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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03533 presentata da BARRAL MARIO LUCIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980120

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'industria, commercio e artigianato. - Per sapere - premesso che: la Camera di commercio di Cuneo si caratterizza per la gestione "privatistica" e "nepotistica" del suo presidente, Ferruccio Dardanello, il quale risulta all'interrogante operare in assoluta autonomia e senza rendere conto ad alcuno; Dardanello e' stato designato presidente della Ccia di Cuneo con la previgente normativa in base alla quale la nomina veniva fatta direttamente dal ministero dell'industria (mentre con la nuova legge la nomina e' interna); lo stesso Dardanello e' altresi' vicepresidente nazionale Confcommercio, membro dell'Unioncamere, consigliere di Eurochambres, di Eurocin, nonche' presidente dell'Ente regionale turismo (nomina, quest'ultima, ricevuta dal presidente della regione Piemonte, Ghigo); il consulente-collaboratore di Dardanello e' tale dottor Pier Giorgio Ferrua, vicedirettore dell'Unione dei commercianti, vale a dire dell'organismo di cui Dardanello e' espressione alla Camera di commercio; Dardanello e Ferrua risultano comproprietarie di una agenzia di viaggi nata poco dopo che Dardanello assunse l'incarico. Nel febbraio 1993, infatti, Dardanello diventa presidente della Camera di commercio e nel settembre dello stesso anno l'agenzia di viaggi "Zizzola" inizia l'attivita' come societa' di fatto; in realta' non e' chiaro chi effettivamente siano i proprietari di tale societa'. In base alle visure fornite dagli stessi uffici della Camera di commercio, al costo di lire 5.000 ognuna e datate 9 dicembre 1997, risulta che la "Zizzola" nasce come societa' di fatto di proprieta' della sorella di Dardanello, Anna (che ne e' anche il presidente) il 23 settembre 1993 e che il 29 settembre 1994 si trasforma in Srl: Ferruccio Dardanello detiene il 31 per cento delle azioni; l'amico-consulente-collaboratore Pier Giorgio Ferrua il 7 per cento, e le restanti quote sono suddivise parimenti tra Renato Ruvinetti e Boetti Villanis Audifredi Augu. Senonche' si apprende dalla stampa (si veda il settimanale La Masca del 24 dicembre 1997) che nell'ottobre del 1994, presso il notaio Maccagno di Mondovi', e' stato registrato un atto con il quale la societa' di fatto "Beau Rivage", la cui proprieta' era quella teste' indicata (e cioe' il 31 per cento a Dardanello, il 7 per cento a Ferrua, il 31 per cento a Ruvinetti ed il 31 per cento ad Audifredi Augu), si trasformava nella Srl Zizzola, la cui proprieta' era per meta' di Anna Dardanello. Dal 1994, quindi, sembra che Dardanello e Ferrua non siano piu' nella proprieta' della Zizzola, la quale pero' rimane per meta' della sorella di Dardanello; qualunque sia la soluzione al rebus "proprieta' Zizzola" resta di fatto un comune interesse tra il presidente della Ccia e l'agenzia di viaggi: e' chiaro infatti che costui, per la carica che ricopre, puo' tessere rapporti con altre realta' turistiche e far trovare la Zizzola in una posizione di privilegio rispetto alle agenzie concorrenti; la Camera di commercio di Cuneo, ente che dovrebbe curare l'immagine delle aziende cuneesi, nell'ottobre 1997 ha ritenuto opportuno assumere un consulente per - si legge nella delibera - "il miglioramento della propria immagine attraverso la comunicazione a mezzo stampa e radiotelevisiva" e la scelta e' ricaduta sulla dottoressa Ada Origlia, figlia di un membro della giunta camerale, il geometra Carlo Origlia; e' altrettanto poco chiara l'operazione editoriale condotta dalla Ccia cuneese. La proprieta' della testata "CN Economia", periodico che la Camera di commercio invia mensilmente alle aziende cuneesi, e' stata ceduta a costo zero il 28 giugno 1996 all'Associazione "CN Economia", fondata il 7 dello stesso mese e di cui facevano parte, guarda caso, Dardanello, Ferrua e Origlia nella veste di redattrice del giornale. Cio' perche' in quell'anno le tariffe postali subirono un aumento che colpi' gli editori normali, gli enti pubblici ed in misura minore le associazioni senza scopo di lucro. Sembra dunque che si diffuse l'uso di costituire associazioni ad hoc. Inoltre, in seguito all'iscrizione obbligatoria per legge degli agricoltori le aziende iscritte sono passate da cinquantamila a settantamila con un aumento di ventimila copie per la diffusione del periodico. Di conseguenza la Camera di commercio mette a disposizione dell'associazione la somma di lire duecento milioni, da erogarsi a pie' di lista, sotto presentazione dei giustificativi di spesa; il presidente Dardanello e' anche presidente del Col provinciale di Cuneo (i Col sono i comitati locali che predispongono le condizioni per il passaggio e per l'arrivo del giro d'Italia): cio' significherebbe che i soldi che la Camera di commercio stanzia per la "tappa" passano da Dardanello a Dardanello e, "casualmente", presidente del Col di Mondovi' e' una giovane Dardanello, monregalese come Ferruccio -: se, dopo quanto esposto, la Camera di commercio di Cuneo possa ancora essere considerata un ente pubblico o piuttosto come azienda privata; se non convenga sull'esistenza di un'incompatibilita' di cariche per il presidente della Ccia di Cuneo, la cui nomina e' fortemente istituzionale oltre che politica essendo stato designato direttamente dal ministero dell'industria secondo la vecchia legge in materia; se non ritenga opportuno che il responsabile di un ente pubblico che si occupa di turismo rimanga al di fuori di questo settore, senza intraprendere attivita' private nello stesso ambito; se risulti che l'agenzia di viaggi "Zizzola" abbia mai avuto rapporti con la Ccia o con le sue emanazioni come l'ente per la valorizzazione delle attivita' economiche; se le notizie riportate sul settimanale La Masca sopracitato in merito alla proprieta' dell'agenzia "Zizzola" corrispondano al vero e, in caso di risposta affermativa, per quale motivo la documentazione non sia stata aggiornata, considerato che la Camera di commercio ha tra i suoi compiti istituzionali quello della tenuta dei registri delle imprese; se non consideri un "furto" a danno dei cittadini far pagare lire 5.000 per visure non aggiornate; se non valuti eccessivo l'onere di iscrizione alla Ccia, obbligatoria per le aziende, visto il servizio offerto; se la cura della "propria immagine" rientri tra i compiti istituzionali della Camera di commercio e fino a che punto l'immagine dell'ente possa identificarsi con quella del suo presidente; se sia corretto da parte della giunta camerale procedere alla nomina di un consulente in rapporto di parentela con uno dei suoi membri senza aver dato alcuna pubblicita' alla ricerca della figura professionale; se nell'operazione editoriale menzionata in premessa non ravvisi una forma di "elusione" o aggiramento della norma, il che e' ancor piu' grave se si considera che ad effettuarla e' stata un ente pubblico; se il fatto che il periodico della Camera di commercio appartenga ad un'associazione editoriale si cui fa parte il presidente della Ccia, non costituisca una forma occulta di "autosponsorizzazione", oltre a presentare il rischio di uno spreco di denaro pubblico; se il fatto che il presidente del Col di Mondovi', che collabora con la Ccia, abbia lo stesso cognome del presidente della Ccia nonche' del presidente del Col provinciale sia dovuto ad un caso di omonimia oppure vi sia una relazione di parentela; se, alla luce di quanto esposto, non ritenga necessario esercitare i poteri di ispezione e vigilanza di sua competenza. (5-03533)





 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.