Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02016 presentata da MERLO GIORGIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19980224
Al Ministro delle comunicazioni. - Per sapere - premesso che: la recente decisione dell'ente poste di procedere a una profonda riorganizzazione degli uffici periferici rischia di provocare effetti devastanti per il territorio montano e per la relativa garanzia di alcuni servizi essenziali per il cittadino. Nella sola provincia di Torino sono oltre 50 le agenzie che potrebbero funzionare a giorni alterni o, come alternativa, avere un impiegato part time a partire gia' dal prossimo 28 febbraio, giorno in cui dovrebbe esserci il passaggio in Spa dell'attuale ente poste; l'iniziativa parte da alcune considerazioni legate alla redditivita' e al cosiddetto "basso traffico" dei suddetti uffici, a volte collocati in sperduti centri di montagna. Sulla base di queste analisi molti uffici postali potrebbero essere definitivamente chiusi, impoverendo ulteriormente il territorio montano. Del resto, i parametri di redditivita' di cui si e' tenuto conto per un eventuale riordino delle sedi non possono essere rapportati a zone di montagna come la nostra. Una proposta che, se viene perseguita, rischia di gettare le premesse per la definitiva soppressione dei tradizionali uffici postali; ora, tenuto conto che il territorio montano continua a essere marginale rispetto allo sviluppo economico e sociale complessivo, l'eventuale soppressione degli uffici postali "poste e telegrafou" crea ulteriori problemi e rischia di rimuovere un tradizionale presidio sociale che rappresenta storicamente un punto di riferimento per la vita montana. Se la riorganizzazione degli uffici postali puo' essere positiva a fronte di una eccessiva dispersione frazionale, diventa estremamente negativa e fatale per il territorio montano quando un comune viene privato di questo indispensabile servizio -: di fronte a un quadro preoccupante per la valorizzazione e la salvaguardia del territorio montano, quali siano le iniziative concrete che il ministro interrogato ritenga di intraprendere per evitare il progressivo spopolamento della montagna e la sua perdurante marginalita' socio-economica; di fronte a una pesante riduzione delle risorse destinate alla montagna con la recente legge finanziaria, quali siano le proposte politiche che, in relazione alla difficolta' nell'accedere ai servizi di base - l'educazione, i trasporti pubblici locali, le poste - si possono intraprendere per scongiurare una situazione di progressiva decadenza della "societa' montana", a partire dal mantenimento del presidio postale, almeno a livello comunale. (3-02016)