Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15084 presentata da TURRONI SAURO (MISTO) in data 19980122
Al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: dalle sezioni modenesi del WWF e dell'associazione Verdi, Ambiente e Societa', viene segnalato che in localita' Volta di Saltino, comune di Prignano sulla Secchia (Modena), sarebbero stati realizzati lavori di ristrutturazione di un frantoio gestito alla ditta "Granulati Donini srl" ubicato alla confluenza tra il fiume Secchia ed il torrente Rossenna in una zona tutelata ai sensi della legge n. 431 del 1985; la citata struttura e' classificata nel vigente piano regolatore generale come "edificio artigianale in area agricola". La stessa struttura, inattiva dal 1994, poco dopo il passaggio di proprieta' dalla "Fratelli Munari" al Gruppo "Italcalcestruzzi", e' indicata nel "Documento guida relativo alle modalita' di trasferimento dei frantoi", elaborato dalla provincia, tra gli impianti da trasferire perche' ubicato in zona vincolata; nel dicembre del 1996 la ditta "Granulati Donini srl" ha presentato al comune di Prignano una richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di opere di adeguamento tecnologico dei citati impianti di lavaggio, frantumazione, selezionatura e stoccaggio di inerti lapidei; la summenzionata domanda ha ottenuto parere favorevole da parte della commissione edilizia comunale, subordinato alla condizione della presentazione di un programma di qualificazione e sviluppo aziendali, riferiti ad una dimensione temporale di medio termine ed all'approvazione dello stesso da parte del consiglio comunale. La pratica e' stata inoltre trasmessa per competenza all'Ausl ed alla Soprintendenza; pochi giorni dopo la citata seduta della commissione edilizia sarebbero iniziati i lavori oggetto della richiesta; all'inizio del mese di gennaio, inoltre, la "Granulati Donini srl", attiva dal 30 ottobre 1996 e, a quanto e' dato sapere, priva di dipendenti, e' stata scelta dal Servizio provinciale difesa del suolo risorse idriche e forestali di Modena quale assegnataria di oltre il 50 per cento del materiale lapideo scavato alla confluenza Dolo-Dragone -: se sia a conoscenza dei fatti indicati in premessa e quale ne sia la valutazione; se vi siano stati atti formali di approvazione del progetto e se tali atti siano stati trasmessi al Ministro dei beni culturali e ambientali ex articolo 7 della legge n. 1497 del 1939; se risultino espressi pareri da parte dei competenti uffici della Soprintendenza relativi ai lavori di adeguamento tecnologico degli impianti citati; per quale motivo non siano state annullate ai sensi della legge n. 431 del 1985 le eventuali autorizzazioni comunali in considerazione della collocazione delle opere in una zona delicata e sensibile dal punto di vista idraulico, paesaggisticamente ed ambientalmente pregevole e sottoposta a precisa tutela; se risponda al vero che tali lavori sarebbero iniziati pur in assenza di un parere positivo sul piano di sviluppo, richiesto dalla commissione edilizia ai sensi delle norme di attuazione del piano paesistico regionale, da parte del consiglio comunale di Prignano. (4-15084)
In merito all'interrogazione parlamentare in oggetto e' stata interpellata la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Bologna che ha fatto presente quanto segue. In data 10 giugno 1997, con nota n. 7778, la predetta Soprintendenza ha comunicato al Comune di Prignano sulla Secchia il proprio nulla osta ai lavori in questione, per i quali era stata rilasciata, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 1497 del 1939, l'autorizzazione n. 1425 del 10 marzo 1997 alla Ditta "Granulati Donini S.r.l.". Il progetto riguarda la trasformazione di un impianto esistente di lavaggio, frantumazione, selezionatura e stoccaggio di inerti lapidei, sito in localita' Volta di Saltino, sul torrente Rossenna. Alcune parti dell'impianto saranno demolite e precisamente il frantoio a torre, la buca di carico e impianto del conglomerato bituminoso e l'impianto di macinazione della sabbia. Verra' invece costruita una nuova scolatrice con i suoi nastri trasportatori. Dal confronto tra quanto realizzato e quanto esistente non sono stati ravvisate diversita' d'impatto, anzi diminuiscono gli impianti piu' alti. Per le motivazioni anzidette non si e' ritenuto di dover annullare l'autorizzazione rilasciata. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Valter Veltroni.