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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00939 presentata da ROSSETTO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19980309

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro per i beni culturali e ambientali e incarico per lo spettacolo e lo sport, per sapere - premesso che: in data 2 marzo 1998 e' stato reso noto che l'apposita commissione istituita presso il dipartimento dello spettacolo ha negato il nulla osta alla diffusione del film Toto' che visse due volte, dei registri Cipri' e Maresco; vi si ravvisa "una rappresentazione spregiudicata, di natura psico-patologica, riguardante una cultura che non esiste se non nella forzatura deteriore di chi tende a degradare la dignita' del popolo siciliano, del mondo italiano e dell'umanita'", "una palese violazione dell'articolo 21 della Costituzione in quanto offensivo del buon costume", "una violazione palese degli articoli 402 e segg. del codice penale, in quanto il film esprime un esplicito atteggiamento di disprezzo verso il sentimento religioso in generale e quello cristiano in particolare", "scene chiaramente blasfeme e sacrileghe, intrise di degrado morale, di violenza gratuita e di sessualita' perversa e bestiale, con sequenze laide e disgustose"; secondo quanto riportato dai giornali, il film comprende: un angelo affetto da diarrea che "viene sodomizzato da alcuni scagnozzi" (Fulvia Caprara su La Stampa del 3 marzo, p. 26) "obesi e tremolanti" (Lietta Tornabuoni su Espresso datato 12 marzo, p. 182), "un povero demente che... abbiamo visto sfogare la propria libidine prima su una gallina, poi su una statua della Madonna" (Alberto Crespi, sull'Unita' del 4 marzo, p. 5), "una masturbazione collettiva" (Francesca Angeli sul Giornale del 3 marzo, p. 16), "accoppiamenti insistiti fra uomo e animale" (Commissione valutazione film della Cei su Avvenire, 5 marzo, p. 21) un sonoro in cui "restano soprattutto rumori corporali - rutti, peti, sputi, risucchi, sospiri grevi", mentre "i personaggi continuamente si masturbano gemendo o ridendo" (Tornabuoni, vedi sopra), turpiloquio profferito da un po' tutti i personaggi e in particolare dal presunto messia, che ha tutti i caratteri di Gesu' Cristo salvo il nome, e da sua madre; l'interrogante, pur non condividendo l'istituto della censura nei confronti degli adulti, trova il giudizio di detta commissione e le caratteristiche dell'opera sopra citate in stridente contrasto col fato che nel luglio 1997 l'apposita commissione del dipartimento dello spettacolo abbia ritenuto detto film "di interesse culturale nazionale"; sulla base di tale responso, il 22 dicembre 1997 la commissione per il credito cinematografico ha destinato al film la somma di 1178 milioni di lire, grazie alla quale esso ha potuto essere realizzato; entrambe le deliberazioni non sono state pubblicate all'albo del dipartimento, ne' sono altrimenti consultabili; il Ministro Veltroni il giorno 17 febbraio 1998, rispondendo a un'interrogazione nella VII Commissione della Camera, ha affermato che i 44 film che sono stati riconosciuti di "interesse culturale nazionale" sono il 37 per cento di quelli che ne hanno fatto richiesta, il che significa che sono state 75 le pellicole scartate; l'Istituto Luce, che vive dei finanziamenti statali, ha deciso, per motivi ignoti, di partecipare alla distribuzione del film; l'associazione Famiglia Domani ha presentato due denunce contro la pellicola, la prima al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Roma e la seconda al procuratore presso la Pretura circondariale chiedendone il sequestro per la violazione dell'articolo 402 del codice penale; se la magistratura dovesse confermare la violazione degli articoli 402 e seguenti del codice penale, che prevedono per il colpevole fino a tre anni di reclusione, i responsabili del dipartimento dello spettacolo potrebbero essere chiamati a rispondere di concorso in tali reati; la signora Dacia Maraini, membro della commissione che ha giudicato l'interesse culturale del film, ha dichiarato che "in base alla sceneggiatura... non c'era nulla di volgare, sacrilego o sciatto"; il signor Mario Fortunato, altro membro della commissione, ha dichiarato: "Il testo sul quale ci siamo espressi era di grande interesse: una riflessione sul sacro ..., con contenuti ...forse discutibili ma di notevole qualita' culturale"; lo stesso signor Fortunato ha inoltre dichiarato: "Se il prossimo testo di Cipri' e Maresco sara' interessante, attraversato da umori estremi e perturbanti, io mi battero' perche' abbia di nuovo il finanziamento, anche se Toto' che visse due volte fosse stato visto da una sola persona" -: se la sceneggiatura presentata alla commissione corrisponda al film realizzato incluse le scene sopra descritte o se i registi abbiano realizzato un'opera diversa da quella per la quale e' stato approvato il finanziamento pubblico; se intenda concedere la pubblica consultazione della sceneggiatura presentata da Cipri' e Maresco per chiarire le responsabilita' dei vari protagonisti della vicenda; nel caso il film rispecchi la sceneggiatura, se non intenda sostituire i membri della commissione che hanno deciso di finanziare Toto' che visse due volte, avendo essi quanto meno dimostrato di non curarsi della sensibilita' prevalente del popolo italiano e addirittura di rischiare di contribuire alle perpetrazioni di reati; se intenda finalmente rendere pubbliche le deliberazioni delle commissioni da cui dipendono i finanziamenti statali al cinema; se tutti i 75 film scartati dalla commissione fossero realmente peggiori di Toto' che visse due volte; se condivida la linea politica enunciata dal signor Fortunato, che non tiene in nessun conto i gusti del pubblico, rischiando pertanto di finanziare pochi film visti da pochi, anziche' molti visti da molti; se non ritenga tale impiego del denaro pubblico compatibile con i gravi sacrifici che si chiedono ai contribuenti italiani, caratterizzato da un aumento della pressione fiscale stimato dalla Banca d'Italia nell'1,9 per cento nell'ultimo anno e dai noti tagli in moltissimi settori della spesa pubblica. (2-00939)





 
Cronologia
giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta' per le vittime delle richieste estorsive (AC 3769), che sarà approvato dal Senato il 3 febbraio 1999 (legge 23 febbraio 1999, n. 44 - legge antiracket).

sabato 21 marzo
  • Politica, cultura e società
    Antonio Di Pietro costituisce un nuovo movimento politico: L'Italia dei valori.