Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01968 presentata da VALPIANA TIZIANA (RIFONDAZIONE COMUNISTA-PROGRESSISTI) in data 19980217
Ai Ministri dell'interno, della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo la civile legge italiana la libera vendita del proprio corpo fra persone maggiorenni e consenzienti non e' reato, ne' prevede autorizzazioni o certificati sanitari; grazie alla doviziosa informazione attuata attraverso campagne promosse e diffuse anche da diversi organi dello Stato, e' da ritenersi ormai conoscenza diffusa il fatto che il virus dell'Hiv viene trasmesso anche per via sessuale; da alcuni giorni e' apparsa su tutti gli organi di informazione la notizia secondo cui una signora di cui sono stati diffusi i dati anagrafici e la fotografia, residente nella provincia di Ravenna e attualmente ricoverata nel reparto malattie infettive dell'ospedale del capoluogo, risulterebbe sieropositiva in fase sintomatica; sembrerebbe, inoltre, che la signora in questione abbia esercitato abitualmente la prostituzione; emergerebbe, anzi, che le sue prestazioni sessuali fossero particolarmente richieste ed apprezzate proprio in quanto fornite senza alcuna precauzione per la prevenzione dell'Aids e delle altre patologie sessualmente trasmissibili; il nome e l'immagine di questa signora sono stati ampiamente pubblicizzati, nonostante la legge 135 del 1990, che tutela l'anonimato delle persone sieropositive, e la legislazione sulla privacy, con la motivazione "ufficiale" di mettere in grado i clienti di conoscere il rischio a cui piu' o meno consapevolmente si sono esposti; alle numerose proteste per questa inaccettabile violazione si e' risposto, a volte con toni apocalittici e istituendo addirittura due linee telefoniche verdi cui i possibili contagiati possono ricorrere per calmare o confermare le proprie angoscie, che il rischio di contagio ha reso necessario violare il diritto alla privacy -: chi abbia diffuso la cartella clinica e il risultato delle analisi alla magistratura e se e quando sia lecita una simile trasgressione del segreto professionale; quale valutazione dia della decisione del procuratore della Repubblica di Ravenna, palesemente in contrasto con la legge; se non consideri quanto accaduto, oltre a segno dei disprezzo nei confronti del sesso femminile, un'intollerabile aggressione alla liberta' personale; se non ritenga, ammesso e non concesso che il rischio di contagio renda piu' flebile il diritto alla privacy, che, cosi' come avvenuto per i dati anagrafici della signora in questione, sia utile e doveroso da parte delle autorita' rendere noti anche i nominativi dei suoi clienti (di cui la sua agenda personale e' ricca) cosi' da mettere anche mogli, fidanzate e amanti dei signori suddetti nelle condizioni di meglio difendersi da un eventuale contagio. (3-01968)