Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15148 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980126
Ai Ministri della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: a seguito delle dichiarazioni del procuratore generale della Cassazione Galli Fonseca, si e' scatenata una vivace polemica politica sull'opportunita' o meno di introdurre nel prontuario medico nazionale droghe, come l'eroina, destinate al trattamento terapeutico dei tossicodipendenti cronici; il sottosegretario alla giustizia onorevole Corleone, ha indicato la regione Emilia Romagna quale "laboratorio" sperimentale dell'eventuale progetto, senza peraltro attendere alcun tipo di iniziativa in campo legislativo; mentre l'assessore regionale Borghi si proclama entusiasticamente a favore dell'introduzione della droga di Stato in Emilia-Romagna, la giunta di questa regione rimane inspiegabilmente in silenzio sul caso di Bella limitandosi a discuterne (tardivamente) in commissione, lasciando trasparire tutto il peso dei partiti di maggioranza, piu' impegnati nella propaganda che nella tutela dei diritti (come quello alla salute) sanciti da una Costituzione solitamente sbandierata con entusiasmo ma che questa volta rimane mestamente nel cassetto; proprio nella regione Emilia-Romagna sono presenti le strutture piu' efficienti per il recupero dei tossicodipendenti, non a caso private, come San Patrignano; tali strutture hanno da sempre combattuto la "droga di Stato" e questa posizione, visti i risultati sembra la piu' adatta al recupero dei tossicodipendenti; gia' in altri paesi europei la somministrazione controllata di droghe ha fallito miseramente gli obiettivi -: se condivida le opinioni espresse dall'assessore Borghi e se ritenga ancora valida la mozione approvata dalla Camera dei deputati nella seduta del 5 marzo 1997 relativa all'argomento; se non ritenga piu' logico interessarsi in questo momento in maniera piu' incisiva del "caso Di Bella" piuttosto che della droga di Stato, facendo si' che anche l'Emilia-Romagna sia tra le regioni ove la terapia "Di Bella" sia prescritta liberamente; se non ritenga opportuno considerare il progetto "droga di Stato" in maniera piu' scentifica e meno avventata, anche alla luce dei risultati fallimentari europei, rapportati agli opposti successi delle strutture private di cui sopra. (4-15148)