Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00863 presentata da DELFINO TERESIO (MISTO) in data 19980122
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dei beni culturali e ambientali, per sapere - premesso che: il centro storico di Sarzana (La Spezia) ospita il teatro Impavidi, prezioso gioiello di teatro classico realizzato da un gruppo di cittadini sarzanesi tra il 1807 e il 1809; il teatro, usato negli ultimi decenni come sala cinematografica, e' stato recuperato dall'estate del 1996 alla funzione lirica ad opera di uomini di cultura amanti del bello e della propria citta' con l'appoggio dall'assessore alla cultura, e cio' ha fatto risaltare i pesanti vincoli cui esso e' soggetto, il principale dei quali e' rappresentato dalla indisponibilita' degli spazi originari, avendo la societa' proprietaria ceduto di recente ad un costruttore il ridotto dei palchi di prima (localizzato al secondo e ultimo piano dell'edificio) ed essendo da tempo adibiti a privata abitazione alcuni degli spazi laterali dell'immobile; il sottosegretario ai beni culturali e ambientali, onorevole Willer Bordon, in visita a Sarzana il 5 febbraio 1997, ha espresso ammirazione e interesse per la struttura; il comune e' venuto nella determinazione di procedere all'acquisto del teatro, manifestando peraltro una scarsa propensione ad acquisire anche il secondo piano (come da verbale della commissione consiliare affari istituzionali), nonostante sia chiaro ai piu' che il ripristino della piena funzionalita' del teatro richieda il contestuale recupero della originaria unita' spaziale nella sua interezza; le recentissime rappresentazioni della "Tosca" di Puccini (14 e 16 gennaio 1998) hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, ma hanno confermato ulteriormente che gli spazi attualmente disponibili sono largamente insufficienti e che ben poco lungimirante si e' dimostrata la chiusura della "buca", avvenuta con tacito avallo di tutte le competenti autorita', Soprintendenza inclusa -: se non ritenga di intervenire nei luoghi e nei modi opportuni perche' il teatro Impavidi venga acquisito all'uso pubblico nella sua originaria interezza volumetrica (piano terra, 1^ piano, 2^ piano e spazi laterali) e perche' il vincolo di tutela ambientale, gia' operante sul corpo principale del teatro (foglio 39 mappale 248 del catasto) sia esteso, qualora gia' non lo fosse, anche alle porzioni che paiono escluse da tale mappale; se sia stato informato del suo diritto di prelazione in occasione del recentissimo passaggio di proprieta' del secondo piano: in caso positivo perche' abbia rinunciato, in caso negativo come intenda agire nei confronti dei responsabili di questa omissione; se una volta acquisito il teatro dal comune, intenda inserirlo nel piano di recupero degli edifici teatrali italiani antichi, essendo il teatro Impavidi il piu' antico della Liguria e tra i piu' antichi della stessa Toscana e anche in considerazione che la volta, in gesso e legno, rischia di essere irrimediabilmente compromessa dalle periodiche infiltrazioni di acqua. (2-00863)