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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00234 presentata da TASSONE MARIO (MISTO) in data 19980211

La Camera, premesso che: le vie del dialogo e dell'azione diplomatica internazionale possono rappresentare valide e apprezzabili iniziative per ricercare valide soluzioni per la efficace applicazione delle risoluzioni dell'Onu concernenti l'effettuazione delle ispezioni finalizzate alla ricerca di armi di distruzione di massa sia batteriologiche sia chimiche a disposizione del governo iracheno; la questione irachena, anziche' con generici appelli terzomondisti svincolati da una coerente politica delle alleanze internazionali, va affrontata con la necessaria determinazione, come una vera e propria "emergenza", al fine di evitare una posizione incerta e di assente immobilismo, condizionato dalle divisioni della maggioranza di governo, riducendo il nostro ruolo internazionale rispetto alla storica collocazione occidentale; il governo iracheno rifiuta le ispezioni dell'Onu impedendo l'accesso degli ispettori per l'accertamento di arsenali militari chimici e batteriologici; le popolazioni mediorientali non possono rimanere sotto il pericolo costante ed il ricatto di armi cosi' distruttive; l'Italia fa parte della Nato e non puo' negare neppure formalmente la disponibilita' - cosi' come le altre nazioni europee - all'utilizzo degli strumenti militari del nostro Paese; ragioni umanitarie non possono annullare il rispetto delle decisioni assunte nell'ambito delle organizzazioni internazionali rispetto alla minaccia di tali terribili armi; il programma elettorale dell'Ulivo alla tesi n. 27 prevedeva che l'Italia sosterra' un graduale allargamento della Nato ai paesi dell'Europa centrale e orientale, ma insistera' perche': a) vengano preservati degli efficienti meccanismi decisionali e la credibilita' complessiva dell'Alleanza atlantica come strumento di difesa collettiva; b) si rafforzino i legami di consultazione politica e cooperazione militare con i paesi che non entreranno, nel prevedibile futuro, a farne parte; c) si sviluppino le iniziative di cooperazione e i legami anche militari con la Russia, senza il cui contributo non si puo' stabilizzare l'Europa; d) si rafforzino le altre istituzioni europee, dall'UEO, come "pilastro" dell'Unione europea della Nato, all'Osce, quale futura cornice di una sicurezza comune estesa a tutto il continente"; numerosi esponenti delle forze politiche che fanno parte della maggioranza di Governo hanno ravvisato la necessita' di uno scioglimento della Alleanza atlantica sostenendo posizioni in contrasto con l'appartenenza dell'Italia alla stessa Alleanza, in contraddizione con il programma presentato in Parlamento dal Governo Prodi, il quale ribadiva in Senato che "la presenza militare americana nel continente va mantenuta e sforzo comune sara' indirizzato a trasformare la NATO in uno strumento militare a disposizione delle Nazioni Unite e della emergente struttura di sicurezza paneuropea"; e nella replica alla Camera richiamava la esigenza che "in materia di politica estera resta primaria l'importanza di una comune azione europea. L'Italia, il cui ruolo e' rilevante e riconosciuto, dovra' integrarsi in un grande sistema di sicurezza, nel quale la Nato - sotto l'egida delle Nazioni Unite e dell'Ocse - siano affidati compiti di sostegno alla pace"; in occasione del dibattito parlamentare svoltosi presso le Commissioni riunite difesa della Camera e del Senato del 5 febbraio 1998 relativamente alla tragedia di Cavalese, come pure in occasione della missione in Albania, e' emersa una contrapposizione netta tra la posizione del Ministro della difesa e quella dei rappresentanti della maggioranza sui problemi della difesa, e in particolare sull'allargamento della Nato, i ruoli e le funzioni e i traguardi da raggiungere e della politica estera; impegna il Governo: a riferire sulla vicenda internazionale irachena fornendo elementi di chiarezza in ordine alle iniziative diplomatiche che il Governo ha avviato sia con Paesi estranei all'Alleanza atlantica sia con i Paesi dell'Europa occidentale, al fine di un chiarimento tra le forze della maggioranza rispetto al vincolo del programma e agli impegni parlamentari in tema di sicurezza e di difesa in una area di crisi dove sussistono pericolosi conflitti e serie minacce alla pace mondiale; a riconfermare gli impegni internazionali assunti dal Governo e di difesa del territorio e di solidarieta' verso i Paesi appartenenti all'Alleanza atlantica, nel rispetto delle risoluzioni adottate dall'ONU. (1-00234)

 
Cronologia
domenica 8 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Nasce il partito dei Socialisti democratici italiani (Sdi), dall'unione tra i Socialisti italiani di Enrico Boselli, il Partito socialista di Ugo Intini e il Partito socialista democratico italiano di Gianfranco Schietroma.

sabato 14 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo tre giorni di lavori, si chiudono a Firenze gli Stati generali della sinistra. D'Alema propone che il partito assuma un nuovo simbolo e un nuovo nome: Democratici di sinistra.