Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00926 presentata da SALVATI MICAEL (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19980219
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei beni culturali e ambientali, per sapere - premesso che: l'istituto storico della resistenza in Toscana (Isrt) e' un'associazione non riconosciuta con sede in Firenze ed avente come fine la raccolta di documenti, pubblicazioni e testimonianze nonche' la promozione di manifestazioni culturali e la pubblicazione di studi riguardanti la storia della resistenza in Toscana; l'Isrt, costituito nel 1953, e' un'associazione di grande rilievo nell'ambito culturale fiorentino e nazionale; basti pensare al suo notevole patrimonio librario e ai fondi archivistici depositati, tra i quali l'archivio di Giustizia e Liberta' e l'archivio Salvemini; nel dicembre 1981 fu firmata una convenzione, tra l'Isrt e il comitato per la pubblicazione delle opere di Gaetano Salvemini, riguardante l'archivio Salvemini. Nella convenzione e' stabilito fra l'altro che: "l'Istituto s'impegna a: 1) perfezionare, se necessario, l'ordinamento ed a numerare i documenti e le carte; 2) completare la redazione della guida analitica e a curarne la pubblicazione; 3) assicurare la conservazione del fondo"; i tempi previsti per l'ultimazione del lavoro furono indicati in cinque anni; l'archivio Salvemini venne consegnato all'Isrt nel marzo 1982, gia' sommariamente ordinato; dopo quindici anni l'Isrt non ha ancora completato il lavoro ed e' pertanto evidente che l'impegno assunto nella convenzione non e' stato mantenuto; da vari anni il segretario del comitato per la pubblicazione delle opere di Salvemini ha segnalato queste inadempienze, in particolare con lettera al presidente dell'Isrt del 7 ottobre 1996 avente ad oggetto "Ritardi catalogazione archivio Salvemini", nella quale erano riepilogati vari documenti comprovanti le responsabilita' dell'Isrt; la proposta di pubblicazione del primo volume dell'inventario dell'archivio Salvemini e' stata approvata dall'apposito comitato del ministero dei beni culturali e ambientali nella seduta del 22 novembre 1993; il dattiloscritto del primo volume dell'inventario e' stato consegnato al ministero nel novembre 1994 e il provvedimento per l'impegno di spesa relativo e' stato registrato dalla Ragioneria dello Stato il 15 settembre 1995, con successiva stipula del contratto di stampa con il poligrafico dello Stato; con lettera in data 27 marzo 1996 il ministero dei beni culturali e ambientali confermava di essere pronto a pubblicare il suddetto volume non appena l'Isrt avesse provveduto all'invio del manoscritto completo in tutte le sue parti, cosa finora non verificatasi; in considerazione dei ritardi che si protraevano nonostante ripetuti solleciti, in data 30 gennaio 1997, il comitato per la pubblicazione delle opere di Gaetano Salvamini, del quale fanno parte eminenti studiosi come Paolo Sylos Labini e Alessandro Galante Garrone, ha chiesto anche per vie legali di ritirare l'archivio Salvemini dall'Isrt. Il proposito del comitato e' la celere redazione dell'inventario e la collocazione presso idonea istituzione pubblica per procedere alla informatizzazione e consentirne una consultazione a distanza aperta a tutti gli studiosi interessati; nel frattempo la situazione presso l'Isrt si e' ulteriormente complicata. In data 15 maggio 1997 la maggioranza dei consiglieri eletti nel consiglio direttivo dell'Isrt diffidavano Elio Gabbuggiani nella sua qualita' di facente funzione di presidente dell'Isrt dal compiere atti in violazione dello statuto ed in particolare dal convocare un'assemblea finalizzata alla modifica dello statuto sociale senza avere in precedenza ottenuta la prevista approvazione del consiglio direttivo secondo le norme statutarie; ciononostante, in data 25 ottobre 1997 l'assemblea dei soci convocata dal presidente Elio Gabbuggiani ha approvato una modifica dello statuto dell'associazione ed una mozione per la convocazione dell'assemblea dei soci entro il 15 novembre 1997 con all'ordine del giorno l'elezione del nuovo direttivo sulla base del nuovo statuto; la delibera dell'assemblea generale dei soci del 25 ottobre 1997 e' stata presa in contrasto con il vigente statuto che all'articolo 21 recitava che "lo statuto dell'associazione potra' essere modificato su proposta del consiglio direttivo e su votazione favorevole di almeno due terzi dei partecipanti all'assemblea anche straordinaria" e all'articolo 10 precisava che le proposte di modifica di cui al suddetto articolo 21 "potranno essere presentate all'assemblea solo se abbiano riportato il parere favorevole dei 2/3 dei consiglieri in carica"; e' del tutto evidente che le procedure previste dallo statuto per la sua modifica nel caso di specie sono state palesemente violate; infatti e' completamene mancata l'approvazione della proposta di modifica dello statuto da parte del consiglio direttivo; la delibera dell'assemblea del 25 ottobre 1997 che apporta modifiche allo statuto dell'Isrt non approvate dal consiglio direttivo e' dunque atto totalmente illegittimo, assunto in spregio delle regole che l'associazione si era legittimamente date; in data 6 novembre 1997 un gruppo di autorevoli studiosi e soci dell'Isrt ha presentato un'istanza al tribunale di Firenze per la sospensione della delibera dell'assemblea dell'Isrt del 25 ottobre, con atto di citazione nei confronti di Elio Gabbuggiani; in data 29 novembre 1997 l'assemblea dei soci ha proceduto ancora illegittimamente all'elezione di un nuovo consiglio direttivo dell'Isrt; in sostanza si delinea un'evidente opera organizzata ai fini dello stravolgimento totale dell'associazione, dei suoi criteri di organizzazione e del suo naturale collegamento alle forze "storiche" che si ispirano alla Resistenza; il risultato dell'opera illegittima di stravolgimento e' la sostituzione dell'originaria associazione con altra diversamente strutturata che subentra nel nome e nel patrimonio archivistico e morale -: se intenda chiarire le ragioni dei ritardi della pubblicazione del primo volume del catalogo; se ritenga di valutare se l'archivio Salvemini possa considerarsi al sicuro nell'attuale collocazione e se l'attuale illegittima conduzione dell'Isrt possa costituire sufficiente garanzia per un uso non di parte dell'archivio Salvemini; se voglia acquisire garanzie precise sulla correttezza della gestione dell'Isrt che e' destinataria di finanziamenti statali, anche in considerazione della lettera di protesta sottoscritta da illustri storici italiani; se intenda valutare se i finanziamenti statali all'Isrt si configurino ancora come un finanziamento ad una istituzione culturale al di sopra delle parti. (2-00926)