di supporto", "aggiuntive", "strumentali" rispetto alle finalita' istituzionali perseguite dall'Amministrazione statale di applicazione, anche in conseguenza del fatto che tale personale non ha il riconoscimento di agente di pubblica sicurezza; gli addetti ai servizi di vigilanza in servizio presso la soprintendenza ai beni artistici e storici di Napoli sono circa 290 unita' a fronte di una dotazione organica di 317 unita' (D.P.C.M. 8 gennaio 1997 registrato alla Corte dei Conti il 29 maggio 1997 n. 258) e la carenza di 27 unita' e' di natura fisiologica; il mistero per i beni culturali e ambientali con una prima nota, prot. 28339 del 4 dicembre 1997, inviata alla soprintendenza per i beni artistici e storici di Napoli, ribadiva che i lavoratori utilizzati in progetti socialmente utili costituiscono forza aggiuntiva e pertanto, dovendo affiancare nello svolgimento di attivita' lavorative personale di ruolo, non possono ricevere lo scambio di consegne; successivamente, il ministero per i beni culturali e ambientali con una seconda nota, prot. 28757 del 12 dicembre 1997, inviata alla soprintendenza ai beni artistici e storici di Napoli, annullava di fatto la nota precedente, ponendo in discussione uno stato di fatto normativo (regio decreto 7 agosto 1909 n. 668, testo unico sugli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza 31 agosto 1907 n. 690 e relativo regolamento 20 agosto 1909 n. 666, regio decreto 26 agosto 1927 n. 1917), stabiliva, con riferimento ai compiti eseguibili dai cassintegrati impegnati in progetti socialmente utili, che, "valutate le esigenze di servizio ed in presenza di situazioni eccezionali, potra' consentire l'effettuazione delle operazioni di consegne come per il passato" -: se il personale impiegato in progetti socialmente utili, e comunque estraneo all'Amministrazione statale dei beni culturali, possa essere utilizzato in compiti istituzionali come la "presa di consegne"; cosa si intenda per "esigenza di servizio" e/o situazione eccezionale cosi' come formulato nella nota ministeriale del 12 dicembre 1997 prot. 28757; se un'esigenza di servizio e/o situazione eccezionale puo' consentire l'utilizzo di personale impegnato in progetti socialmente utili, estraneo all'Amministrazione, in compiti istituzionali di pertinenza degli addetti a servizi di vigilanza di ruolo, ai sensi dell'articolo 3 della legge 4 agosto 1965, n. 1027, e dell'articolo 78 del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975 n. 805, come la presa di consegne; se tale circostanza e' contemplata in norme specifiche e/o dalla VI Convenzione stipulata tra il ministero per i beni culturali e ambientali e la Gepi Spa; quale tipo di responsabilita' civile, penale, amministrativa e disciplinare sia prevista, per il personale utilizzato in progetti socialmente utili, quindi estraneo all'Amministrazione, adibito alla vigilanza e custodia del patrimonio mobile ed immobile, oltre ai beni archeologici, ambientali, artistici e storici di interesse nazionale ed il conseguente scambio di consegne, in caso di negligenze e nell'eventualita' di furti, danneggiamenti e sottrazioni; se il Ministro competente intenda revocare la nota ministeriale prot. 28757 del 12 dicembre 1997; se il tesserino di agente di pubblica sicurezza, rilasciato al personale addetto ai servizi di vigilanza dei beni culturali con decreto del Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 43 del testo unico 31 agosto 1907 n. 690, sugli ufficiali e agenti di Pubblica sicurezza e dell'articolo 81 del regolamento 20 agosto 1909 n. 666, sia ancora necessario per lo svolgimento di compiti istituzionali propri, quali la vigilanza e custodia dei beni, nonche' lo scambio di consegne, e se esso sia ancora pertinente al riconoscimento della qualifica stessa (profilo professionale di IV qualifica funzionale: addetto ai servizi di vigilanza, come da decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1984 n. 1219); se i Ministri competenti intendano intervenire sull'utilizzo improprio di personale non di ruolo e senza qualifica (cassaintegrati), cosi' come e' avvenuto presso la soprintendenza ai beni artistici e storici di Napoli, dove tale personale e' stato utilizzato in compiti istituzionali, quali la vigilanza, la custodia e lo scambio di consegne; quale tipo di responsabilita' civile, penale, amministrativa e disciplinare sia prevista, per il personale utilizzato in progetti socialmente utili, quindi estraneo all'Amministrazione, adibito alla vigilanza e custodia del patrimonio mobile ed immobile, oltre che dei beni archeologici, ambientali, artistici e storici di interesse nazionale, ed in relazione al conseguente scambio di consegne, in caso di negligenze e nell'eventualita' di furti, danneggiamenti e sottrazioni. (4-14960)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.