Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15127 presentata da EVANGELISTI FABIO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980122
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: tra gli obiettivi fondamentali dell'azione dell'Unione europea vi e' quello di promuovere uno sviluppo armonioso dell'intero territorio comunitario e di ridurre gli squilibri socio-economici tra le sue diverse parti; lo strumento principale della politica di coesione economica e sociale svolta dalle istituzioni comunitarie nei confronti delle regioni svantaggiate dell'Unione europea e' rappresentato dai Fondi strutturali, stanziati su base pluriennale e pari, per il periodo 1994-1999, a circa un terzo del bilancio totale dell'Unione europea; l'Italia, in ragione dei differenziali di sviluppo considerevoli esistenti tra le sue diverse aree, beneficia in misura considerevole dei Fondi strutturali (la somma complessivamente stanziata per l'Italia per il periodo 1994-1999 e' di 18.957 milioni di Ecu pari a 37.000 miliardi di lire); entro la meta' del prossimo mese di marzo, la Commissione europea presentera' una proposta di riforma complessiva dei Fondi strutturali, intesa a produrre i suoi effetti a partire dal periodo 2000-2006; nel quadro dell'obiettivo 2 (sviluppo zone rurali, riconversione industriale, azioni in favore delle aree urbane), le aree rurali e le aree in declino economico italiane rischiano di venire penalizzate dai nuovi metodi con cui verrebbero determinate le aree di crisi; in particolare, secondo indiscrezioni giornalistiche, sembrerebbe possibile che anche la provincia di Massa-Carrara, caratterizzata da una forte disoccupazione, non sia piu' compresa tra le aree coperte dal sostegno comunitario -: se il Governo sia a conoscenza degli indirizzi che stanno maturando in seno alla Commissione europea; che valutazione fornisca dei rischi illustrati; se non ritenga di dover promuovere nelle sedi comunitarie competenti una revisione degli indirizzi di riforma dei Fondi strutturali, per renderli piu' coerenti con l'obiettivo fondamentale di uno sviluppo armonioso dell'intero territorio europeo e con le esigenze di sviluppo delle aree svantaggiate e periferiche italiane tra le quali la provincia di Massa Carrara e' sicuramente tra quelle che necessitano di maggior attenzione. (4-15127)
Per delega conferita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, si risponde alla interrogazione in oggetto, facendo presente che la Commissione europea, ai fini della nuova programmazione dei Fondi strutturali 2000-2006, ha presentato un apposito documento "AGENDA 2000" contenente gli orientamenti utili per la individuazione delle nuove aree ammissibili. Il documento sara' presentato dalla Commissione europea entro il mese di marzo 1998 e da quella data avra' inizio il negoziato tra gli Stati membri per l'adozione formale. Il nostro Paese lo sta approfondendo in ogni suo aspetto e implicazione, ma dagli elementi a disposizione nulla fa ritenere che la Provincia di Massa Carrara possa non piu' rientrare nei parametri comunitari previsti per il nuovo obiettivo 2, che sembra destinato ad accorpare gli attuali obiettivi 2 e 5b. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica: Macciotta.