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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03539 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980120

Ai Ministri di grazia e giustizia e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il cittadino italiano Rossin Stefano, residente in Benna (Biella), Via Nazario Sauro n. 7/A, e' stato condannato dal Tribunale di prima istanza di Tangeri in data 21 settembre 1997 alla pena di un anno e mezzo di reclusione e ad una ammenda esecutiva di cinquemila DH a seguito di affermazione di responsabilita' in ordine al contestato reato di possesso, trasporto e contrabbando di droga di tipo "schira" e di sigarette di contrabbando; la sentenza, impugnata, e' stata confermata in fase di appello; il signor Rossin Stefano ha sempre continuato a respingere ogni personale responsabilita', assumendo di essere stato tratto in inganno da persona che gli avrebbe chiesto di andare in Marocco a ritirare una autovettura Mercedes che doveva essere riportata in Italia e sopra la quale era sistemata tutta la merce trovata dalla polizia marocchina; il personaggio che aveva chiesto al signor Rossin Stefano, pure presente sul posto, e' riuscito, avendo visto la polizia effettuare i controlli, a dileguarsi lasciando il signor Rossin Stefano, ignaro, con la polizia marocchina; la sentenza, come detto esecutiva, non consente di ridiscutere la penale responsabilita' del signor Rossin Stefano; il signor Rossin Stefano, allo stato, e' detenuto dal 31 luglio 1997 e quindi da sei mesi circa, presso il carcere di Tangeri; il signor Rossin Stefano e' coniugato con Biscaro Lorena ed ha due figli rispettivamente di anni 9 e 12; la moglie del signor Rossin Stefano e' operaia e percepisce un salario di lire 1.200.000 circa; la moglie del signor Rossin Stefano deve mensilmente corrispondente al carcere di Tangeri, per il costo della detenzione, la somma di lire 500.000; la moglie del signor Rossin inoltre, deve ovviamente spedire, con costi elevati, indumenti al signor Rossin Stefano; la condizione del nucleo familiare del detenuto Rossin Stefano, come e' intuibile, e' ai limiti della sussistenza; il signor Rossin Stefano ha peraltro gia' scontato un periodo di detenzione pari ad un terzo della intera pena inflittagli; la moglie del signor Rossin non e' nelle condizioni economiche di poter incaricare un avvocato marocchino di fiducia per la valutazione delle possibilita', che probabilmente saranno previste dalla legislazione penale del Regno del Marocco, di beneficiare di misure alternative o comunque di sfruttare l'opportunita' di presentare una domanda di grazia all'organo competente a decidere; appare necessario intervenire per assicurare, pur partendo dalla definitivita' della sentenza, la massima assistenza al connazionale signor Rossin Stefano -: se, attraverso le nostre rappresentanze diplomatiche e consolari nel Regno del Marocco, non si ritenga di prestare assistenza al signor Rossin Stefano onde consentire al medesimo di proporre gli eventuali ricorsi possibili alle competenti autorita' sia per ottenere il riconoscimento di misure alternative che per ottenere la grazia o altri benefi'ci previsti dalla locale legislazione penale. (5-03539)

 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.