Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/15175 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980127

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: l'articolo 2, comma 1, lettera c-bis, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito in legge 28 febbraio 1997, n. 30, ha modificato l'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 istituto dell'imposta sul valore aggiunto; la ricordata modifica ammette variazioni nel caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive rimaste infruttuose; la variazione "si applica anche a tutte le procedure in corso e a quelle avviate a decorrere dalla data del 2 marzo 1997"; lo stesso articolo determina le modalita' applicative per registrare la variazione che permette al cedente un bene o al prestatore di un servizio di recuperare l'Iva registrando la nota di variazione sul registro degli acquisti e per il cessionario (procedura concorsuale) sul libro vendite o dei corrispettivi, si' da consentire lo storno della precedente operazione -: se si sia riflettuto sulle conseguenze della norma, nel senso che, attuata l'operazione con le modalita' sovraindicate, il debito concorsuale diventa un debito della procedura a scapito degli altri creditori, dovendo essere pagato in sede di liquidazioni periodiche; se si sia preso atto che i giudici di merito, per ovviare all'inconveniente evidenziato, hanno deciso, in modo non univoco, o di suggerire al curatore di non registrare la nota come imposto dalla legge dandone comunicazione invece all'ufficio Iva affinche' quest'ultimo proponga insinuazione nei modi e nelle forme di legge, oppure di consentire all'ufficio Iva di surrogarsi nei diritti del creditore, soluzione, quest'ultima, tecnicamente impossibile atteso che la surroga non e' prevista nel decreto-legge n. 669 del 1996; se si sia consapevoli che si e' in attesa di precise istruzioni ministeriali e che, nel frattempo, anche l'Assonime, con propria circolare del 9 giugno 1997, ha espresso orientamento secondo cui si dovrebbe rinviare al termine della procedura la possibilita' di operare la variazione in diminuzione delle fatture insolute, quando sia emersa l'infruttuosita' delle procedure, e cioe' al momento della ripartizione finale dell'attivo e comunque con la chiusura della procedura, in consonanza con la recente decisione del tribunale di Torino pubblicata sul quotidiano Il Sole-24 Ore; se, infine, non si ritenga di dover finalmente assumere un orientamento ufficiale, quanto meno in forma di circolare contenente interpretazione autentica della norma, sempre considerando la necessita' di un inevitabile e doveroso coordinamento con la normativa della vigente legge fallimentare. (4-15175)

 
Cronologia
lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.