Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15124 presentata da BAMPO PAOLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980122
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: gli organi di informazione tedeschi stanno da alcuni giorni diffondendo notizie in merito ad una epidemia di peste suina nella regione del Meklenburgo; voci accreditano veritiera l'espansione dell'epidemia anche alla regione della Bassa Sassonia; sono in corso abbattimenti di decine di migliaia di animali; martedi' 20 gennaio 1998 si e' tenuta a Bruxelles una riunione dei Ministri dell'agricoltura dell'Unione europea a cui sembra abbia partecipato anche il nostro Ministro Pinto; mercoledi' 21 gennaio 1998, sempre a Bruxelles, si e' riunita la Commissione europea permanente dei veterinari, che sembra abbia stabilito il solo divieto di esportazione carni oltretutto limitatamente alla suddetta regione del Meklenburgo -: quale sia il motivo della mancata nota informativa del Governo all'opinione pubblica italiana; se s'intenda dare interpretazione restrittiva alla decisione dei veterinari, estendendo il divieto di importazione a tutti i prodotti derivati dalla macellazione di suini, comprendendo pertanto anche farine, mangimi e loro componenti; se non s'intenda, per una volta e almeno questa volta, dare un valido sostegno alla nostra economia promuovendo in campo nazionale ed europeo una efficace campagna di immagine del prodotto suinicolo padano. (4-15124)
Si risponde all'atto parlamentare in esame, dietro delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entro i limiti delle competenze istituzionali del Dicastero della Sanita'. I primi dati riguardanti l'insorgenza di focolai di peste suina classica in Germania sono stati acquisiti in seguito alla trasmissione di una nota datata 16 gennaio 1998, con cui la Commissione europea rendeva note le informazioni ricevute dai Servizi Veterinari tedeschi. Queste ultime apparivano molto generiche, poiche' segnalavano la presenza di un solo focolaio di malattia nel territorio del Mecklenburg-Westerpomerania, limitandosi a comunicare che suini provenienti dall'allevamento infetto risultavano venduti, negli ultimi mesi, ad altri allevamenti dislocati su tutto il territorio della Germania, senza indicare, tuttavia, l'ubicazione di tali allevamenti e l'eventuale estensione della malattia. In attesa della riunione del Comitato Veterinario Permanente a Bruxelles, questo Ministero disponeva, fin dal 16 gennaio 1998, che tutte le partite di suini provenienti dalla Germania, giunte in Italia negli ultimi 40 giorni, dovessero essere rintracciate e sottoposte ad accurati accertamenti clinici ed al prelievo di campioni di sangue. Venivano previste adeguate misure anche per le partite arrivate successivamente. Nel corso della riunione del Comitato Veterinario Permanente, tenutasi a Bruxelles il 21 gennaio 1998, in seguito alle garanzie fornite dalla delegazione tedesca in merito all'effettivo controllo della peste suina classica, veniva disposta unicamente la chiusura di gran parte del Land Mecklenburg alla commercializzazione, verso gli Stati Membri, di suini vivi e di seme suino. La Decisione comunitaria veniva recepita nel nostro Paese in data 23 gennaio 1998. In tale circostanza, non si e' ritenuto necessario applicare particolari misure restrittive nei confronti della importazione di carni, prodotti e mangimi. In effetti, la normativa comunitaria prevede misure molto rigorose: intorno al focolaio della malattia devono essere istituite una zona di protezione ed una zona di sorveglianza di almeno 10 km di diametro. Entro queste zone gli animali non possono essere movimentati o trasportati ad un macello, fino a quando il focolaio non risulti completamente estinto e non vengano ultimati dalle competenti Autorita' Sanitarie gli adeguati controlli clinici e sierologici presso tutti gli allevamenti ubicati in entrambe le zone. Inoltre, tutte le farine animali che vengono utilizzate per la costituzione di mangimi devono essere sottoposte ad un trattamento specifico, atto a garantire l'inattivazione del virus della peste suina classica. Le misure disposte dal Comitato Veterinario Permanente sono risultate adeguate ed efficaci a contrastare e delimitare la malattia insorta in Germania e sono state, di recente, completamente revocate. Il Sottosegretario di Stato per la sanita': Antonino Mangiacavallo.