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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00877 presentata da BURANI PROCACCINI MARIA (FORZA ITALIA) in data 19980129

La sottoscritta chiede di interpellare i Ministri per la funzione pubblica e gli affari regionali e della pubblica istruzione, per sapere - premesso che: nello schema di decreto legislativo in tema di servizi individuali e collettivi alla persona e alla comunita' in attuazione della delega conferita dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, al titolo III, articolo 4, si conferiscono alle regioni tutte le funzioni e i compiti amministrativi nella materia "formazione professionale" e, all'articolo 5 si trasferiscono alle regioni tutte le funzioni e i compiti attualmente svolti dagli organi centrali e periferici del Ministero della pubblica istruzione nei confronti degli istituti professionali e degli istituti d'arte statali, ivi compresi quelli concernenti l'istituzione, la vigilanza, l'indirizzo e il finanziamento. Pertanto gli stessi istituti assumono la qualifica di enti regionali; l'ipotesi di regionalizzazione riguarda esclusivamente il primo triennio degli istituti d'arte -: se la proposta avanzata dal Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali sia stata concertata con il Ministro della pubblica istruzione e formulata acquisendo il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, anche in considerazione del prossimo avvio della riforma di tutta l'istruzione secondaria; se, relativamente agli istituti statali d'arte, non sia ravvisabile una evidente incostituzionalita', in quanto il citato articolo 118 fa espresso riferimento all'istruzione artigianale, per la quale non sono competenti gli istituti statali d'arte, che da sempre sono preposti dalla formazione superiore dell'insegnamento dell'arte applicata; se tale proposta possa essere giustificata dall'assurda motivazione inserita nella relazione preliminare elaborata dagli esperti nominati dal Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali: "e' opportuno fin da adesso precisare che da tale scelta (regionalizzazione degli istituti professionali) vengono coinvolti anche gli istituti d'arte statali. L'accostamento dei due istituti si giustifica per il carattere fondamentalmente omogeneo della "missione" loro affidata (tipo di preparazione loro affidata, possibilita' per entrambi di organizzare corsi di istruzione secondaria superiore) e della disciplina giuridica che li riguarda", non tenendo in alcun conto la diversa evoluzione storica che gli istituti professionali e d'arte hanno avuto, specialmente negli ultimi quindici-venti anni; se, alla vigilia del riordino dei cicli e della stessa istruzione artistica (riordino strettamente connesso con la riforma in itinere delle accademie e dei conservatori di musica) si possa prescindere dal considerare quanto e' stato fatto in questi anni con sperimentazioni autonome e assistite dallo stesso ministero della pubblica istruzione, volte tutte a superare l'attuale anacronistico perdurare della divisione in triennio e biennio di sperimentazione, nonche' la presenza al termine del triennio, di un esame di Stato per il conseguimento del diploma di licenza di maestro d'arte, diploma assolutamente inutilizzabile sia ai fini del proseguimento degli studi universitari, che dell'inserimento nel mondo dell'arte o del lavoro; se non intendano rivedere o meglio provvedere ad eliminare le disposizioni degli articoli 4 e 5 - titolo III - nello schema di decreto legislativo in tema di servizi individuali e collettivi alla persona e alla comunita' adottato in attuazione della delega conferita dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, per non penalizzare gravemente un settore gia' fortemente segnato da interventi e riforme settoriali intervenute dopo la riforma "Gentile" e per realizzare una valida ed unitaria riforma della scuola secondaria all'interno della riforma dei cicli scolastici. (2-00877)

 
Cronologia
lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.