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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00412 presentata da RUBINO PAOLO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980130

La XIII Commissione, considerato che: il progetto di riforma della Pac predisposto dal commissario Santer con il documento denominato "Agenda 2000" rischia di ripetere ed ampliare i danni gia' provocati all'agricoltura italiana dalla riforma Mac Sharry del 1992; la necessita' di una piu' puntuale analisi degli obiettivi da conseguire per il mantenimento e lo sviluppo dell'agricoltura italiana scaturiscono quanto meno da tre considerazioni: a) nei prossimi anni, l'Unione europea e l'agricoltura italiana in particolare saranno sottoposte ai molti cambiamenti derivanti dall'introduzione dell'Euro, dal secondo negoziato WTO, dagli accordi commerciali con i paesi del Nord Africa, dall'allargamento dell'Unione europea ai paesi Peco, dall'istituzione dell'Area di libero scambio nel bacino del Mediterraneo; b) la riforma della Pac del 1992 ha provocato forti squilibri territoriali e forti squilibri fra produttori e prodotti nelle diverse aree della Comunita'. Nel periodo 1992-1996, infatti, sull'utilizzo del Feoga-Garanzia, mentre l'Italia faceva registrare una perdita di circa 2000 miliardi/anno di aiuti ai produttori, la Francia faceva registrare + 5000 miliardi, la Germania + 2000 miliardi, la Grecia + 1100 miliardi e la Spagna + 1000 miliardi. Se a questo dato si aggiunge quello derivante dalla difficile utilizzazione dei fondi strutturali nel nostro Paese, si possono meglio comprendere le ragioni delle difficolta' dell'agricoltura italiana e quelle della protesta che in queste ultime settimane ha mobilitato i coltivatori in tutt'Italia; c) i dati della Ragioneria generale dello Stato dimostrano che il nostro paese e' un contribuente netto delle casse comunitarie: nel 1996, infatti, l'Italia ha versato all'Unione europea 17.819 miliardi di lire ed ha ricevuto finanziamenti per solo 11.255 miliardi, con un saldo negativo di oltre 6.500 miliardi di lire; alla luce di quanto innanzi esposto e tenuto conto dell'intenzione di mantenere inalterata la spesa comunitaria fra il 1999 e il 2006, diventa estremamente incomprensibile il conseguimento degli obiettivi di migliorare il reddito dei produttori, ridurre la disoccupazione, incentivare le azioni per lo sviluppo delle aree rurali, riformare le Ocm dei prodotti mediterranei (olio d'oliva, vino, tabacco, eccetera), allargare l'Unione europea ai Paesi Peco; appare, invece, piu' credibile l'ipotesi che senza una modifica sostanziale del documento "Agenda 2000", l'agricoltura italiana corre il rischio di vedere ridotti gli aiuti al reddito dei produttori e, in conseguenza dell'allargamento dell'Unione europea ai paesi Peco, molte regioni del Mezzogiorno uscirebbero dall'Obiettivo 1, nonostante l'elevata percentuale di disoccupati; allo stato attuale, la previsione di spesa elaborata dalla cabina di regia sui dati tratti dal documento della Commissione "Agenda 2000" per il periodo 1999-2006 per un'Unione europea a 15 comporterebbe una crescita del 2 per cento annuo della spesa agricola ed una contestuale riduzione dello stesso 2 per cento annuo dei fondi strutturali; tenuto conto che il taglio del 27,4 per cento degli aiuti all'olio d'oliva italiano per la campagna 1996-1997, l'insostenibile quota latte assegnata all'Italia, gli scarsi risultati conseguiti con il compromesso sul grano duro, la scarsa considerazione riservata alle produzioni ortofrutticole (uva da tavola, ciliegie, mandorlo, orticoli vari, sono quasi senza protezione e non godono di alcun aiuto al reddito), il continuo rinvio delle Ocm dei prodotti mediterranei hanno fatto riesplodere la "questione agricola" in Italia; impegna il Governo in preparazione dell'incontro dei Capi di Stato e di Governo in programma a Lussemburgo ad assumere una forte iniziativa tendente a: sostenere gli orientamenti generali della futura Pac espressi dal Consiglio dei ministri dell'agricoltura; attivare con urgenza il tavolo verde di vera concertazione con le organizzazioni professionali agricole per meglio definire le scelte politiche che devono guidare le modifiche della Pac attraverso: a) il riequilibrio della Pac, provvedendo al contestuale finanziamento della riforma delle Ocm dei prodotti mediterranei (olio d'oliva, vino, tabacco, eccetera); b) l'introduzione del dato relativo alla disoccupazione nei parametri delle regioni svantaggiate; c) la valorizzazione del modello di agricoltura europea basata sull'impresa familiare e sul ruolo polifunzionale del settore primario; d) il sostegno alla qualita' ed alla sanita' delle produzioni agricole europee; e) il sostegno al reddito dei produttori, anche attraverso la corresponsione degli aiuti aziendali in funzione dell'apporto dell'unita' lavorativa; f) la modulazione diversa degli aiuti al reddito fra imprenditori agricoli a titolo principale e produttori che detengono redditi derivanti prevalentemente da altre attivita'; g) la garanzia di un finanziamento straordinario, a carico del bilancio globale e non del solo settore agricolo, per sostenere l'allargamento graduale ai paesi Peco, dopo un congruo periodo di preparazione; h) la previsione del reale potenziamento dei fondi strutturali per realizzare una vera politica di sviluppo rurale in funzione dei giovani e con l'obiettivo di creare nuova occupazione, conciliando la competitivita' con il modello di sviluppo dell'agricoltura italiana ed europea. (7-00412)

 
Cronologia
lunedì 26 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera inizia l'esame del progetto di riforma della Costituzione elaborato dalla Commissione parlamentare per le riforme istituzionali.

martedì 3 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Un aereo militare statunitense del Corpo dei Marines, decollato dalla base aerea di Aviano, spezza le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, in Val di Fiemme. Precipita una cabina; venti persone perdono la vita.