Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00411 presentata da RUBINO PAOLO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980130
La XIII Commissione, premesso che: la riforma della Pac proposta ed attuata da Mc Sherry nel 1992, che prevedeva un sostegno per ettaro calcolato su una resa unica per tutti i cereali, ha pesantemente penalizzato la cerealicoltura meridionale; l'Istat, secondo le direttive comunitarie, comunicava al Ministero per le politiche agricole una resa media ponderata per ettaro tra diversi cereali che hanno una produttivita' agronomica estremamente diversificata, ad eccezione del mais, al quale veniva riconosciuta una diversa e maggiore produzione con conseguente piu' elevato sostegno per ettaro rispetto agli altri cereali. La resa ettariale diversa e' piu' comprovata dalle ricerche quinquennali effettuate dall'Istituto sperimentale per la cerealicoltura di Foggia (alle dirette dipendenze del Ministero); la resa unica per tutti i cereali penalizza e mortifica la vocazione colturale dell'agricoltura italiana in generale e del meridione in particolare, che, per le specifiche e proprie condizioni pedodinamiche, si presta a coltivare e trasformare prodotti di elevata qualita' come olio, vino, grano duro e orzo distico primaverile compreso; quest'ultimo, se adeguatamente sostenuto, offre al cerealicoltore meridionale le stesse opportunita' concesse alla coltivazione, quasi esclusivamente settentrionale, del mais; considerato che questa discriminazione ha finora condizionato la cerealicoltura meridionale alla monocoltura di un solo cereale, la cui pratica si e' sempre dimostrata molto dannosa in tutte le situazioni ambientali e per tutte le colture; considerato che occorre che il Ministro per le politiche agricole, in occasione dell'apertura delle trattative che modificano la Pac, proponga e sostenga con risolutezza la resa differenziata dagli altri cereali per l'orzo distico primaverile nelle regioni meridionali, dando la possibilita' di una scelta culturale che ben si integra con la coltivazione del grano duro; impegna il Governo in occasione delle imminenti trattative per modificare la Pac, a chiedere all'Unione europea in tutti gli organismi competenti che, per le regioni meridionali, venga riconosciuta all'orzo distico primaverile una resa per ettaro diversificata e maggiorata di 2,6 tonnellate rispetto alla attuale resa unitaria; la maggiorazione di 2,6 tonnellate da sommare alle attuali rese unitarie in vigore nelle singole province, nei loro diversi cereali, delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, denriva dalla piu' elevata resa dell'orzo a confronto della media degli altri cereali come documentato dall'Istituto sperimentale per la cerealicoltura di Foggia. Tale proposta, se accolta dall'Unione europea, oltre che consentire una libera scelta culturale con relativi benefici ecologici ed economici, comporterebbe un maggior ricavo al cerealicoltore meridionale di 176 Ecu e produrrebbe contemporaneamente un risparmio sul bilancio agricolo comunitario di 78 Ecu per ogni ettaro coltivato ad orzo distico primaverile. Tale economia dovrebbe essere messa a disposizione delle regioni in base agli ettari coltivati nelle stesse per distribuirla agli agricoltori in base a criteri agricoli regionali. (7-00411)