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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01989 presentata da CARRARA ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980219

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: l'autonomia collettiva puo' destinare una quota di retribuzione per il finanziamento di forme di previdenza volontaria, aziendale o di categoria ad integrazione di quella pubblica; dottrina e giurisprudenza hanno dibattuto moltissimo sulla norma di interpretazione autentica della legge n. 155 del 1985 sulla quale, tra l'altro, si e' pronunciata la Corte costituzionale con la sentenza n. 427 del 1990 assumendo una posizione neutrale che evidenzia la carenza e l'inadeguatezza normativa e altresi' la necessita' di un intervento legislativo per rispondere alle nuove esigenze determinatesi; la legge finanziaria per il 1998 all'articolo 59, comma 56, prevede la possibilita' per i pubblici dipendenti di trasformare l'indennita' di fine rapporto in trattamento di fine rapporto destinando l'attuale quota dell'1,5 per cento del contributo attualmente diretto a finanziare le casse dell'ex Enpas ed ex Inadel, alla previdenza complementare secondo modi da definire tramite uno specifico confronto con le organizzazioni sindacali; l'assenza nel pubblico impiego del trattamento di fine rapporto, sembrerebbe aver impedito il decollo della previdenza complementare legata alla crisi del sistema pubblico di base o obbligatorio, gestito dalle strutture pubbliche, stante il fatto che il trattamento di fine rapporto configurandosi come retribuzione differita, e' interamente a carico del datore di lavoro; nel passaggio al trattamento di fine rapporto ci si dovrebbe porre il problema della destinazione del contributo attualmente a carico del lavoratore (2,50 per cento) stante il fatto che si registra una grave situazione di stasi del Governo, e in particolare del Ministro del tesoro, nonostante che la legge finanziaria abbia previsto la destinazione di una quota del contributo pari all'1,5 per cento alla previdenza complementare; ad oggi manca ancora una seria volonta' del Governo circa le risorse da destinare per attivare definitivamente forme di previdenza complementare lasciando dedurre che, probabilmente, il costo dell'operazione sara' supportato unicamente dai lavoratori attraverso il recupero nelle casse dello Stato del contributo del 2,50 per cento -: quali provvedimenti intendano assumere per risolvere in maniera chiara e definitiva il problema, senz'altro importantissimo, della previdenza complementare, tenendo conto che il datore di lavoro procede ad un accantonamento annuo pari ad un importo del 7,41 per cento della retribuzione annua considerata utile ai fini del trattamento di fine rapporto al quale importo viene sottratto lo 0,5 per cento destinato al cosiddetto fondo di garanzia. (3-01989)

 
Cronologia
mercoledì 18 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Il ministero delle Comunicazioni concede licenze per la telefonia fissa a Infostrada e Wind. Termina il monopolio di Telecom Italia.

giovedì 19 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Commissione agricoltura della Camera approva, in sede legislativa, la proposta di legge Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto della Federazione italiana dei consorzi agrari (AC 1183-B), approvata dal Senato il 19 giugno 1997 (legge 2 marzo 1998, n. 33). La relazione finale sarà presentata il 6 marzo 2001 (Doc XXIII, n. 61).

giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).