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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00871 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19980128

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: a Civitavecchia e' attivo il piu' grande sito energetico dell'Enel in Italia, composto dalle centrali di Fiumaretta, ormai ferma da alcuni anni ed in precario stato di conservazione; Torre Valdaliga Sud (TVS), con quattro sezioni termoelettriche policombustibili e una potenza pari a 1.140 milioni di watt, di cui la prima e' pero' ferma in riserva fredda; e Torre Valdaliga Nord (TVN), con quattro sezioni termoelettriche da 660 MW ad olio combustibile e potenza pari a 2.640 MW; TVS si avvicina ormai all'obsolescenza e potra' funzionare ancora per pochi anni; dopo anni nei quali piu' volte amministrazioni pubbliche, forze politiche, comitati di cittadini, associazioni ambientaliste hanno messo in risalto i rischi provenienti da questa sorta di servitu' che la citta' di Civitavecchia ha dovuto subire nei confronti dell'Enel, sorgono sempre piu' allarmanti interrogativi sul futuro dell'intero sito e sui programmi dell'Enel stesso; il 30 ottobre 1997 l'ingegner Potestio, direttore di produzione dell'Enel, in un incontro avvenuto a Civitavecchia ha dichiarato - in vece del presidente Testa assente per improvvisi impegni - che la sua societa' sarebbe anche disposta ad investire ancora su Civitavecchia ripotenziando le centrali con turbogas. Tutto cio' se si delineera' una certa fruttuosita' negli investimenti; lo scorso 14 gennaio l'Enel ha deciso di sospendere l'attivita' della sezione numero 1 di TVS a causa della mancata concessione all'esercizio da parte del Ministero dell'industria; bisogna pero' dire che il "no" e' giunto, anche secondo considerazioni avanzate da alcune organizzazioni sindacali, tra cui la Faile-Cisal, per il mancato adeguamento della centrale alle normative di legge; dunque la non volonta' di investire ha comportato la naturale chiusura dell'impianto; questo fatto provochera' la riduzione - nel personale di turno - da 18 a 6 unita', e fa intravedere un futuro incerto, sia per l'altra sezione di TVS sia anche per TVN poiche' l'Enel sta concentrando i suoi investimenti su altri settori rispetto a quello energetico, quali ad esempio la telefonia; questo episodio lascia presupporre una futura strategia di riduzione degli investimenti su Civitavecchia, anche perche' non si conoscono, ad oggi, i programmi di investimento in materia energetica; l'atteggiamento dell'Enel lascia pensare a volonta' di disimpegnarsi progressivamente dal sito di Civitavecchia con tutti i rischi, soprattutto occupazionali, che esso comporterebbe; secondo esperti del settore vi sarebbe, invece, la possibilita' di riconvertire l'intero sito realizzando due centrali termoelettriche da 660 MW a gas metano con annessi quattro gruppi turbogas di ripotenziamento. In questa maniera la potenza installata sarebbe quasi la stessa, ma le nuove tecnologie ambientali, tipo i denitrificatori, insieme al gas metano, porterebbero sicuramente ad un minor impatto ambientale sul territorio, piu' occupazione, e certamente vantaggi economici per l'azienda -: quale sia l'orientamento del Governo in materia di politica energetica, considerato che la strategia dell'Enel non puo' non prescindere da un orientamento generale dato dal Ministro interpellato e dallo stesso Presidente del Consiglio; come mai non sono stati ancora resi noti i programmi di investimento dell'Enel; se la decisione di sospendere l'attivita' della sezione 1 di TVS, e dunque di fatto decretarne la chiusura, non nasconda la scelta di disimpegnarsi dal sito di Civitavecchia con tutte le gia' citate negative conseguenze sul versante occupazionale. (2-00871)

 
Cronologia
lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.