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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15157 presentata da VENDOLA NICOLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980126

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in relazione al concorso per uditore giudiziario bandito con decreto ministeriale del 30 dicembre 1991 sono emersi dati, in particolare dalla visione degli elaborati di coloro che hanno superato la prova scritta, che dimostrano come siano state commesse gravissime irregolarita' e, presumibilmente, veri e propri reati; tale dottor Pierpaolo Berardi in data 8 gennaio 1998 ha ottenuto dal Consiglio superiore della magistratura, ai sensi della legge n. 241 del 1990 un documento concernente la dottoressa Maria Filomena Gambardella, ma riguardante anche il suddetto dottor Berardi per identita' di posizione (si veda, al riguardo Consiglio superiore della magistratura, Notiziario, 1995, volume VIII, pagina 247); tale documento riguardava il diritto di accesso alla visione degli elaborati dei candidati che erano stati ammessi alle prove orali, diritto pacificamente riconosciuto dal Consiglio superiore della magistratura e dalle numerose pronunce del Consiglio di Stato (si veda la sentenza del Consiglio di Stato n. 21 dell'11 gennaio 1994); in detto documento a firma del presidente della commissione esaminatrice dotto Francesco Siena, attuale membro del Consiglio superiore della magistratura, si prende atto dell'autorizzazione del Consiglio superiore della magistratura (provvedimento di cristallina chiarezza) e in esso si lamenta che il provvedimento appare di significato non univoco, poiche' non si comprenderebbe l'intendimento e le volonta' del Consiglio superiore della magistratura; tale documento prosegue sottolineando che l'intera commissione esaminatrice pone all'attenzione del Consiglio superiore della magistratura alcune singolari questioni; tali questioni ad avviso dell'interrogante sono del tutto pretestuose ed addirittura contra jus; in particolare, in detto documento si sottolinea incomprensibilmente che il redattore della missiva non ha alcun titolo per interloquire su una delibera che la commissione e' tenuta ad eseguire; peraltro, indicando secondo l'interrogante mendacemente, dati che la giurisprudenza ha statuito essere di segno assolutamente opposto alla commissione, si arroga la piu' totale arbitrarieta' dei criteri di giudizio; in spregio a qualunque principio di trasparenza si ravvisa una inopportunita' ad esibire gli elaborati richiesti; secondo la commissione l'autorizzazione costituirebbe un "significativo precedente"; comunque e' preservato l'anonimato dei candidati; una volta ottenuti gli elaborati e i relativi verbali il dottor Berardi vi ha rinvenuto un incredibile numero di illegittimita' e illiceita'; per tale ragione l'interrogante ha presentato cinque interrogazioni su tutta la vicenda e sui fatti seguiti alla vicenda medesima segnalando in particolare gli elaborati, scelti del tutto casualmente e a campione, da cui si evincono scandalosi dati di crassa ignoranza e comunque incompatibili con una "realta' legale"; il Ministro di grazia e giustizia nel novembre 1997 disponeva una ispezione ministeriale in relazione alla scomparsa del fascicolo concernente il dottor Francesco Filocamo, candidato vincitore del concorso di cui sopra, mentre si limitava a chiedere una valutazione al competente ispettorato in relazione a tutta la vicenda; ancora da ultimo e' risultato che il verbale n. 117 e' privo, in due delle tre pagine di verbale, della sottoscrizione in calce del segretario dottor Flavio Monteleone, come invece previsto per legge, con relativa nullita' del verbale medesimo; anche in altri elaborati, oltre quelli citati, vi sono notevoli errori di diritto, con conseguente constatazione che tutta l'intera procedura concorsuale e' viziata da gravi illegittimita' e vere e proprie condotte di presumibile rilevanza penale -: quali valutazioni dia dei fatti descritti e quali provvedimenti e iniziative intenda adottare in relazione ai fatti sopra esposti, ed in particolare se non intenda disporre una ispezione ministeriale sull'intera procedura concorsuale e sui fatti successivi al concorso denunciati nelle precedenti interrogazioni. (4-15157)

Con le interrogazioni indicate in oggetto si denuncia la commissione di "gravissime irregolarita' e, presumibilmente, veri e propri reati" nell'ambito dello svolgimento del concorso per uditore giudiziario indetto con decreto ministeriale 30 dicembre 1991. In particolare in esse si evidenzia l'esistenza negli elaborati dei candidati ammessi alle prove orali di errori di sintassi e di diritto nonche' segni di riconoscimento, la presenza di irregolarita' nell'espletamento della correzione consistenti nella mancanza di sottoscrizione del segretario nel verbale n. 117, nell'esiguita' dei tempi di correzione dei compiti che in alcuni casi arrivano a tre minuti e nel mancato rinvenimento dei temi del candidato 1101. Si rappresenta altresi', la presunta irregolarita' della condotta di alcuni membri della commissione e dei magistrati della Procura della Repubblica di Perugia incaricati dell'indagine penale. Sui vari punti sono state interpellate le articolazioni ministeriali competenti. Riguardo agli errori di sintassi e di diritto nonche' ai denunciati segni di riconoscimento presenti negli elaborati dei candidati ammessi alle prove orali e alla lamentata illegibilita' di alcuni di essi, e' stato evidenziato che si tratta di valutazioni di merito riservate alla Commissione esaminatrice. Quanto, poi, alle anomalie nella correzione degli elaborati, ed in particolare, alla mancanza di sottoscrizione in due delle pagine del verbale n. 117 e' stato rilevato che essa non concretizza un'ipotesi di nullita' dello stesso in quanto e' sufficiente per la sua validita' la sottoscrizione apposta dal pubblico ufficiale in calce all'atto e cio' in considerazione del fatto che il verbale non si compone di fogli separati suscettibili di successiva sostituzione. La lamentata esiguita' dei tempi di correzione, come gia' rilevato nella risposta alle interrogazioni n. 4-10594 e n. 4.12245, e' al vaglio del giudice amministrativo ed in particolare del Consiglio di Stato, adito da questa Amministrazione avverso la sentenza 2122/96 del TAR Lazio e al quale e' stata presentata istanza di prelievo al fine di una sollecita trattazione e fissazione dell'udienza. Il mancato ritrovamento dei temi del candidato 1101, come gia' rilevato nell'indicata risposta, forma oggetto di inchiesta da me attivata dall'Ispettorato Generale, che non si e' ancora conclusa. Riguardo, infine, al comportamento del dottor Siena, l'Ispettorato Generale e la Direzione Generale dell'Organizzazione Giudiziaria hanno precisato che il Presidente della Commissione non si attivo', come sostenuto nell'esposto del dott. Berardi, di propria iniziativa ma fu investito della questione relativa al deliberato del Consiglio Superiore della Magistratura dal Direttore dell'Ufficio VII - Concorsi che gli trasmise la suddetta delibera per le determinazioni di competenza. D'altra parte l'inoltro dell'istanza al Consiglio Superiore della Magistratura fu determinato dal non chiaro tenore letterale del deliberato di detto Organo. Sicche' nell'indicata condotta del dott. Siena non sono stati ravvisati elementi suscettibili di assumere rilievo disciplinare. Ove, poi, si ritenga che gli errori sopra indicati a fronte dell'ammissione alle prove orali unitamente alle denunciate anomalie nella correzione degli elaborati e agli evidenziati irregolari comportamenti di componenti della commissione nonche' dei magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia siano sintomo dell'esistenza di fatti penalmente rilevanti, si ribadisce che l'intera vicenda e' al vaglio della competente autorita' giudiziaria. Ed, infatti, gli esposti del dott. Berardi nonche' da ultimo quello presentato all'ispettorato Generale il 19 gennaio 1998, nel quale si evidenzia tra l'altro, la condotta dei magistrati della Procura di Perugia, quella del dott. Siena e del dott. D'Alessandro, sono stati trasmessi sia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma che alla Procura presso il Tribunale di Perugia. E', pertanto, allo stato, inopportuno attivare una parallela attivita' di inchiesta in sede amministrativa, che proprio per il tipo di accertamenti richiesti, sarebbe inadeguata e, comunque, di intralcio allo svolgimento delle indagini penali. Sicche' per il momento non possono che seguirsi gli sviluppi degli accertamenti in sede penale. Riguardo, poi, agli altri punti evidenziati nelle indicate interrogazioni si rileva che essi non consistono in quesiti, ma in valutazioni cui non e', ovviamente, resa possibile la formulazione di risposta. Il Ministro di grazia e giustizia: Giovanni Maria Flick.



 
Cronologia
giovedì 22 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 315 voti favorevoli, 255 contrari e 4 astenuti, l'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera (AC 4454), sulla cui approvazione il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.