Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/02042 presentata da LUCIDI MARCELLA (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19980309
Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e per le pari opportunita'. - Per sapere - premesso che: nel maggio 1997 si raggiunse un faticoso accordo sindacale con l'azienda Grande Distribuzione Avanzata al fine di meglio assorbire i contraccolpi di una contrazione del mercato delle vendite per corrispondenza; tale accordo faceva seguito ad un precedente accordo dell'11 ottobre 1996, e ad altri tenuti presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale ed era anche funzionale ad una politica di rilancio e di ristrutturazione delle politiche di sviluppo aziendale; esso ribadiva e confermava il piano aggiornato 1997-1999 con le allegate linee di strategia commerciale e la loro conseguente realizzazione; tale accordo precisava pregiudizialmente il mantenimento ed il consolidamento della presenza aziendale in Italia attraverso la G.di.a. Postalmarket, e precisamente riguardo alle aree territoriali esistenti (Cagliari, Catania, Bari, Roma, Napoli, S. Bovio, Casaletto e Bollate); il suddetto piano escludeva ulteriori tagli o sacrifici da scaricare sui lavoratori; inoltre il piano prevedeva l'eventuale possibilita' di riassorbire unita' lavorative ad oggi espulse dall'azienda; negli ultimi tempi l'azienda G.di.a. va proponendo ulteriori soluzioni tese a ridimensionare i livelli occupazionali diretti per affidare terziarizzando, servizi ad utenze piu' o meno esterne; tale azione viola quanto pattuito nell'accordo del maggio 1997; tale ridimensionamento prevederebbe, per ora, la completa chiusura di tutte le centrali telefoniche periferiche localizzate a Bari, Cagliari, Roma, Napoli e successivamente il ridimensionamento della struttura centrale di Milano; tale ridimensionamento aziendale colpisce tutte le sedi localizzate nel Mezzogiorno d'Italia, area gia' decisamente colpita per i livelli occupazionali; tale ridimensionamento tenderebbe, in questa prima fase, a colpire oltre 100 lavoratrici e successivamente altri 700 lavoratori; questi lavoratori espulsi di qui a presto non saranno in alcun modo ricollocabili nel mondo del lavoro per aver superato largamente i limiti di eta'; tale atto sembra l'ennesimo colpo inferto all'area piu' debole del paese, ed in questa all'anello piu' debole del mercato occupazionale, le donne, portate ancor piu' ai margini del mondo del lavoro; nei giorni scorsi l'Ente poste sembra aver concluso un accordo con l'Azienda Grande Distribuzione Avanzata -: quali iniziative, nell'ambito di una concertazione si intendano assumere per misurare ogni possibilita' alternativa; quali urgenti iniziative saranno assunte a tutela del diritto a lavoro, con riferimento alle pari opportunita' delle donne lavoratrici che vedono a rischio il loro lavoro; quali misure urgenti saranno assunte per verificare le condizioni di correttezza aziendale soprattutto in ossequio agli accordi sindacali gia' stipulati e puntualmente violati; se non ritenga di dover convocare d'urgenza le parti per verificare lo stato della vicenda e proporre soluzioni che tutelino i livelli occupazionali; se non ritenga qualora l'azienda intenda provvedere nei prossimi giorni alla ristrutturazione e alla riduzione di personale, di verificare l'opportunita' di sospendere il contratto di servizio con l'Ente Poste e ogni eventuale altro rapporto e/o contratto da parte di Enti pubblici.