Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02032 presentata da CHINCARINI UMBERTO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19980309
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: non essendo ormai da sei anni anni stato piu' indetto un concorso ordinario, condizione necessaria per ottenere l'abilitazione e l'assunzione con contratto a tempo indeterminato (ex ruolo), e' aumentato in modo abnorme il numero dei docenti precari; si sono venute a creare situazioni di personale precario che ha prestato continuamente servizio con lo stesso impegno e gli stessi oneri dei docenti di ruolo per sei-otto anni, senza d'altra parte poter godere dei diritti e degli ammortizzatori sociali (carriera, malattia, eccetera) previsti per tutti gli altri lavoratori; in questo periodo i docenti precari si sono praticamente auto-formati, sia dal punto di vista didattico che professionale, con un continuo confronto con le particolari problematiche della scuola; un concorso ordinario avrebbe un costo di circa mille miliardi, si concluderebbe nella primavera del 1999, creerebbe, per alcune classi di concorso, una massa di abilitati che invano aspirerebbe ad un lavoro, e, inoltre, per le classi di concorso tecnico-scientifiche non riuscirebbe ad abilitare un numero di candidati adeguato alle cattedre disponibili; il concorso ordinario e' comunque ritenuto un metodo di selezione del personale assolutamente obsoleto, considerata anche l'attivazione, a partire dall'anno scolastico 1997-1998, delle scuole di specializzazione previste dalla legge n. 341 del 1990; da parte di tutte le realta' della scuola (esclusi sindacati confederati e Snals) e di tutte le forze politiche era stata ritenuta idonea a sanare la situazione del precariato l'istituzione di corsi abilitanti (ai sensi della legge n. 549 del 1995 legge finanziaria per 1996); il costo di tali corsi sarebbe stato assai limitato (circa venti miliardi) ed essi avrebbero abilitato il personale strettamente necessario per ricoprire le cattedre vacanti, con ottimale rapporto costi-benefici; tali corsi sarebbero stati un opportuno e coerente passaggio tra la vecchia normativa e la nuova normativa europea (legge n. 341 del 1990); se non ritenga opportuno intervenire al piu' presto affinche' venga istituita, in tempi brevissimi, una "scuola di specializzazione all'insegnamento", riservata esclusivamente ai docenti precari, disponendo in particolare che: a) il requisito per l'accesso a detta scuola sia la maturazione di trecentosessanta giorni di servizio negli ultimi cinque anni, di cui centottanta negli ultimi due anni; b) tale scuola non possa essere frequentata da personale in servizio a tempo indeterminato (ex ruolo), per il quale sono gia' previsti corsi di riconversione; c) tale scuola abbia un indirizzo pedagogico-didattico e non disciplinare; d) tale scuola venga organizzata in modo da permettere ai frequentatori di svolgere contemporaneamente la propria attivita' di insegnamento; e) la scuola termini nell'estate del 1997 e, in concomitanza al conseguimento dell'abilitazione vengano riaperte le graduatorie del "doppio canale" per eventuali immissioni in servizio a tempo indeterminato gia' dall'anno scolastico 1997-1998. (3-02032)