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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01947 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980210

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: l'interrogante denuncia puntualmente ormai da piu' di un anno la drammatica situazione nella quale sono precipitate le Ferrovie dello Stato sotto la gestione dell'ingegnere chimico Giancarlo Cimoli e dei suoi strani collaboratori, assunti in Ferrovie dello Stato senza alcun criterio di trasparenza e senza che sia stato dato di conoscere i relativi titoli professionali, stipendi, fringe benefits ed aziende di provenienza; questa allegra brigata di sconosciuti ha ridotto la piu' importante azienda sovvenzionata dallo Stato italiano al collasso economico e di servizio, tanto che ormai viaggiare in treno significa, per il povero cittadino italiano martoriato dalle tasse e dai sacrifici imposti dal Governo dell'Ulivo, mettere ogni volta a rischio la propria vita, nella certezza di dover comunque affrontare vere e proprie prove di sopravvivenza tra ritardi cronici, deragliamenti a catena, arie condizionate funzionanti solo d'inverno e riscaldamenti accesi solo d'estate, latrine maleodoranti portatrici di infezioni di ogni genere, stazioni somiglianti sempre piu' a gironi infernali, multe, disinformazioni, angherie e tutte le altre diavolerie alle quali i media danno ormai quotidianamente ampio risalto; come se non bastasse, la totale incapacita' di questo sedicente quadro dirigente e' palesemente dimostrata dal blocco degli investimenti ferroviari, dallo stato delle relazioni industriali (mai nella storia Ferrovie dello Stato si era assistito a cosi' tanti scioperi), dall'impossibilita' di attuare le modifiche organizzative e le riduzioni di personale che tutti riconoscono come necessarie per rilanciare l'azienda; l'unico in Italia a non rendersi conto di questo stato di cose ed a continuare a difendere i bizzarri responsabili delle Ferrovie dello Stato e' il Ministro dei trasporti e della navigazione Claudio Burlando, che continua imperterrito a dichiararsi soddisfatto del comportamento e della professionalita' che Cimoli ed i suoi dimostrano ogni giorno; questo inspiegabile comportamento del Ministro Burlando sta dando luogo in ambienti vicini alle Ferrovie e tra gli stessi dirigenti e dipendenti delle Ferrovie dello Stato a chiacchiere ed illazioni di ogni genere; in particolare, corre voce che Burlando difenda strenuamente Cimoli perche' questi avrebbe garantito ampia autonomia operativa e corposi finanziamenti statali ad alcuni dirigenti piazzati dal Ministro in posizioni strategiche rispetto a settori di estrema rilevanza per i suoi interessi elettorali; si tratterebbe, ad esempio, del dottor Maurizio Bussolo, gia' responsabile amministrativo del Pds ligure all'epoca delle inchieste giudiziarie che videro ingiustamente coinvolto l'allora sindaco di Genova Claudio Burlando per questioni di presunte tangenti, piazzato dal Ministro e da Cimoli a dirigere l'importantissimo settore merci delle Ferrovie dello Stato, con l'assistenza del signor Franco Palmiro Mariani, anche lui genovese ed ex presidente delle cooperative portuali nonche' responsabile dei trasporti dell'ex Pci; altro dirigente molto vicino al Ministro risulta essere l'ingegner Massimo Caputi, a suo tempo grande sponsor elettorale dell'onorevole Remo Gaspari, ed ora promosso da Cimoli a responsabile dei lavori di ristrutturazione, gestione e rinnovo delle stazioni ferroviarie; dovrebbe essere interesse dello stesso Ministro smentire categoricamente, con i fatti, chiacchiere ed illazioni, dimostrando che l'attivita' di questi suoi uomini di fiducia si e' sempre svolta in modo trasparente, nell'interesse dell'azienda e del fine pubblico che la stessa deve inderogabilmente perseguire -: quali siano i risultati dell'attivita' svolta in Ferrovie dello Stato e nelle societa' del gruppo dai signori Maurizio Bussolo, Franco Palmiro Mariani e Massimo Caputi, fornendo al Parlamento dettagliata rendicontazione dell'utilizzo degli stanziamenti pubblici affidati alla loro gestione; quale sia l'elenco completo dei contratti dagli stessi stipulati con l'indicazione delle parti contraenti e dei criteri in base ai quali le stesse sono state scelte; quale sia l'elenco completo delle persone da loro assunte nelle strutture-societa' affidate alla loro gestione, precisando il relativo luogo di nascita (tra le illazioni c'e' infatti anche quella che in Ferrovie dello Stato sia ormai presente una vera e propria colonia genovese, sviluppatasi negli ultimi tempi in spregio ai diritti di uguaglianza garantiti dalla Costituzione repubblicana ed alle norme comunitarie in tema di forza lavoro). (3-01947)

 
Cronologia
domenica 8 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Nasce il partito dei Socialisti democratici italiani (Sdi), dall'unione tra i Socialisti italiani di Enrico Boselli, il Partito socialista di Ugo Intini e il Partito socialista democratico italiano di Gianfranco Schietroma.

sabato 14 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo tre giorni di lavori, si chiudono a Firenze gli Stati generali della sinistra. D'Alema propone che il partito assuma un nuovo simbolo e un nuovo nome: Democratici di sinistra.