Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01909 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19980128
Ai Ministri dell'interno, della difesa e di grazia e giustizia. - Per sapere: se corrisponde a verita' la vicenda riportata dalla stampa (Gazzetta del Sud del 24 gennaio 1998), secondo cui il comandante provinciale dei carabinieri di Vibo Valentia avrebbe usato una procedura a dir poco impropria per sollecitare l'approvazione di una variante del piano regolatore, per acquisire la disponibilita' di un terreno al fine di consentire ad un costruttore la realizzazione della nuova sede del comando provinciale dei carabinieri; infatti il colonnello dei carabinieri avrebbe convocato per iscritto i capigruppo del Consiglio comunale presso il suo ufficio con una lettera che cosi' recitava: "La S.V. e' invitata per le ore 12,30 del 17 gennaio 1998 presso l'ufficio del comandante provinciale carabinieri di Vibo Valentia per comunicazioni urgenti"; sembra che nel corso dell'incontro, il colonnello dei carabinieri abbia fatto delle pressioni dicendo che aveva avuto ordini superiori e che avrebbe partecipato ai lavori del consiglio comunale, e che avrebbe dovuto segnalare, sempre ai suoi superiori, chi votava a favore e chi votava contro; se tutto questo dovesse corrispondere a verita', l'interrogante ritiene che si e' in presenza di un atteggiamento che non si puo' soltanto definire poco ortodosso, ma in aperta violazione delle prerogative che la Costituzione e le leggi ordinarie riconoscono e garantiscono a quanti hanno un mandato elettivo; soprattutto, la situazione e' grave se si fa riferimento ad una pratica amministrativa per la quale il consiglio comunale deve essere lasciato libero di decidere nel rispetto delle norme e delle esigenze della trasparenza e quindi negli interessi della comunita'; e' evidente la gravita' del fatto, che vede protagonisti un ufficiale dell'Arma dei carabinieri, il quale dovrebbe sapere quali sono le proprie competenze e quale e' il terreno dell'abuso di potere o delle pressioni indebite che la norma penale persegue con decisione; il comportamento dell'ufficiale non inficia pero' in alcun modo l'impegno dell'Arma stessa sul territorio nazionale ed in Calabria, dove i militi si sono sempre segnalati per il loro impegno, la loro dedizione, il senso del dovere, il sacrificio anche di sangue, l'alto senso dello Stato e le sue istituzioni -: quali iniziative intenda assumere perche' siano accertati i fatti descritti in premessa e, ove acclarati, quali conseguenti provvedimenti ritenga di dover adottare. (3-01909)