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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/03675 presentata da PEZZONI MARCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980209

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: notizie sempre piu' preoccupanti giungono dal Medio Oriente, a causa dell'aggravarsi della tensione tra Stati Uniti ed Iraq; l'attuale tensione e' motivata, da parte americana, dalle reticenze e dagli atteggiamenti contraddittori da parte irachena sulle ispezioni dell'Onu per verificare la realizzazione delle condizioni di disarmo, a suo tempo imposto all'Iraq, dopo la guerra del Golfo; da molte parti si ritiene che occorra continuare, anzi moltiplicare, gli sforzi della diplomazia per la ricerca di una soluzione negoziata, considerata ancora possibile; da parte degli Stati Uniti si fa, viceversa, sempre piu' pressante l'indicazione di una imminente soluzione militare; tra le ipotesi che vengono avanzate dalla stampa americana, a questo riguardo, vi e' anche quella estremamente inquietante della possibilita' dell'uso, da parte statunitense, di ordigni nucleari "di limitata potenza"; in ogni caso, un intervento militare significherebbe soprattutto ulteriori gravi sofferenze della popolazione civile, gia' duramente provata dal lungo embargo, popolazione tra cui si contano, per citare un solo dato, in sette anni, da mezzo milione a settecento mila bambini deceduti; la grande maggioranza dei Paesi che, in ottemperanza a specifiche deliberazioni dell'Onu, a seguito dell'invasione del Kuwait, parteciparono alla guerra del Golfo, ha gia' fatto sapere di non essere disposta, questa volta, a partecipare ad operazioni militari contro l'Iraq, anche per la mancanza di apposita deliberazione delle Nazioni unite, deliberazione che, viceversa, appare oggi impossibile, dato che nel Consiglio di sicurezza vari membri sono esplicitamente contrari ad interventi militari; tra questi Paesi, in particolare Turchia ed Arabia Saudita, hanno gia' annunciato di non essere disposte a mettere a disposizione le loro basi; il Segretario generale dell'Onu, Kofi Annan, a sua volta, continua a sollecitare una soluzione negoziata ed, anzi, auspica un'attenuazione dell'embargo, mentre nel Consiglio di sicurezza, appunto, ben difficilmente verrebbe approvata l'opzione militare; la decisione di attaccare l'Iraq da parte americana segnerebbe un ulteriore, pesantissimo aggravamento della situazione generale in un area, il Medio oriente, dove altri gravissimi problemi aspettano risposta, tra cui, per citare solo i tre piu' eclatanti, la crisi del processo di pace tra Israele, i palestinesi ed altri Paesi arabi vicini; il perdurare e peggiorare della situazione del popolo curdo, sia per quanto riguarda la parte turca, sia per la non piccola presenza nell'Iraq stesso; il possibile riacutizzarsi della crisi cipriota; nessuno di tali problemi migliorerebbe per l'uso delle armi nel golfo, anzi vi sono concreti rischi di imprevedibili e tragiche conseguenze, come dimostrano, tra l'altro, le misure militari e di protezione civile in corso di applicazione in Israele, ma, soprattutto, la facilmente prevedibile ondata di sentimenti anti occidentali, che non farebbero che fornire nuovo alimento all'integralismo fondamentalista islamico -: se non ritenga opportuno informare urgentemente ed ampiamente il Parlamento: sulla reale situazione e sui concreti rischi di conflitto presenti nella situazione; sull'attivita' svolta dal Governo italiano per sollecitare, favorire, realizzare un'azione diplomatica che scongiuri la soluzione militare; sulla determinazione del Governo di non impegnare, comunque, forze armate italiane in eventuali operazioni militari, non giustificate sul piano giuridico, inaccettabili sul piano umano e pericolosissime sul piano politico-militare generale. (5-03675)

 
Cronologia
domenica 8 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Nasce il partito dei Socialisti democratici italiani (Sdi), dall'unione tra i Socialisti italiani di Enrico Boselli, il Partito socialista di Ugo Intini e il Partito socialista democratico italiano di Gianfranco Schietroma.

sabato 14 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo tre giorni di lavori, si chiudono a Firenze gli Stati generali della sinistra. D'Alema propone che il partito assuma un nuovo simbolo e un nuovo nome: Democratici di sinistra.