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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15026 presentata da BUONTEMPO TEODORO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980121

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: i dati sullo sfruttamento del lavoro minorile resi noti dal ministero del lavoro svelano una realta' che non puo' piu' essere considerata sopportabile in un Paese civile; il fenomeno si dimostra ancora piu' spietato nel Mezzogiorno, dove ormai sta acquisendo sempre piu' le caratteristiche della schiavitu'; questa piaga antica non accenna in qualche modo a regredire; l'attivita' ispettiva del nucleo dei carabinieri del ministero del lavoro non puo' bastare per contrastare un fenomeno di tale entita' -: quali siano gli intendimenti del Governo per combattere alle radici reati talmente diffusi e che in troppe regioni del Paese non sono nemmeno sentiti come tali; se il Presidente del Consiglio non ritenga opportuno lanciare una grande offensiva politica e culturale, in modo da rappresentare un solido punto di riferimento per chi e' gia' impegnato nella societa' contro quella che non e' esagerato definire tragedia. (4-15026)

Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Con riferimento all'interrogazione in esame, relativa al gravissimo fenomeno del lavoro nero minorile, si fa presente, in via preliminare che la normativa a tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti e' stata recentemente modificata per effetto dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 345/1999 di attuazione della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro. A quest'ultimo riguardo e' da evidenziare che le sanzioni penali previste per le violazioni delle - disposizioni sulla tutela dei minori, gia' riqualificate dal decreto legislativo n. 566/1994, sono state ulteriormente inasprite (pena alternativa dell'arresto o dell'ammenda), anche mediante l'individuazione di specifiche responsabilita' delle persone "investite d'autorita' o incaricate della vigilanza sopra un minore" (in pratica a carico dei genitori o dei tutori). In tal senso va evidenziato come, sotto il profilo strettamente normativo, la disciplina della legge 977/67, con le modifiche apportate dal citato decreto, assicuri un ampio quadro di tutela dei minori (fanciulli e adolescenti), sia per quanto concerne i limiti d'eta' per l'accesso al lavoro, sia per la tutela della salute e dello sviluppo psico-fisico, anche mediante la previsione di visite mediche preventive e periodiche, del divieto del lavoro notturno, di limitazioni alla durata del lavoro, di riposi, ferie, eccetera. Al riguardo, occorre sottolineare che la ridefinizione della tutela legislativa del lavoro dei minori, applicabile anche agli apprendisti, ha fissato i requisiti di ammissione al lavoro, specificando in quindici anni la relativa eta' minima, accompagnata dall'assolvimento dell'obbligo scolastico: obbligo che, in via transitoria e fino al generale riordino del sistema scolastico e formativo, ha durata novennale (legge 20 gennaio 1999, n. 9). Cio' ha comportato necessariamente la soppressione di tutte le deroghe previste per l'inserimento al lavoro dei fanciulli quattordicenni. Dalle relazioni sull'attivita' svolta dagli Ispettorati del Lavoro risulta che il fenomeno del lavoro nero minorile, presente su tutto il territorio nazionale, e' piu' esteso in alcune province, anche se trova maggiori difficolta' ad emergere, specie perche' inserito nel piu' vasto quadro di illegalita' diffusa, associandosi a fenomeni di abbandono della scuola dell'obbligo e di devianza connesse a particolari situazioni familiari. Al fine di contrastare tale situazione e' sicuramente indispensabile un coordinamento tra Strutture Scolastiche, Provveditorati agli Studi, Centri Territoriali per l'Impiego, Comuni e Strutture sociali per monitorare costantemente il rispetto dell'obbligo scolastico ed il potenziamento dell'attivita' ispettiva di questa Amministrazione. Tale potenziamento e' stato previsto dalla legge n. 338 del 23 dicembre 2000 (finanziaria 2001) mediante: autorizzazione all'assunzione di 1.000 ispettori (600 nel 2001 e 400 nel 2002); proroga di 12 mesi della validita' della graduatoria del concorso di questo Ministero per ispettore del lavoro; destinazione della quota del 10 per cento proveniente dalle sanzioni penali e amministrative effettuate dal servizio Ispettivo alla formazione e aggiornamento del personale (50 per cento) e all'incremento del Fondo Unico di Amministrazione (50 per cento). Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Salvi.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.