Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15018 presentata da DEDONI ANTONINA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980121
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: sugli organi di stampa e' stata data notizia della triste odissea di un tecnico di Villaputzu (Cagliari), Marcello Sarritzu, di 44 anni, licenziato e sequestrato a Tripoli in Libia dopo il fallimento della ditta per la quale lavorava; il caso si configura come sequestro di persona, in quanto il lavoratore viene trattenuto contro la sua volonta', come garanzia umana in attesa della definizione del fallimento della ditta per la quale lavorava; lo stesso e' da tempo bloccato con la moglie senza passaporto e senza soldi (l'ultimo stipendio risale al mese di settembre) e il perdurare di tale incresciosa situazione aggrava lo stato di angoscia dei suoi familiari in Sardegna e, in particolare, dell'anziano padre pensionato -: se non ritenga opportuno intervenire presso il Consolato generale di Tripoli e/o presso le autorita' libiche competenti perche' venga rapidamente trovata una soluzione che consenta al lavoratore emigrato di rientrare in possesso del suo passaporto e di far quindi ritorno con la moglie in Sardegna. (4-15018)
Il Signor Marcello Sarritzu, che fin dal 1991 operava per proprio conto in Libia, si e' trovato nell'impossibilita' di lasciare il Paese, a seguito del fallimento della S.I.I., Societa' Imprese Industriali, dichiarato dal Tribunale di Milano nel giugno del 1997, societa' per la quale svolgeva la propria attivita' lavorativa in quel periodo. Secondo la prassi in vigore in Libia per le societa' straniere, infatti, il datore di lavoro aveva dovuto depositare i passaporti dei propri dipendenti a garanzia degli adempimenti finanziari dell'impresa. Il passaporto del Signor Sarritzu era quindi trattenuto dalle autorita' libiche a garanzia dei crediti vantati dal Governo libico nei confronti della citata societa' italiana. I numerosissimi interventi a piu' riprese e a molteplici livelli hanno consentito che la questione si risolvesse positivamente con il rilascio del Signor Sarritzu i primi giorni del mese di luglio dello scorso anno. E' in ogni caso opportuno sottolineare che il Signor Sarritzu e' sempre stato assistito dai nostri Rappresentanti diplomatici in quel Paese anche con interventi diretti presso le Autorita' locali. Anche questo passo rientra comunque nella politica di collaborazione bilaterale sempre piu' intensa tra i due Paesi. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Rino Serri.