Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15120 presentata da BERRUTI MASSIMO MARIA (FORZA ITALIA) in data 19980122
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il progetto relativo alla programmata realizzazione del sottopasso di Castel Sant'Angelo e' stato clamorosamente bocciato a 726 giorni dal Giubileo; il progetto era gia' stato a suo tempo bocciato nel giudizio di Forza Italia, come espresso nell'Aula della Camera in data 20 dicembre 1997 dal capogruppo di Forza Italia presso la Commissione lavori pubblici e ambiente, onorevole Gianfranco Saraca; il ministero dei lavori pubblici, di concerto con il comune di Roma, aveva di contro gia' impegnato ingenti risorse economiche per la realizzazione del suddetto progetto; risulta oltremodo indispensabile trovare una soluzione rapida e definitiva per il nodo di traffico che rischia di "strangolare" l'area compresa tra il centro storico e il Vaticano, con riflessi sull'intero centro storico della capitale, a danno della cittadinanza e dei pellegrini; sono stati elaborati progetti alternativi, tra i quali si evidenzia anche quello dell'architetto Sandro Maccallini, gia' presentato in Vaticano, con un preventivo di spesa notevolmente inferiore a quelli delle altre soluzioni; tale progetto consiste in una arteria alternativa, con utilizzazione degli spazi adiacenti al fiume Tevere, da Ponte Risorgimento a Ponte Mazzini; la struttura portante in acciaio della suddetta arteria potrebbe essere realizzata in un breve arco di tempo e senza creare disagi alla circolazione, perche' il cantiere andrebbe ad interessare solo la banchina del Tevere -: se il Governo non ritenga opportuno valutare con urgenza progetti alternativi al sottopasso di Castel Sant'Angelo, in particolare quello presentato dall'architetto Maccallini, al fine di evitare di giungere all'appuntamento con il Giubileo senza alcun valido intervento. (4-15120)
In relazione ai problemi prospettati con l'atto ispettivo in esame si premette che, come noto, l'opera relativa al sottopasso di Castel S. Angelo, di competenza del Comune di Roma, beneficiario dei finanziamenti, e' stata definitivamente stralciata dal programma giubilare con delibera 1/98 in data 4/02/98 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E' stato pertanto inserito nel piano degli interventi per il Giubileo 2000 l'intervento del sottovia lungotevere in Sassia, avente come beneficiario il Comune di Roma. L'obiettivo specifico di tale Sottovia e' stato quello di consentire ai flussi veicolari provenienti da nord lo svincolo in interrato da Piazza Pia verso il Lungotevere Gianicolense, oltre Piazza della Rovere, nonche' l'allaccio diretto con la Galleria Principe Amedeo di Savoia, riducendo quindi in modo sensibile il traffico superficiale sul Lungotevere in Sassia. La progettazione dell'infrastruttura e' stata fortemente condizionata da tre ordini di considerazioni: Presenza sul Lungotevere del Collettore Basso di raccolta delle reti fognarie provenienti dai settori nord occidentali della citta'. Particolarmente importante e' risultata l'esigenza di mantenere in esercizio il funzionamento idraulico della rete fognaria preesistente; La collocazione dell'opera in prossimita', se non a contatto, di importanti fabbricati di notevole rilevanza funzionale, architettonica e statica (Ponti, Muraglioni e Ospedale S. Spirito); La necessita' di mantenere, sia pure con locali deviazioni, il sistema della circolazione di superficie con particolare riguardo a quella destinata ai servizi pubblici, alle emergenze (ospedali) e alla funzionalita' degli altri cantieri adiacenti. Di conseguenza si sono rese necessarie le seguenti opere: la realizzazione di un collettore sottostante la rete stradale del sottovia suddiviso in due parti: la prima, costituente il by-pass del collettore esistente durante l'esecuzione delle opere finalizzate al convogliamento delle acque di magra; la seconda, di sezione maggiore, consentira' l'evacuazione delle portate di piena; la realizzazione di un raccordo a monte necessario per consentire il funzionamento del by-pass durante l'esecuzione dei lavori, il raccordo tra le due nuove canne con il collettore preesistente ed, infine, lo scarico a Tevere del collettore stesso; la realizzazione di un raccordo a valle necessario per raccordare la nuova opera al collettore ovoidale preesistente. Il sottovia, lungo in totale 370 metri comprese le rampe di entrata e di uscita con larghezza di due corsie ed una di emergenza in unico senso di marcia, e' stato, come noto, inaugurato lo scorso mese di dicembre e regolarmente aperto al traffico. Relativamente al progetto dell'Arch. Macallini, si comunica che quest'ultimo non e' mai stato ufficialmente presentato a questa Amministrazione e, quindi, non se ne conosce la soluzione. Tuttavia, si fa presente che tale progetto di realizzazione di un'arteria stradale all'interno' dell'alveo di piena del fiume Tevere, tra i muraglioni di questo, allo scopo di raddoppiare gli attuali lungotevere, sarebbe apparso difficilmente attuabile in quanto prevedeva di utilizzare, per la viabilita' cittadina, aree soggette ad esondazioni. Dal punto di vista ambientale, inoltre, tale progetto determinerebbe un gravissimo impatto con le strutture esistenti, storicamente e culturalmente vincolate, impedendo, tra l'altro, la fruizione di banchine e scalette del Tevere. Il Sottosegretario di Stato per i lavori pubblici: Antonio Bargone