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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15103 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 19980122

Al Ministro dei beni culturali ed ambientali ed incarico per lo spettacolo e lo sport. - Per sapere - premesso che: nel giugno del 1984 per iniziativa di Italia, Austria e Slovenia, e' stata formulata l'ipotesi di una candidatura olimpica trinazionale denominata "Senza Confini"; quest'idea, sorprendente e rivoluzionaria, al suo apparire riusci' a suscitare crescenti consensi nel mondo sportivo internazionale al punto che, nel settembre 1990, in seguito all'azione congiunta del Coni e dei Comitati Olimpici austriaco e sloveno, la sessione del CIO di Tokio approvo' la modifica che consentiva la cooperazione di piu' Paesi per la disputa dei Giochi; nel 1994 gli sforzi di tanti anni di lavoro vennero finalmente premiati ed il Coni presento' e sostenne, in collaborazione con Austria e Slovenia, la candidatura di "Tarvisio 2002 - Senza Confini", il cui progetto merito' l'apprezzamento dei membri della commissione del CIO, soprattutto per la modernita' e per l'idea di fratellanza tra i popoli che era alla base della proposta; nell'ottobre 1997 la Carinzia indisse un Referendum popolare con il seguente quesito: "Siete favorevoli ad una candidatura comune di Carinzia, Friuli-Venezia Giulia e Slovenia per i Giochi Olimpici Invernali del 2006?" il "SI" raggiunse l'82 per cento ed il 3 dicembre successivo la candidatura "Senza Confini" (significativamente espressa in italiano sia in Austria che in Slovenia), batte' le prestigiose rivali come Salisburgo e Kitzbuhel; dopo tredici anni di coerente impegno e di risorse impiegate nella preparazione di un minuzioso progetto, redatto seguendo tutte le indicazioni del Coni, con il quale vi e' stata sempre una costante, proficua collaborazione, il Presidente del Coni, Mario Pescante, ha all'improvviso comunicato che la candidatura di Tarvisio "nell'anomalia della sua internazionalita'" potra' contare su un appoggio del Coni solo se, o quando, un'altra candidatura italiana dovesse venir meno, significando con cio' che solo Venezia e Torino restano le due candidature italiane, per contro Tarvisio viene indicata come candidatura austriaca, mentre come italiana era stata considerata ed accettata dal CIO la candidatura precedente "Tarvisio 2002 - Senza Confini"; per "Tarvisio 2006", la collaborazione di Austria e Slovenia, al contrario, anziche' essere un elemento rafforzativo, diviene elemento discriminante -: quali siano i motivi che, dopo tredici anni di lavoro comune e di collaborazione leale con Austria e Slovenia, nel rispetto delle direttive del Coni, hanno determinato l'improvvisa presa di posizione del Presidente Pescante affinche' venga tolta di gara la candidatura di Tarvisio in quanto internazionale, mentre sino ad oggi era considerata una candidatura nazionale e come tale sostenuta dal Coni; con quale logica sportiva si vuole l'esclusione della candidatura di Tarvisio da una gara che avrebbe dovuto semplicemente scegliere il miglior progetto tra tutte le candidature nazionali; se il Governo intenda significare al Coni la grande valenza politica ed il profondo significato della candidatura di Tarvisio per i Giochi Olimpici Invernali del 2006; se il Governo intenda operare affinche' il Coni continui a fornire il proprio sostegno al progetto congiunto di Friuli-Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia, per garantire quella continuita' di collaborazione leale che sino ad oggi ha consentito la crescita del grande progetto "Senza Confini" in perfetta linea con l'Europa del futuro. (4-15103)

In relazione all'interrogazione in oggetto, sentito il CONI, si fa presente quanto segue. Nel 1994 l'Italia presento' la citta' di Tarvisio per l'assegnazione dei Giochi invernali del 2002 e tale candidatura contava, come previsto dalla Carta Olimpica del CIO, sulla possibilita' di far svolgere gare in Paesi confinanti (Villach per l'Austria e Kraniska Gora per la Slovenia). In quella circostanza mentre l'Italia presento' Tarvisio, per sua parte l'Austria presento' una candidatura tutta austriaca con la citta' di Graz. In data 4 ottobre 1997, il CONI ha inviato alle citta' che avevano mostrato interesse a candidarsi per i Giochi invernali del 2006, tutti i documenti necessari ai fini della presentazione della candidatura. Poiche' le proposte pervenute riguardavano le citta' di Venezia, Torino e Tarvisio il CONI nomino' un'apposita Commissione di valutazione delle stesse. La Presidenza del CONI ha formalmente ricevuto le autorita' delle citta' e delle regioni interessate nel mese di ottobre/novembre 1997. In data 4 dicembre, un giorno prima della scadenza della presentazione dei dossier di candidatura, il Comitato Olimpico Austriaco comunicava formalmente al CONI la sua decisione di presentare la citta' di Klagenfurt, insieme a Tarvisio per l'Italia e Kraniska Gora per la Slovenia. A seguito dei chiarimenti richiesti dal CONI il Comitato Olimpico Austriaco ha confermato di voler presentare la candidatura di Klagenfurt come candidatura austriaca ed ha chiesto, nel contempo, all'Italia e alla Slovenia la possibilita' di far svolgere le gare nei due Paesi confinanti. In conclusione, mentre nel 1994 Tarvisio rappresentava una candidatura italiana con possibilita' di svolgimento di alcune gare in Austria e Slovenia, nel 1997 la situazione appare esattamente l'opposta: cioe' la candidatura dl Klagenfurt e' austriaca con possibilita' di svolgimento di gare in Italia (Tarvisio) e in Slovenia (Kraniska Gara). Per questo motivo l'Italia non ha potuto valutare la candidatura di Tarvisio, insieme a quella di Torino e Venezia, quale candidatura italiana. Infatti, un Comitato Olimpico non puo' presentare come propria la candidatura di una sede che non gli appartiene, come nel caso di Klagenfurt, per la quale ha dato comunque la propria disponibilita' per lo svolgimento di parte delle gare a Tarvisio. Infatti il CONI ha fornito al Comitato Olimpico Austriaco ed alla Regione Friuli V. Giulia la propria autorizzazione all'utilizzo del territorio e degli impianti, oltre che la propria collaborazione tecnica ed organizzativa. Proprio in questi giorni il Comitato Promotore della Candidatura di Klagenfurt ha richiesto anche l'utilizzo dell'impianto di Bob di Cortina d'Ampezzo (Provincia di Belluno, Regione Veneto per il quale il CONI ha gia' previsto importanti investimenti). Entro il 1^ settembre 1998, la citta' di Klagenfurt dovra' presentare al CIO il proprio dossier finale di candidatura. Nello stesso tempo dovranno essere formalmente riconfermate le garanzie dei paesi confinanti che il CONI si e' gia' impegnato a dare. Inoltre Tarvisio dovra' richiedere alla Regione Friuli Venezia Giulia ed al Governo italiano le garanzie formali e sostanziali previste dalla Carta Olimpica per la parte dei Giochi prevista in Italia. In tale occasione si potra', da parte del Governo, delle Autorita' Locali e del CONI studiare le possibilita' di intervento per rafforzare la candidatura italiana. Comunque, il CONI afferma che oggi, come quattro anni fa, guarda con simpatia e con assoluto apprezzamento allo sforzo e all'entusiasmo degli sportivi e degli organizzatori di Tarvisio e della sua Regione e se la candidatura di Torino dovesse uscire anzitempo dalla competizione, va da se' che l'appoggio dello Sport italiano si trasferirebbe sulla candidatura austriaca di Klagenfurt, alla quale vengono associate quelle di Tarvisio e di Kraniska Gora, per lo svolgimento di una parte delle gare con l'utilizzo dei relativi impianti. Tutto cio' in quello spirito di fratellanza tra i popoli, che dovrebbe compensare il rammarico di una mancata candidatura. Il Ministro delegato per lo sport e lo spettacolo: Valter Veltroni.



 
Cronologia
martedì 30 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Ministro dell'interno Napolitano dichiara che i curdi sbarcati sulle coste italiane non saranno espulsi e potranno presentare richiesta di asilo politico.

giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.