Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00952 presentata da MANTOVANO ALFREDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19980309
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: dall'insediamento del Governo presieduto dall'onorevole Prodi il ministro di grazia e giustizia professor Flick ha presentato al Parlamento circa venti disegni di legge, la cui approvazione avrebbe dovuto concretizzare il proposito della maggioranza di dare all'Italia una "giustizia normale"; a distanza di due anni, e' accaduto che soltanto una piccola parte di quei disegni di legge e' stata approvata, mentre di alcuni e' in corso l'esame, e di altri non e' stata neanche avviata la discussione. Peraltro le leggi approvate rivelano l'esistenza di problemi applicativi notevoli: dalla difficolta' di trovare candidature sufficienti per la composizione delle sezioni stralcio, a causa della rigidita' dei requisiti fissati, ai problemi relativi al giudice unico, per l'ovvia considerazione che una riforma cosi' impegnativa non puo' essere varata a costo zero (si tratta di problemi logistici, ma anche di personale, poiche' la moltiplicazione virtuale degli organi giudicanti, derivante dalla trasformazione del giudice collegiale in giudice monocratico, non e' stata accompagnata dalla moltiplicazione effettiva degli ausiliari del giudice); ci sono altri disegni di legge la cui approvazione appare indilazionabile, e che invece tarda per conflitti interni alla maggioranza, ovvero fra settori della maggioranza e il ministro della giustizia: cosi' e' per la depenalizzazione, di iniziativa parlamentare, ma il cui varo e' indispensabile per alleggerire il carico giudiziario penale; per la riforma dei collaboratori di giustizia; per la competenza penale del giudice di pace; per le intercettazioni telefoniche; per la disciplina delle indagini difensive. Nessuno di questi provvedimenti ha incontrato ostruzionismo da parte delle opposizioni; vi e' invece il blocco o il rallentamento, piu' o meno motivato, della maggioranza; vi e' talora la sovrapposizione, che crea confusione e ritardo, fra le iniziative del Governo e le iniziative del Parlamento: per esempio, a proposito della depenalizzazione, nonostante il testo gia' approvato dalla Camera includa i reati tributari, il Governo ha presentato di recente un disegno di legge di delega relativo alla sola depenalizzazione degli illeciti fiscali, la cui discussione e' iniziata alla Commissione giustizia del Senato; occorre, dunque, sapere se e in quale misura intenda dare un ordine di priorita' ai disegni di legge presentati a nome del Governo, nonche' all'intero quadro delle proposte in discussione; se e in qualche misura tale ordine possa essere condiviso dall'intera maggioranza che sostiene il Governo; se cessera' la prassi finora seguita (l'ultimo esempio in ordine di tempo e' stato dato dall'ipotesi di modifica del regime delle prescrizioni) di annunciare la presentazione di disegni di legge senza renderne noto l'articolato, di raccogliere le reazioni relative a quell'annuncio e poi di modificare il testo che viene effettivamente presentato sulla base delle reazioni espresse o addirittura di non presentarlo -: quali priorita' il ministro di grazia e giustizia intenda dare ai disegni di legge proposti dal Governo in materia di giustizia; se e in che misura sara' attivato un raccordo con i gruppi parlarmentari, al fine di conferire corsie preferenziali ai disegni di legge ritenuti piu' urgenti; se continueranno a essere sostanzialmente bloccati i lavori relativi alla riforma dei collaboratori di giustizia delle indagini difensive, delle intercettazioni telefoniche; se non ritenga che il disegno di legge presentato sui reati tributari ostacoli la rapida approvazione della depenalizzazione; se verra' data immediata soluzione ai problemi relativi all'avvio delle sezioni stralcio e alla funzionalita', anche logistica, del giudice unico. (2-00952)