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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15021 presentata da STEFANI STEFANO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980121

Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: in occasione del prossimo viaggio del Papa a Cuba, la Rai radiotelevisione italiana ha deciso di inviare sul posto ben 104 giornalisti per seguire l'evento; le altre televisioni nazionali si limiteranno ad inviare un numero di giornalisti di gran lunga inferiore (uno per testata giornalistica), per non parlare delle maggiori televisioni internazionali, come ad esempio la Bbc, che mandera' solo 15 giornalisti in tutto; lo stesso direttore del personale della Rai Roberto Di Russo sarebbe perplesso visto il numero in tripla cifra dei partenti; la Rai ha dovuto praticamente requisire l'intero Hotel Nacional per poter ospitare tutta la troupe, che forse pero' non sara' sufficiente, per cui se ne dovranno "invadere" anche altri; un tale spiegamento di forze non e' assolutamente giustificato in quanto, per cio' che riguarda i telegiornali, e' stato stipulato un accordo con il notiziario nazionale cubano, per fornire tutti i supporti necessari ai giornalisti del servizio pubblico; solo tra direttori e supercoordinatori vari sbarcheranno a Cuba: Fabrizio Del Noce, Claudio Angelini, Giuseppe De Carli, Fabio Zavattaro e come se non bastasse perfino Nuccio Fava -: se non ritenga che tale vicenda debba essere valutata, nell'ambito dei propri poteri di controllo sul bilancio della Rai, quale sintomo di una linea gestionale contraria a criteri di efficienza e di economicita', che determina la situazione deficitaria della concessione pubblica; se il Governo intenda continuare ad aumentare il canone di abbonamento quando questo, invece di essere utilizzato per migliorare la qualita', davvero scadente, dei programmi trasmessi, serve solo per "foraggiare" le dorate trasferte dei giornalisti Rai, alle quali evidentemente nessuno di loro intende rinunciare. (4-15021)

Al riguardo si ritiene opportuno premettere che non rientra fra i poteri del Governo quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale. Detta materia rientra, infatti, nelle competenze del consiglio di amministrazione della societa' e cio' esclude qualsiasi possibilita' di intervento governativo in quanto tale organo opera, ai sensi della legge 14 aprile 1975, n. 103, nel quadro delle direttive e dei criteri formulati dalla apposita Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dall'on.le interrogante, non si e' mancato di interessare la concessionaria RAI la quale ha riferito che il viaggio del Santo Padre a Cuba, avvenimento di eccezionale rilevanza, caratterizzato da continui spostamenti del Pontefice, ha comportato la necessita' di garantire quotidiani movimenti delle troupes televisiva e radiofonica al fine di assicurare la realizzazione dei collegamenti via satellite con l'Italia nonche' le trasmissioni locali per conto della televisione cubana che, a sua volta, ha fornito le immagini agli organismi televisivi europei aderenti all'Unione europea di radiodiffusione (EBU). La RAI, in occasione dell'avvenimento, ha inviato undici giornalisti: otto per i telegiornali e gli "speciali" TV (compresi tre dell'ufficio di corrispondenza di New York) e tre per il giornale radio e gli "speciali" RF. La societa' ha precisato che il totale delle presenze RAI a Cuba e' stato di 78 unita' (cui si possono sommare quattro dipendenti della Rai-Corporation) con compiti ben individuati e specialistici; oltre ai giornalisti, il personale era costituito da professionalita' diverse (tecnici, montatori, operatori di ripresa), tutte necessarie per la complessita' delle trasmissioni televisive programmate. La presenza a Cuba dei responsabili dell'informazione religiosa per il Giubileo (Nuccio Fava, Carlo Fuscagni, Vittorio Citterich), ha sottolineato la RAI, va considerata del tutto inerente all'incarico loro affidato al Consiglio di amministrazione con l'istituzione del "progetto Giubileo". La RAI ha, peraltro, affermato che, oltre ad assicurare informazione quotidiana mediante servizi per i telegiornali e per i giornali radio, ha realizzato programmi giornalistici di approfondimento ("speciali" televisivi e radiofonici) e programmi per le proprie reti televisive. In particolare sono stati realizzati: 100 servizi premontati a Cuba e collegamenti di varia durata trasmessi nel corso delle edizioni quotidiane dei notiziari; collegamenti diretti per "Uno mattina" della durata omplessiva di due ore; riprese dirette (Santa Messa e altre cerimonie formali) e il TG1 per un totale di 4 ore e 40 minuti; uno "Speciale TG1" della durata di 50 minuti e un servizio di 10 minuti per "TV7", settimanale della stessa testata. Per le trasmissioni in collaborazione tra reti e testate sono state realizzate un'edizione di "Porta a porta" con diretta dell'arrivo del Papa, per un totale di 4 ore e 15 minuti, e la trasmissione della Messa celebrata da Giovanni Paolo II nella chiesa di Santa Clara, per un totale di 2 ore e 25 minuti, in onda su Raidue. Il contributo offerto alle trasmissioni di rete, ha aggiunto la RAI, e' stato, per la televisione, di 24 ore e 34 minuti: uno speciale di "Porta a porta" di 27 minuti; due speciali del programma "A sua immagine" della durata complessiva di 60 minuti; tre puntate del programma di Raidue "La cronaca in diretta" per un totale di 4 ore e 20 minuti; uno speciale dello stesso programma della durata di 50 minuti; un numero di "Ma che musica" in onda su Raitre per un'ora e 7 minuti. Per la radio sono stati realizzati 160 servizi giornalistici per un totale di 2 ore e 45 minuti e precisamente: quattro giornali nei giorni 21, 22, 23 e 25 gennaio per un totale di 4 ore e 45 minuti; due ore del programma "oggi 2000" e due ore e trenta minuti del programma "Misteri della notte". La RAI ha inoltre comunicato di aver fornito agli organismi radiotelevisivi che aderiscono alla citata EBU un contributo quotidiano di 20 minuti, rilevando che l'affiancamento ai servizi giornalistici anche dei programmi di rete (confortati da un buon ascolto) ha richiesto l'allestimento di set televisivi complessi ed il noleggio di mezzi di ripresa pesanti, pullman "attrezzati", l'esercizio dei quali ha reso necessaria la presenza di numerosi tecnici della stessa RAI. La concessionaria ha dichiarato che la maggior parte dei dipendenti era alloggiata presso l'hotel "Nacional", mentre in uno spazio riservato alla RAI, presso l'hotel "Havana Libre", erano state sistemate le apparecchiature necessarie alla produzione radiofonica e televisiva e la centrale di coordinamento e transito del segnale da e per l'Italia; ha fatto, infine, presente di aver fornito al centro televisivo vaticano, che ne aveva fatto richiesta, un contributo di mezzi leggeri di produzione e alcuni supporti (apparati e uomini) per la trasmissione del segnale. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.