Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00936 presentata da SCHMID SANDRO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980226
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della sanita', per sapere - premesso che: il decreto-legge 17 febbraio 1998, n. 23, che detta "Disposizioni urgenti in materia di sperimentazioni cliniche in campo oncologico e altre misure in materia sanitaria" per regolare e tutelare da eventuali speculazioni sui pazienti la sperimentazione del metodo Di Bella, ha provocato la protesta del professore e di molti pazienti che stanno seguendo o si stanno avvicinando alla terapia; nello spirito di salvaguardare e valorizzare il clima di collaborazione scientifica della cura si ritiene che: detto decreto potrebbe avere effetti rilevanti sui pazienti che stanno gia' seguendo la terapia e soprattutto su coloro che non saranno inseriti nelle liste degli ammessi alla sperimentazione, in quanto in base all'articolo 2 si puo' evincere che per i singoli casi i medici possano prescrivere i medicinali previsti dal protocollo Di Bella solo nel caso che il paziente non possa essere utilmente trattato con le terapie tradizionali. Una lettura formale di tale disposizione potrebbe cosi' ostacolare i pazienti gia' in cura, o che si stanno avvicinando alla terapia, aprendo dispute mediche sulla mancanza o meno di terapie consolidate per i singoli casi, e potenzialmente riducendo la possibilita' d'utilizzo ai soli casi di malattia "terminale". In questa fase di incertezza e in attesa dei risultati della sperimentazione appare invece piu' opportuna una maggior attenzione a quei pazienti che gia' ora stanno seguendo la terapia Di Bella, anche contro le indicazioni delle strutture sanitarie, garantendo la continuita' e la liberta' di scelta terapeutica (anche se necessariamente informata); il decreto poi pone problemi riguardanti le norme a tutela della privacy in quanto potrebbe esserci "una schedatura" dei malati in netto contrasto con le disposizioni in materia. Lo stesso Garante della privacy ha sottolineato in una sua nota la necessita' di apporre alcuni correttivi al decreto in questione al fine di garantire la tutela dei dati personali anche specificando dettagliatamente l'utilizzazione degli stessi; nonostante le dichiarazioni delle aziende produttrici di alcuni medicinali, fra cui la somatostatina, i prezzi al consumo sono ancora elevati e vi sono stati casi di mercato nero e di gravi speculazioni -: se intenda consentire la continuita' terapeutica anche ai pazienti che non parteciperanno alla sperimentazione del metodo Di Bella tutelando i medici da eventuali sanzioni disciplinari e la liberta' di scelta terapeutica al di fuori delle strutture sanitarie; se si ritenga di chiarire e di semplificare tutte quelle procedure volte alla tutela dei pazienti da eventuali speculazioni e raggiri, senza per questo incatenare "burocraticamente" quanti con dedizione e con amore per la ricerca si sono avvicinati da anni alla metodologia in questione; se non si intenda in tempi brevi apportare tutte le modifiche necessarie al decreto-legge 17 febbraio 1998, n. 23, al fine di garantire la continuita' terapeutica, la segretezza dei dati personali dei malati, procedure amministrative piu' snelle anche se parimenti efficaci; se non si ritenga opportuno garantire la vendita al minuto dei medicinali previsti dal protocollo Di Bella ai prezzi praticati alle Aziende sanitarie in modo da evitare ogni sorta di speculazione sulla pelle degli ammalati. (2-00936)