Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01948 presentata da GAGLIARDI ALBERTO GIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19980211
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del tesoro, dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: dopo la notizia che il Consiglio di amministrazione dell'Eni ha deciso la fusione tra le societa' Agip Petroli ed IP-Italiana Petroli e dopo le prime negative reazioni, specialmente dei sindacati e dei dipendenti della IP e di larga parte del mondo politico, sembra essere calata sulla vicenda una cortina di silenzio; dopo tale decisione, con apposita interrogazione in Commissione alla quale l'interrogante attende risposta, ipotizzava che la fusione - nei termini e con le modalita' in cui e' stata condotta - avrebbe comportato, in assenza di precise e sicure garanzie, sia un danno notevole ed irreparabile al tessuto produttivo dell'area industriale genovese, gia' duramente colpita da recenti chiusure e trasferimenti di importanti aziende, sia un progressivo depauperamento dei livelli occupazionali a Genova, citta' gia' oggi al piu' alto indice di disoccupazione fra le metropoli del nord Italia; la scelta operativa dell'Eni non persegue una efficace strategia industriale bensi' privilegia strumenti di natura fiscale e finanziaria senza tenere in debita considerazione che importanti caratteristiche ed esperienze tecnologiche e le infrastrutture esistenti fanno di Genova una citta' in grado di assicurare idonei supporti all'attivita' di grandi aziende -: se risponda a verita' che negli ultimi mesi sono stati collocati a riposo almeno 40 dipendenti senza che si sia proceduto ad alcuna assunzione; se risponda a verita' che in vista di un progressivo smantellamento degli uffici le possibili promozioni del personale in servizio sono state annullate; se il Governo, in ossequio alla prospettiva di una politica "federalista" e di decentramento non ritenga di proporre il trasferimento a Genova della sede del nuovo soggetto nato dalla fusione delle due societa' in questione; se il Governo non ritenga opportuno - vista l'ipotesi di fusione fortemente criticata e negativa - procedere alla privatizzazione della IP affermando cosi' i princi'pi della libera concorrenza di mercato e garantendo, al contempo, il mantenimento a Genova di una grande ed apprezzata azienda. (3-01948)