Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00948 presentata da MUSSI FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980309
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia per sapere - premesso che: le questioni della giustizia, del ruolo e delle garanzie della giurisdizione, dell'assetto del processo penale e le risposte alle legittime aspettative dei cittadini, sia in campo civile che penale, sono sempre piu' connotate in termini di scontro tra poteri dello Stato; sui temi appena richiamati, la rissosita' e la contrapposizione di tutti contro tutti favorisce un processo di delegittimazione delle istituzioni in ogni loro articolazione, sia nei confronti dell'ordine giudiziario, la cui indipendenza ed autonomia costituiscono principi fondamentali per l'organizzazione di uno Stato moderno, sia nei confronti della politica e dei partiti, il cui ruolo in una democrazia e' insostituibile; le vicende giudiziarie caratterizzate da rilievo politico, pur nella loro rilevanza ed indubbia importanza, non coinvolgono certamente le questioni vere della giustizia italiana, ne' le cause strutturali della sua profonda crisi, e solo in parte investono quel vasto bisogno di giustizia che sempre di piu' cresce nella societa'; il processo riformatore avviato in seno alla Commissione parlamentare per le riforme costituzionali si e' dispiegato nel corso di questi mesi assai proficuamente senza intralciare l'attivita' ordinaria del Parlamento sulla giustizia, la quale e' stata piu' incisiva proprio durante la definizione del testo di riforma della seconda parte della Costituzione (riforma dell'abuso d'ufficio, istituzione delle sezioni stralcio per lo smaltimento dell'arretrato civile, istituzione del giudice unico di primo grado, riforma dell'articolo 513 del codice di procedura penale); con cio' confermandosi la giustezza della impostazione secondo la quale, a parte le grandi questioni di principio di natura ordinamentale, riforme sulla giustizia vanno realizzate per via ordinaria a partire da una nuova legge elettorale per il Consiglio Superiore della Magistratura ovvero dalla distinzione delle funzioni in magistratura; quali siano le iniziative concrete avviate dal ministero interpellato in merito all'istituzione del giudice unico di primo grado e in ordine alla dislocazione, anche logistica, dei nuovi uffici, all'assegnazione del personale della magistratura e del personale amministrativo, e a tutte le necessarie disposizioni idonee a garantire la piena operativita' del nuovo istituto a partire dal 2 gennaio 1999; in riferimento all'istituzione delle sezioni stralcio e alla nomina di mille giudici onorari aggregati per la definizione dell'arretrato civile pendente, quante siano le domande pervenute al ministero e, nel caso esse siano inferiori alle necessita' previste dalla legge, attraverso quali meccanismi si intende porvi rimedio (riapertura dei termini per la presentazione delle domande ovvero modifica legislativa in ordine ai requisiti per la nomina a giudice onorario aggregato); quali siano le informazioni a disposizione del Ministro in riferimento all'applicazione dell'articolo 513 del codice di procedura penale cosi' come modificato nel 1997, anche con riferimento alla recente pronuncia delle sezioni unite della Suprema Corte; quali siano le proposte del Governo in ordine al problema della prescrizione dei reati, con riferimento particolare a quelli contro la pubblica amministrazione e a quelli della criminalita' organizzata, anche in relazione alla questione delle rogatorie internazionali; quali siano gli interventi di carattere legislativo e amministrativo che il Governo presentera' nel corso del 1998 e se non ritenga possibile, utile e necessaria: a) l'approvazione in via definitiva della depenalizzazione dei reati minori e dell'attribuzione ad un nuovo e piu' qualificato giudice di pace delle cause penali minori; b) l'esenzione dell'imposta bollo, la riduzione delle imposte e delle tasse e l'abolizione dei diritti di cancelleria per gli atti giudiziari attraverso la definizione della tassa di iscrizione proporzionandone il costo al valore della lite; c) lo stralcio dalla proposta di legge delega elaborata dalla Commissione ministeriale Tarsia (riforma del codice di procedura civile) della parte relativa alla riforma del processo di esecuzione con la revisione del procedimento di ingiunzione, l'autonomia del provvedimento d'urgenza adottato ex articolo 700 codice di procedura civile e il rafforzamento della sentenza di condanna per violazione degli obblighi di fare o di non fare; d) l'istituzione presso ogni tribunale della Camera di conciliazione con funzione di composizione non contenziosa di controversie civili; e) la riforma organica del codice penale; f) la previsione di riti alternativi legati ad una maggiore semplificazione con una collocazione, ordinamentale e processuale, del giudice per le indagini preliminari nell'ambito della sezione dibattimentale e la conseguente trasformazione dell'udienza preliminare in udienza dibattimentale; g) la riformulazione dell'articolo 656 del codice di procedura penale concernente l'esecuzione delle pene detentive brevi, nonche' una generale rivisitazione dell'ordinamento penitenziario e il pieno decentramento dell'amministrazione penitenziaria; h) la costituzione di societa' tra professionisti esercenti l'attivita' legale e il ristabilimento dell'incompatibilita' dell'esercizio della professione di avvocato con qualunque impiego pubblico; i) l'aumento delle risorse finanziarie con le quali adeguatamente sostenere il processo riformatore della giustizia italiana. (2-00948)