Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15077 presentata da TURRONI SAURO (MISTO) in data 19980122
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nel numero di febbraio-marzo del 1997 della rivista "Colors" e' stato pubblicato un articolo in cui viene descritta la raccapricciante pratica diffusa in Corea di scuoiare vivi animali quali cani e gatti destinati all'alimentazione; l'usanza viene motivata dai presunti effetti afrodisiaci che avrebbe la carne grazie all'elevata produzione di adrenalina da parte dell'animale, provocata dai dolori e dal terrore; appare persino superfluo sottolineare l'efferatezza e la barbarie di simili consuetudini che, oltre ad essere un atto di crudelta' nei confronti di chi le subisce, conferiscono una patente di disumanita' a chi le compie; i rapporti con gli altri paesi della comunita' internazionale non possono essere basati su mere considerazioni di carattere economico, bensi' devono avere come caposaldo di riferimento il rispetto e la stima reciproca, pur tenendo in considerazione le diversita' culturali e le tradizioni -: se il Governo italiano non intenda assumere iniziative volte a censurare in modo fermo e deciso le atrocita' cosi' disinvoltamente praticate nella Repubblica coreana; se il Governo non ritenga opportuno promuovere un chiarimento diretto con le autorita coreane e chiedere che venga posta fine quanto prima a siffatta barbarie. (4-15077)
In merito alla questione sollevata dall'Onorevole interrogante si fa presente che, tramite l'Ambasciata d'Italia in Seoul, si e' appreso che alcune razze di cani verrebbero effettivamente allevate e destinate tradizionalmente all'alimentazione nel Paese asiatico. Non si dispone invece di notizie circa la pratica dello scuoiamento di animali vivi, la quale sarebbe peraltro contraria alla Legge coreana, che proibisce di arrecare sofferenze agli animali senza motivi ragionevoli. Nel caso inevitabile di uccisione di animali, sarebbe espressamente previsto che si ricorra a metodi che arrechino le minori sofferenze possibili. Mentre si allega uno stralcio della Legge coreana sulla protezione degli animali, attualmente in vigore, si fa presente che si e' provveduto a sensibilizzare il nostro Ambasciatore a Seoul affinche' valuti le possibili modalita' di un intervento sulla questione presso le competenti Autorita' locali. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Patrizia Toia.