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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01924 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19980209

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: fino al 1996 non esistevano centri strutturali di educazione permanente e ricorrente per gli adulti, ne' un'apposita legislazione; infatti, negli ultimi decenni, le sperimentazioni dei corsi per lavoratori, i corsi di alfabetizzazione elementare, le scuole superiori per adulti, hanno costituito le uniche occasioni di recupero e reinserimento degli adulti nel circuito scolastico; le profonde innovazioni intervenute nei corsi per lavoratori hanno motivato alcune scuole in Italia ad istituire un centro territoriale di educazione permanente e ricorrente per gli adulti; il 29 luglio 1997, il Ministro della pubblica istruzione ha emanato l'ordinanza n. 455, che da' possibilita' di istituire Centri territoriali di educazione permanente, al fine di coordinare, a livello comprensoriale, le offerte formative rivolte esclusivamente agli adulti; al fine di rispondere alla domanda, sempre maggiore, di alfabetizzazione culturale, di acquisizione e consolidamento di competenze di base, anche informatiche, di opportunita' di integrazione sociale; nel 1997 anche nel comprensorio C9 della provincia autonoma di Trento, presso la scuola media "Damiano Chiesa", con sede a Riva del Garda, il preside professor Francesco Napoli ha istituito un centro di educazione permanente; con delibera n. 10 del 9 gennaio 1998, la giunta provinciale di Trento ha posto fine ai corsi di educazione permanente per adulti attivati presso tale istituto scolastico e in fase di attivazione presso altri istituti, con la motivazione che l'iniziativa non e' configurabile come sperimentazione ed affermando che "in provincia esiste un sistema di formazione-istruzione rivolto agli adulti caratterizzato da importanti tratti di originalita'", forse in riferimento all'universita' per la terza eta' o ad alcuni progetti della Scuola professionale; senza motivazioni credibili, dunque, e' stata interrotta la prima ed unica esperienza trentina di corsi scolastici destinati agli adulti, in particolare anche ai lavoratori stranieri, che aveva raccolto un enorme successo in termini di iscrizioni e che, appunto in considerazione di tali risultati, stava per essere avviata presso altre scuole della provincia; per l'ampio spettro di corsi tale esperienza si e' dimostrata oltre che una opportunita' di aggiornamento per i lavoratori, anche un'occasione di incontro tra la comunita' locale e gli immigrati e, su queste basi, di scambio tra culture e tradizioni diverse; l'opposizione della giunta della provincia autonoma di Trento appare in aperta contraddizione con l'ordinanza del luglio 1997 del Ministro della pubblica istruzione, con la quale le istituzioni scolastiche erano incentivate a promuovere iniziative di questo genere, e con il principio dell'autonomia scolastica; e' stata presentata un'interrogazione, a firma del consigliere Wanda Chiodi, al presidente del consiglio provinciale di Trento per conoscere le ragioni della delibera assunta dalla giunta provinciale e per richiedere la revisione di tale delibera sulla base anche della ordinanza del Ministro della pubblica istruzione sopra richiamata :- quali siano gli orientamenti e le iniziative che il Ministro della pubblica istruzione, pur nel pieno rispetto delle competenze autonomistiche, intenda assumere in ordine alla delibera della giunta provinciale di Trento, al fine di sollecitare la ripresa dei corsi di formazione ed istruzione interrotti e l'avvio di esperienze analoghe presso altri istituti della provincia di Trento; quali siano i dati, su scala nazionale, relativi ai centri di educazione permanente gia' acquisiti dal Ministero della pubblica istruzione, e quali siano le valutazioni del Ministro su tali esperienze formative. (3-01924)

 
Cronologia
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