Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00239 presentata da VOLONTE' LUCA GIUSEPPE (MISTO) in data 19980217
La Camera, premesso che, la legge 15 marzo 1997, n. 59 attribuisce al Governo delega per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa; lo schema di decreto legislativo sulla "Disciplina in materia di commercio", ora all'esame dell'apposita commissione parlamentare, costituirebbe l'esercizio della delega di funzione di cui all'articolo 4, comma 4, lettera c), della suddetta legge; l'articolo 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa puo' essere delegata al Governo solo determinando i principi e criteri direttivi; constatato che la delega in questione fa riferimento ai princi'pi e ai criteri direttivi che evidentemente riguardano attivita' e organizzazione della pubblica amministrazione, mentre al contrario l'oggetto e le finalita' del suddetto decreto legislativo solo in parte assai modesta e secondaria hanno a che fare con tali attivita' e organizzazione, considerando che esso detta norme generali sull'esercizio dell'attivita' commerciale e la maggior parte delle disposizioni concernono la disciplina di liberta' individuali e di attivita' private configurando un evidente eccesso di delega; constatato che in ogni caso anche qualora la delega di cui all'articolo 4, quarto comma, lettera c), fosse da intendere aggiuntiva rispetto a quella principale oggetto della legge, e inerente ad un oggetto diverso, quale quello della disciplina dell'attivita' commerciale, l'incostituzionalita' dello schema di decreto presentato alle Camere risulta evidente per mancanza dei necessari principi e criteri direttivi; considerato che il contenuto dello schema di decreto legislativo e' dichiarato grande riforma economico-sociale, con le conseguenti implicazioni per l'attivita' legislativa delle autonomie regionali e che e' quanto meno inusuale che una grande riforma economico-sociale sia stata attribuita per delega al Governo senza che il Parlamento abbia un reale potere deliberativo in merito; preso atto che ben due ex Presidenti della Corte costituzionale hanno formulato pareri pro veritate con i quali escludono che il contenuto di detto schema legislativo sia costituzionalmente ammissibile, costituendo esso un palese caso di esorbitanza rispetto alla legge delega; considerato che gia' per altri decreti legislativi attuativi della legge 15 marzo 1997, n. 59, si e' presentato e si presenta un analogo eccesso di delega, intervenendo in materia di libera iniziativa economica; impegna il Governo a: ritirare lo schema di decreto legislativo sulla "Disciplina in materia di commercio" stante la rilevanza della materia e l'evidente eccesso di delega che lo contraddistingue, con la conseguente espropriazione dei poteri legislativi costituzionalmente attribuiti al Parlamento; in ogni caso a riferire urgentemente alle Camere, prima dell'espressione del relativo parere della Commissione bicamerale: a) su quale sia il necessario raccordo tra i principi e criteri espressi nella legge delega e le disposizioni contenute nello schema di decreto legislativo sulla "Disciplina in materia di commercio"; b) sul rispetto delle procedure adottate nella predisposizione del decreto legislativo. (1-00239)