Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15163 presentata da SCALIA MASSIMO (MISTO) in data 19980127
AI Ministri delle finanze e dell'interno. - Per sapere - premesso che: diversi organi di informazione hanno sottolineato le gravi anomalie che si registrano nel Terminal S. Palomba (Roma) contribuendo a rendere insostenibile l'ipotesi del suicidio di Gianni Terra, la guardia giurata che li' prestava servizio di vigilanza; la stessa notte in cui moriva con un colpo di pistola l'agente della Mondialpol, un Tir che stazionava a 500 metri dal Terminal, veniva sequestrato con il suo autista da 5 uomini armati; le testimonianze raccolte dai giornalisti del programma televisivo Chi l'ha visto tra i ferrovieri che operano presso la stazione ferroviaria di S. Palomba confermano e sottolineano la grave pericolosita' riscontrata nell'esercizio delle proprie mansioni in quelle aree, per la presenza quasi costante di elementi della criminalita' organizzata (come conferma il conflitto a fuoco avvenuto la notte dell'Epifania); inoltre in un articolo pubblicato nell'inserto Mattina de l'Unita' l'11 dicembre 1997, si fa riferimento al seguente episodio: la polizia stradale di Aprilia intercetta un traffico di clandestini nascosti in un Tir che doveva essere sdoganato a S. Palomba, proprio nel Terminal dove quarantacinque giorni dopo verra' trovato morto la guardia giurata Gianni Terra. Per individuare eventuali basisti, la polizia ha chiesto l'autorizzazione a far entrare il Tir nell'area doganale, ma dalla dogana di S. Palomba sono stati sollevati problemi tecnici e pertanto l'operazione e' sfumata; lo stesso sostituto procuratore antimafia De Ficchy ha recentemente dichiarato che in quelle zone, il controllo della criminalita' organizzata non ha niente da invidiare ne' alla Campania, ne' alla Sicilia; l'importante area doganale e' stata lasciata per anni senza la minima sorveglianza nonostante l'estensione e l'importanza dello scalo, il maggiore snodo intermodale del centro-sud, posizionato in un territorio controllato da potenti bande criminali mafiose e camorriste -: quali interventi intendano adottare per far luce su quanto esposto in premessa; quali interventi, ognuno per propria competenza, intendano adottare al fine di ripristinare un controllo adeguato nell'area doganale del Terminal di S. Palomba. (4-15163)
Con l'interrogazione cui si risponde la S.V. Onorevole a seguito di alcuni fatti delittuosi verificatisi presso il Terminal S. Palomba (Roma), ha chiesto di conoscere quali interventi si intendano adottare al fine di ripristinare il controllo adeguato nell'area doganale del predetto Terminal. Al riguardo, il Dipartimento delle Dogane nel premettere che la Sezione doganale di Pomezia S. Palomba e' stata istituita ai sensi dell'articolo 9 del T.U.L.D., approvato con Decreto Presidente della Repubblica n. 43 del 23 gennaio 1973, cioe' nell'esclusivo interesse dell'ente richiedente ed e' ubicata all'interno dell'omonimo terminal ferroviario, ha rilevato che la predetta Sezione non costituisce un'area doganale vigilata dalla Guardia di Finanza, bensi' svolge servizio, nel normale orario di ufficio, per conto della SGT (Societa' Gestione Terminal) la quale, in quanto gestore del terminale stesso, e' unica responsabile della sicurezza dell'area e del proprio impianto. Il Dipartimento delle Dogane in merito alla vicenda relativa al controllo sul TIR intercettato dalla Polizia Stradale di Aprilia, ha precisato che non si sono avuti problemi di alcun genere. Si e' trattato semplicemente di un controllo differito compiuto presso i locali del destinatario della merce dove il TIR medesimo e' giunto scortato ed e' stato sottoposto, alla presenza del personale doganale, alla rimozione dei sigilli doganali e al controllo della merce. Per quanto riguarda i fatti criminosi verificatisi presso la Sezione doganale di che trattasi il competente Ministero dell'Interno ha rappresentato che sono stati effettuati dalle autorita' competenti le opportune indagini che hanno portato tra l'altro all'arresto di quattro malviventi. Circa gli aspetti relativi alla sicurezza dello scalo ferroviario in questione il medesimo Ministero ha osservato che, dagli atti della Compagnia Carabinieri di Pomezia, l'ultimo episodio di violenza risale al 24 maggio 1989, allorquando venne consumata una rapina con aggressione della guardia giurata, dipendente della Mondialpol, ad opera di ignoti. Dal giorno 1^ dicembre 1997 il servizio di vigilanza allo scalo di Santa Palomba viene assicurato nell'arco notturno da un Istituto di vigilanza che svolge un servizio diurno nei giorni di sabato e domenica. Tale servizio nei rimanenti giorni della settimana e' assicurato dal personale della direzione del terminal; all'interno dello scalo vi e', inoltre, la presenza della Guardia di Finanza che si occupa delle operazioni doganali, la cui attivita' di controllo dell'area relativa all'ufficio doganale e' stata di recente intensificata. Per quanto concerne la situazione della criminalita' organizzata nelle zone di Pomezia ed Ardea, il Ministero dell'interno ha rappresentato che, allo stato, non risulta che in quei territori siano radicate ed operino vere e proprie organizzazioni criminose di tipo mafioso ma si sono evidenziate soltanto singole e sporadiche infiltrazioni. Pertanto, ha sottolineato il Ministero dell'Interno che un'analisi della fenomenologia criminale in atto sul territorio dei due Comuni, ubicati sul litorale romano a brevissima distanza, sarebbe alquanto riduttiva se limitata ai soli eventi illeciti commessi nei Comuni stessi. Il Ministro delle finanze: Vincenzo Visco.