Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15078 presentata da OLIVERIO GERARDO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980122
Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: a causa della grave carenza di personale, l'organizzazione del servizio degli uffici postali in provincia di Cosenza versa in una situazione di grave difficolta'; nei giorni scorsi e' stata assunta la decisione di sopprimere, sia pure provvisoriamente, il servizio pomeridiano in numerosi centri della provincia e cio' ha determinato disagi e comprensibili tensioni nelle popolazioni interessate; nell'Epi della provincia di Cosenza si registra una carenza complessiva di personale dipendente di oltre trecento unita'. Infatti, su un fabbisogno di 1738 unita' lavorative (1040 area operativa - gestione e 698 area operativa - recapito), sono attualmente in forza 1536 unita' (943 area gestione e 593 area recapito) con una carenza di 202 unita' (meno 97 area gestione e meno 105 area recapito). A tale carenza bisogna aggiungere quelle relative ai quadri (meno 32), di altri servizi (meno 27), di personale distaccato altrove (11), i provvedimenti di pensionamento (oltre 30); e' evidente che di fronte ad una carenza di portalettere di questa entita', il servizio di recapito e' posto in enorme sofferenza con gravi ripercussioni per i servizi pubblici e privati; altresi', per quanto riguarda i servizi di sportello, la carenza di personale si ripercuote nei servizi forniti al pubblico che, nonostante la buona volonta' e lo spirito di sacrificio dei lavoratori dipendenti, sono notevolmente limitati e quindi lenti, ed inadeguati nella risposta agli utenti che in molti casi sono costretti a file interminabili; a fronte di tale grave situazione, l'Epi di Cosenza non dispone di personale da utilizzare per garantire il servizio nei casi di assenza per ferie, malattie, eccetera, e cio' contribuisce ad aggravare la difficile situazione richiamata; i processi di modernizzazione (automazione, innovazioni, informatizzazione, riorganizzazione) necessari per rendere competitiva ed efficiente un'azienda importante, per molti aspetti insostituibile, come l'Epi sono ancora molto lenti e cio' pesa negativamente sul sistema dei servizi, delle imprese, delle istituzioni locali; alla luce di questa insostenibile situazione si impongono misure urgenti, strutturali e non provvisorie, a partire dalla integrazione del personale dipendente attraverso l'assunzione di giovani nelle varie forme consentite dalle leggi (es. contratti di formazione lavoro a pieno orario o a part time) -: quali iniziative intenda assumere affinche' l'ente poste italiane: a) adotti misure urgenti e straordinarie per fare fronte alla grave situazione in cui versa l'azienda in provincia di Cosenza, anche attraverso la immediata integrazione del personale necessario ad un normale funzionamento dei servizi; b) predisponga un progetto di modernizzazione dell'azienda in Calabria al fine di rendere piu' efficiente e competitivo il servizio in una regione nella quale l'ente Poste rimane un solido punto di riferimento, come si puo' evincere anche dai dati disponibili sui depositi postali e le diverse forme di risparmio gestite dall'Epi. (4-15078)
Al riguardo si fa presente che l'ente Poste Italiane, ora societa' per azioni, ha posto la massima attenzione al problema della razionale distribuzione del personale tra le varie aree geografiche del Paese al fine di raggiungere l'obiettivo del recupero di produttivita' oltre al contenimento dei costi. A tale scopo l'Ente ha precisato di aver elaborato un apposito piano che ha progressivamente portato alla riduzione del fabbisogno di personale operativo, fissato dall'Amministrazione p.t. in 204.000 unita' nel 1993 e che l'ente ha rideterminato sulla base di criteri aziendalistici rigidamente ancorati all'equilibrio tra costi e ricavi. Cio' premesso in linea generale, il ripetuto ente ha comunicato che la disponibilita' di personale presso la sede della Calabria appare adeguata e complessivamente idonea a garantire un soddisfacente livello di esecuzione dei servizi. Per far fronte alle assenze del personale derivanti da malattie, congedo, maternita' o altro, la sede in parola fa ricorso all'assunzione di personale a tempo determinato o a prestazioni di lavoro straordinario, previo assenso degli interessati, adeguando cosi' le risorse umane al flusso del traffico ed alle richieste della clientela. Quanto alla lamentata politica recessiva che sarebbe stata adottata dalla dirigenza locale, l'ente ha precisato che la riduzione di orario presso alcune agenzie postali non e' riconducibile ad una carenza di organico bensi' all'adozione di sistemi operativi diversificati in relazione al traffico postale registrato nelle varie localita', in modo da poter effettuare un riequilibrio nel rapporto domanda/offerta arrivando, dove ritenuto necessario, all'apertura degli uffici a giorni alterni o con orari limitati. Tale organizzazione viene adottata salvaguardando la continuita' e la qualita' del servizio e previa consultazione con le amministrazioni locali e le OO.SS. Il ripetuto ente ha precisato che in tale sede - in relazione allo sviluppo del turismo, dei trasporti e delle attivita' portuali - sono in corso proficui contatti con le locali strutture amministrative, culturali, commerciali e industriali (Universita', societa' Medcenter, gestione porto di Gioia Tauro, nucleo industriale di Crotone, ecc.) al fine di dare una piu' ampia diffusione e maggiore pubblicizzazione dei nuovi servizi forniti dall'EPI (pick-up, sistema "carnet" per servizio postacelere, possibilita' di istituire uno "sportello avanzato" dei servizi p.t. nell'area del Nucleo Industriale di Crotone, ecc.). L'ente ha precisato, infine, che nell'ottica dell'ammodernamento tecnologico delle proprie strutture operative, necessario per rendere competitiva ed efficiente l'Azienda, ha in fase di avanzata realizzazione il progetto di informatizzazione delle prime 4.000 agenzie postali; il citato progetto, articolato in quattro fasi di attuazione, prevede, per la regione Calabria, la informatizzazione delle piu' importanti agenzie di base entro il mese di agosto 1999. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.