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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00876 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 19980129

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: per la realizzazione degli interventi necessari al ripristino dell'assetto idraulico, alla eliminazione delle situazioni di dissesto idrogeologico e alla prevenzione dei rischi idrogeologici, nonche' al ripristino delle aree di esondazione delle regioni colpite dalla tragica alluvione del dicembre 1994, la legge n. 22 del 21 gennaio 1995 prevede che l'Autorita' di Bacino del fiume Po approvi un piano stralcio sulla base delle proposte degli enti locali interessati; sembrerebbe imminente l'adozione da parte del Governo dei decreto di approvazione del suddetto Piano Stralcio delle fasce fluviali del Po; il coinvolgimento degli enti locali, in particolare delle province, in alcune situazioni non e' stato realizzato; nelle zone golenali delle arterie fluviali (Po in particolare, ma in genere tutti i fiumi affluenti e defluenti) sono presenti attivita' produttive agricole, artigianali e industriali, dette attivita' agricole hanno garantito per secoli la presenza umana nelle zone golenali, la loro pulizia, difesa e vigilanza, permettendo alle acque, durante le esondazioni, di avere il necessario sfogo evitando il verificarsi di tragedie; la federazione coltivatori diretti delle provincie di Milano e Lodi ha presentato l'11 giugno 1996 delle osservazioni alla proposta di Piano Stralcio tese a garantire la presenza agricola nelle aree golenali; dalle anticipazioni della stampa risulterebbe che il Piano Stralcio, all'attenzione del Presidente del Consiglio dei ministri per le definitiva approvazione, vieterebbe le coltivazioni agricole e boschive nei terreni compresi fra gli argini maestri del fiume Po, oltre a prevedere la soppressione delle strutture rurali presenti, insieme agli insediamenti residenziali e di altra natura; mentre risulta possibile la ricollocazione delle attivita' non agricole, e' impossibile ricollocare altrove quelle agricole, cio' che determinerebbe conseguenti danni economici e sociali per centinaia di aziende agricole destinate di fatto alla chiusura -: se corrisponda al vero il fatto che con il Piano Stralcio delle aree fluviali verrebbe di fatto impedita ogni attivita' agricola; se non ritenga che un'efficace politica ambientale debba assolutamente mirare a risolvere il problema a monte, favorendo in montagna la presenza dell'uomo coltivatore, che ha sempre garantito la pulizia e la cura dei boschi e quindi un flusso ordinato delle acque a valle, piuttosto che intervenire cosi' drasticamente a valle vietando l'attivita' agricola nelle zone golenali; se, qualora il contenuto del Piano stralcio fosse realmente quello anticipato, non ritenga opportuno rinviare alle istituzioni competenti il Piano per una sua piu' realistica valutazione. (2-00876)

 
Cronologia
lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.