Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01987 presentata da BOVA DOMENICO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980218
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il direttore generale del personale del Ministro delle finanze, con nota del 3 febbraio 1998 ha trasmesso alle direzioni compartimentali del territorio, alle direzioni regionali delle entrate, al senatore Vigevani, sottosegretario, ed alla segreteria particolare del signor Ministro delle finanze, apposita circolare avente per oggetto: "Criteri e modalita' per il conferimento, l'avvicendamento e la revoca degli incarichi dirigenziali ai sensi dell'articolo 22 del Ccnl per il personale dell'area dirigenziale"; in detta circolare viene precisato che la prima procedura di avvicendamento riguardera' l'anno 1998 con riferimento alle posizioni dirigenziali disponibili al 31 dicembre 1997, per quei dirigenti che hanno un incarico a tempo indeterminato e con permanenza di oltre sette anni nella stessa sede e per le funzioni dirigenziali svolte nella stessa sede in uffici soppressi e le cui competenze sono confluite in uffici attivati per effetto della riforma dell'amministrazione finanziaria; in via transitoria non sono considerati disponibili, per la prima procedura (1998) i posti di funzione dirigenziale conferiti: a) in titolarita' a dirigenti a decorrere dal 10 gennaio 1997; b) in temporanea reggenza, anche in data antecedente al 10 gennaio 1997 al personale del ruolo ad esaurimento e delle qualifiche funzionali, in considerazione del fatto che numerosi degli attuali reggenti partecipano ai concorsi a dirigenti che troveranno definizione nel corso del 1998, precisando che, una volta che gli stessi concorsi si siano conclusi, si consentira' anche agli attuali reggenti di partecipare per il conferimento di posti di livello dirigenziale, e che pertanto sono stati ritenuti indisponibili in via transitoria anche i posti assegnati a dirigenti a decorrere dal 10 gennaio 1997 per evitare che si determinasse una disparita' di trattamento; pertanto il dipartimento del territorio ha comunicato al ministero delle finanze, perche' vengano messi da subito in mobilita', l'elenco dei dirigenti Ute che hanno superato sette anni di permanenza nella stessa sede, tra i quali i dirigenti degli Uuttee di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria escludendo da tale elenco tutti i dirigenti gia' nominati capi degli uffici del territorio, ancorche' con oltre sette anni di permanenza nella stessa sede, (vedansi i dirigenti di Trento, Ancona, Macerata, Modena, Milano, Vercelli, Foggia, Sassari), - gli ultimi tre uffici attivati in data 1^ dicembre 1997 con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 1997 - non vengono rese disponibili, per la prima procedura di mobilita' (1998), le posizioni dirigenziali in temporanea reggenza a personale non dirigente, fino all'espletamento dei concorsi a dirigente, creando di fatto per i reggenti degli uffici una condizione di privilegio, in quanto gli stessi non verranno spostati dalle loro sedi finche' non vinceranno i concorsi, ma penalizzando nella scelta delle sedi i dirigenti che da subito vengono messi in mobilita', e quindi creando in questi ultimi uno stato di notevole disagio e di lesione di diritto legittimo, oltre che una palese disparita' di trattamento; la mancata attivazione degli uffici del territorio in Calabria (unica regione in Italia insieme alla Campania a non avere avuto attivato neanche un ufficio), ha penalizzato di fatto la popolazione di una regione gia' ultima su tutti i fronti (disoccupazione, reddito, delinquenza); l'attuazione immediata del previsto turn over, nei confronti degli attuali dirigenti Ute di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, si rifletterebbe negativamente, se posta in essere in concomitanza con una fase delicata come quella dell'attivazione degli uffici unici nelle predette province, cosi' come di fatto riconosciuto dal dipartimento del territorio, allorche' esso ha tenuto conto delle difficolta' che si sarebbero verificate nell'affidare i suddetti incarichi a dirigenti provenienti da sedi diverse i quali, pertanto, non avrebbero avuto alcuna conoscenza personale della realta' in cui sarebbero andati ad operare (si veda ad esempio la nomina a capi ufficio del territorio di Trento, Verona, Vercelli, Milano, Ancona, Macerata, Modena, Foggia, Sassari, eccetera), e quindi non risulta comprensibile per quale motivo nelle realta' territoriali sopracitate si sia tenuto conto di cio', mentre nelle tre province calabresi non si intenda tenerne conto; nella risposta scritta del 30 settembre 1997, protocollo 2/6083, all'interrogazione n. 4-04382 del senatore Massimo Veltri e' stato precisato che: "In ogni caso il criterio di rotazione sara' attuato anche nei confronti di tutti quei funzionari che, sia pur gia' nominati titolari o reggenti di uffici del territorio attivati o da attivare, versino nelle condizioni di permanenza ultra quinquennale nella medesima sede", e che quanto sopra e' stato ribadito dal sottosegretario alle finanze Castellani nella seduta del 23 luglio 1997, in risposta all'interrogazione n. 3-00792; rilevato pero' che, di fatto, la mobilita' riguarda solo dirigenti non nominati capi ufficio del territorio, mentre i dirigenti degli uffici del territorio gia' attivati, ancorche' con permanenza di altri sette anni nella stessa sede non vengono spostati, perche' tali uffici sono considerati diversi dagli Ute, e che quindi pertanto quanto precisato dal signor ministro delle finanze, dall'onorevole Castellani, e dal direttore generale del dipartimento del territorio, ingegner Vaccari, nella nota 4/8419 del 28 maggio 1997 indirizzata al sottosegretario di Stato per le finanze, Vigevani, viene di fatto disatteso con gravi lesioni dei diritti legittimi dei dirigenti Ute della Calabria e con palese disparita' di trattamento rispetto agli altri -: quali iniziative si intendano assumere per: a) l'attivazione immediata degli uffici del territorio nelle province calabresi di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone, dal momento che non esiste alcun impedimento di fatto; b) il blocco immediato del turn over degli attuali dirigenti Ute di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, al fine di consentire l'attivazione degli uffici nelle predette province con gli stessi dirigenti che gia' conoscono il personale e la realta' territoriale, condizione questa necessaria per una partenza ottimale dei predetti uffici unici; se non ritenga il comportamento della direzione generale del dipartimento del territorio, e della direzione generale del personale del ministero delle finanze, discriminatorio e lesivo dei diritti di molti dirigenti. (3-01987)